Ieri Matilde non è andata a scuola.
L’ho portata in collina. E’ la fine del primo quadrimestre, la vedo stanca e un po’ pallidina da qualche settimana; ho pensato che una giornata in un posto che a lei piace tanto non avrebbe potuto che farle bene.
In questa stagione il paesaggio è brullo, ma noi abbiamo aguzzato la vista e abbiamo scoperto….. cose meravigliose.
Innazitutto lassù c è ancora un po’ di neve……
… e allora è una goduria scivolarci sopra ….
e sentire come scricchiola tra le mani.
Guardarsi intorno e scoprire che anche in inverno i colori creano scenari suggestivi….
… che una piccola violetta sta facendo capolino….
… e che è bello donare una piccola margherita alla mamma.
Osservando il paesaggio abbiamo avuto modo di ripassare l’ultimo argomento trattato in geografia proprio durante la settimana appena trascorsa: “Conoscere i paesaggi”
” Quando si fa un viaggio si incontrano case, strade, fiumi, montagne, boschi, ponti, fabbriche: tutte queste cose insieme formano il paesaggio.
Il paesaggio è l’insieme degli elementi naturali e degli elementi realizzati dall’uomo.
Il paesaggio si è trasformato nel corso del tempo a causa delle forze naturali e degli interventi dell’uomo.
Il vento e l’acqua, per esempio trasformano la parte superficiale del terreno: trasportano i granelli di sabbia, trascinano via i frammenti di roccia dalle cime e dai fianchi dei monti e li portano a valle.
Il movimento delle onde del mare riesce a modellare gli scogli e a scavare insenature lungo la costa.
Le eruzioni vulcaniche e i terremoti creano e disctuggono isole e montagne.
Anche l’uomo è capace di trasformare il paesaggio costruendo case, strade, ferrovie, industrie e coltivando i terreni, per soddisfare i propri bisogni e migliorare le condizioni di vita”.
Il paesaggio della Val Nure si presta molto bene a studiare dal vivo questo aspetto della geografia.
Così non solo abbiamo individuato gli elementi naturali (montagne, boschi, torrenti) e gli elementi antropici ( case, strade, pali elettrici, terreni coltivati)….
… ma abbiamo anche avuto la possibilità di vedere come nel corso del tempo la valle si è modificata.
Le fotografie indicano come il torrente Nure ha scavato le montagne nel corso dei millenni e ha modificato il paesaggio.
Matilde ieri sera era molto stanca ma era contenta.
E’ stata una giornata appagante, passata con le persone alle quali vogliamo bene, abbiamo respirato aria diversa e abbiamo fatto homeschooling. Che cosa volere di più?
Beh! Sicuramente fare il bis di questi anolini in brodo, strabuoni e fatti in casa ……………
Prossimo post:
Prova l’homeschooling: la biblioteca ideale. I fumetti










Hai avuto davvero una buona idea!
Anche John la settimana scorsa é rimasto a casa un giorno, dalla serie: ‘Mamma agli altri viene l’influenza e stanno a casa per un po’, io non mi ammalo mai ma vorrei riposare un giorno extra…’
E cosí é stato. Un giorno pieno di senza-impegni scolastici, solo lettura e disegno come piace a lui. Penso che due tre-volte all’anno si possa fare tranquillamente!
Che bellissima lezione!!! Molto meglio che andare a scuola. Anche io ogni tanto li tengo a casa, quando vedo che sono molto stanchi e quando so che non hanno verifiche o lezioni importanti. Non sono una fanatica della scuola a tutti i costi e penso che apesso a casa imparano molto di più!!!
Un bacio
Francesca
Mi piace questo post.
Anche noi abbiamo fatto una lezione dal vivo.
Aspetto il collegamento con la tua biblioteca ideale.
Ciao
Aveo letto questo pos a suo tempo, molto bella l’idea, grazie di aver partecipato!