Il mio augurio per l’anno nuovo

BAMBINI PER UN MONDO MIGLIORE

Se il bambino vive nella critica, impara a condannare.

Se vive nell’ostilità, impara a litigare.

Se vive nei capricci, impara l’intolleranza.

Se vive nella superficialità, impara l’indifferenza.

Se vive nella lealtà, impara la correttezza.

Se vive nella condivisione, impara la generosità.

Se vive nell’incoraggiamento, impara la fiducia.

Se vive nella tolleranza, impara la pazienza.

Se vive nella franchezza, impara la verità.

Se vive nell’onestà, impara la giustizia.

Se vive nell’amore, impara ad amare

e a costruire per tutti un mondo migliore.

DOROTHY L. NOLTE

 

Il diritto ad un buon inizio

“…a mangiare cibi sani fin dalla nascita, bere acqua pulita e respirare aria pura”.
Per quanto riguarda il mangiare cibi sani e bere acqua pulita facciamo del nostro meglio cercando di privilegiare  frutta di stagione, cibi fatti in casa e acqua del rubinetto.
Il respirare aria pulita è più complicato in una città come Milano, anche se viviamo in periferia.
Il traffico non è quello del centro ma l’aria a volte è ugualmente pesante.
Cerchiamo di usare la macchina il meno possibile, tipo per andare a scuola (che non è molto lontana da casa) ma il tratto di strada che dobbiamo fare è trafficatissimo al mattino ed è come farsi un bagno nei gas di scarico delle macchine.
Ecco perchè fin da quando era piccola Matilde ha passato dei periodi sulle colline. Non che là  sia totalmente disinquinata l’aria, ma la differenza si sente.
Le nostre colline  hanno rappresentato e rappresentano una parte importante della nostra vita di coppia (Luca ed io ci siamo sposati là) e di famiglia.
Perchè là possiamo fare veramente di tutto!

 


Il meglio della settimana

E’ stata una settimana densa di impegni a partire da lunedì pomeriggio quando i bambini delle terze hanno presentato il loro spettacolo di Natale.

Uno spettacolo semplice in cui gli strumenti musicali e le abilità personali dei bambini l’hanno fatta da padrona.

Le canzoni in repertorio erano veramente internazionali:

– Kumbaya;

– Adeste fideles

– Nino lindo;

– I love Christmas e…

il tradizionale “Tu scendi dalle stelle”.

Ogni canto veniva presentato e spiegato da uno o più  bambini.

E’ stato poi un tripudio di maracas, cembali, triangoli, battito di mani (anche le mani sono uno strumento musicale….) e ancora esibizioni al pianoforte e passi di danza.

La mia bambina ha suonato il cembalo e non l’ho mai vista così attenta e concentrata. Adorabile!

 

Nei giorni successivi abbiamo lavorato sui nostri lapbooks di geografia e storia (una volta assemblati ve li mostreremo) e studiato la poesia di Boris Pasternak “La stella di Natale”.

Mercoledì sera abbiamo passato dei bei momenti in Parrocchia per la tradizionale cena natalizia dei chierichetti, mentre giovedì noi tre abbiamo cucinato insieme per festeggiare (anche se un po’ in ritardo) il solstizio d’inverno.

Ho “preso in prestito” l’idea di Sybille di mettere un tocco di giallo per celebrare la luce che ritorna e le giornate che si allungano.

Abbiamo gustato una polenta con sugo di pomodoro e salsiccia (di cui Matilde è particolarmente ghiotta) e  un dolce ….. giallo naturalmente!

Mele renette con salsa d’arancia

 

Oggi Vigilia di Natale abbiamo riordinato un po’ casa, ne pomeriggio faremo visita ad una parente e poi andremo insieme ai nonni alla S. Messa di Natale per i bambini e Matilde assolverà ai suoi compiti di chierichetta.

Domani è un giorno importante. Lo vivremo in famiglia e in semplicità, come sempre!


Vacanze di Natale

Finalmente le vacanze di Natale sono arrivate. Abbiamo davanti 19 giorni di riposo, di tempo vissuto più tranquillamente, senza correre, senza orari!

Faremo anche i compiti assegnati ma a onor del vero non sono tanti e quindi prevedo anche  tante attività di homeschooling,  attività creative e culinarie, qualche visita ai musei e anche una giornata tra le nostre amate colline.

Buone vacanze di Natale a tutti gli studenti, grandi e piccini e ai loro genitori naturalmente!!!!

 

Collezionare

Per l’iniziativa “Prova l’homeschooling” promossa da “La scuola in soffitta” questa volta si parla di collezioni.

Non ho mai pensato ad un risvolto educativo del collezionare, non perchè non esista ma semplicemente non ci ho mai pensato quindi sarà utile scoprire ciò che pensano le mie amiche blogger sul tema.

Io da ragazzina collezionavo i francobolli e le cartoline.

Sistemavo i francobolli negli appositi raccoglitori con le taschine divisi per paesi di provenienza e per le cartoline avevo rivestito una scatola di scarpe con una carta colorata e predisposto dei cartoncini che servivano da separatori. Ogni cartoncino riportava il nome di una nazione e all’interno dello spazio riservato ad una specifica nazione le cartoline erano messe in ordine rigorosamente alfabetico rispetto alla città da cui provenivano.

Mi appassionava collezionare soprattutto le cartoline perchè quelle immagini mi facevano viaggiare con la fantasia e immaginavo avventure meravigliose e appassionanti.

Quante ore passate in compagnia di quelle cartoline.

Matilde non ha “ancora” la tendenza al collezionare qualcosa.

In realtà ha cominciato a raccogliere degli adesivi piccini piccini che scambiava a scuola con le sue compagne, ma l’interesse rispetto a questa cosa è durato si e no una settimana.

Invece le piace avere tutti gli anni a Natale una nuova palla di vetro con la neve. Questa, forse, potrà essere la sua collezione.

Il diritto all’uso delle mani

Pensando a questo diritto e a Matilde, non saprei proprio quale fotografia pubblicare.

Quella in cui le sue mani sono impegnate ad usare il traforo per realizzare un modellino di aeroplano, o quella in cui invece potano le rose nel giardino della nostra casa in collina? Quella in cui aiutano la zia Marisa a verniciare gli steccati del suo orto o quella in cui sono immerse nell’uva durante la vendemmia di ottobre? Quella in cui aiutano le mani di mamma e papà ad imbiancare la cucina o quella in cui con martello e scalpello scavano nell’argilla per trovare “tesori” preziosi?

Le mani di Matilde.

Esprimono la sua fantasia e i suoi talenti.

Non mi stupirei se da grande facesse l’artigiana.

 

Beautiful blogger

 

Un ringraziamento a Laura ed ecco dieci cose di me:

1. Sono disordinata ( e se il disordine esteriore riflette il disordine interiore……. ma ci sto lavorando);

2. Passerei le giornate a leggere;

3. Non riesco a stirare senza guardare un film (di solito un Harry Potter) o a scelta degli episodi di Star Trek (che adoro!);

4. Pratico hatha yoga da quasi vent’anni e a giugno mi sono diplomata istruttrice, ma ho ancora tanta strada da fare (vedi punto uno);

5. Sono “invidiosa” di chi sa fare belle fotografie;

6. Sono la rappresentante di classe dei genitori…..(ma non sopporto la maggiorparte dei genitori);

7. Credo che al mondo ci siano più persone buone che cattive;

8. A chi mi chiede: “Che professione vorresti che facesse tua figlia da grande?” rispondo sempre: ” Qualsiasi cosa purchè la faccia con passione e onestamente”;

9. Vivrò sempre con il rimpianto di non aver potuto dare un fratello o una sorella a Matilde;

10. A volte non sembra, ma sono innamorata della vita.

A chi passare il testimone?

A  chiunque abbia voglia di condividere un po’ di sè con noi.

 

 

Il meglio della settimana

Aderisco con molto piacere all’iniziativa di Caffenero de “La scuola in soffitta” di pubblicare ogni venerdì un riassunto delle attività scolastiche e non, svolte durante la settimana, anche perchè spesso non riesco a pubblicare proprio tutto (per mancanza di tempo).

La settimana che si sta concludendo è stata all’insegna della preparazione dello spettacolo di Natale che si svolgerà a scuola lunedì prossimo, preparazione che continuerà anche nel week end,  e dello studio delle parole inglesi che riguardano  il corpo.

Lo spettacolo di Natale consisterà nella esecuzione di alcuni canti natalizi e in uno di questi Matilde suonerà il tamburello. Le nostre attività hanno riguardato la comprensione del significato dei canti in inglese (I love Christmas),   in latino (Adeste fideles) e in spagnolo (Nino lindo).   Mi sembra giusto e importante sapere che cosa si sta cantando anche in una lingua straniera.

Nel week end canteremo e daremo il ritmo con il tamburello nel canto Adeste fideles.

Per quanto riguarda inglese, la scheda data dall’insegnante per lo studio delle parole che riguardano il corpo…

è stata divisa in tre parti ( testa – busto -gambe) e ho indicato a Matilde di cercare di memorizzare le parole procedendo dall’ alto verso il basso, visualizzando i disegni delle tre parti (che non pubblico perchè li ho fatti io e non sono proprio il massimo).

La settimana è passata (purtroppo) velocemente e ed è stata densa di impegni anche per me (vedi post sul Mercatino di Natale) per cui attività creative insieme non ne abbiamo fatte, però Matilde si è costruita da sola un gioco, semplicissimo, utilizzando una parte di una bottiglia di plastica, uno filo di lana e un fazzoletto di carta. Sono tre giorni che sta giocando solo con quello e ieri sera mi ha detto: “D’ora in avanti giocherò solo con giochi costruiti da me!.

 

 

Le attività del Comitato Genitori: il mercatino di Natale

Da quando Matilde ha iniziato la scuola elementare faccio parte del Comitato Genitori.

Le funzioni del Comitato sono essenzialmente queste:

– fare da tramite tra genitori e organi collegiali (Consiglio d’istituto, Giunta esecutiva, Consigli d’interclasse e Consigli di classe). Questa funzione  è a mio avviso importantissima ma ahimè, spesso sottovalutata;

– rappresentare la scuola e i genitori  a livello territoriale aderendo ad iniziative proposte dal Consiglio di Zona (feste, fiere, manifestazioni sportive ecc…);

– promuovere iniziative per la raccolta di fondi che serviranno poi per apportare migliorie alla scuola stessa o per acquistare materiale.

Il mercatino di Natale rientra in quest’ultima tipologia di funzioni, anche se non vuole essere una semplice vendita di oggetti, ma rientra anche in un discorso che vuole essere (senza grandi pretese s’intende) un pochino educativo.

Qualche settimana prima viene proposto alle famiglie di realizzare insieme (genitori e figli insieme!) un lavoretto natalizio.

Vengono date delle indicazioni per aiutare anche chi magari non ha troppa fantasia (quante volte ci siamo sentiti dire: “ma io non so cosa fare!!”); una settimana prima delle vacanze di Natale viene allestito il banchetto nell’atrio della scuola.

I lavoretti presentati sono solitamente molto belli e soprattutto fatti con amore.

E poi non ha prezzo vedere i visini dei bambini che riconoscono tra gli altri il proprio lavoro. Succede spessissimo che i genitori debbano ricomprare il lavoretto che loro stessi hanno realizzato insieme ai figli.

Al di là del riscontro economico, ho sempre trovato molta soddisfazione nel lavorare per il mercatino di Natale.