Laboratori? No, grazie!

Matilde ha partecipato al suo primo laboratorio creativo a 2 anni e mezzo quando con cartoncino, glitter e colla ha creato un simpatico biglietto di auguri per Natale.

L’esperienza laboratoriale è proseguita negli anni seguenti con dei laboratori di inglese organizzati in biblioteca dall’Associazione Baggio Futura, la stessa che poi ci ha portato alla scoperta delle meraviglie naturali del nostro Parco delle Cave.

Durante i lunghi inverni  non ci siamo mai fatti mancare i laboratori organizzati dal Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, dove tra le altre cose abbiamo imparato a costruire un forno ad energia solare con il cartone della pizza o dove abbiamo immaginato di essere dei mozzi a bordo di un grande veliero.

Abbiamo dato il latte ai vitelli alla Cascina Guzzafame, e sempre in cascina abbiamo dato vita ad una entusiasmante caccia al tesoro.

Abbiamo girato il mondo grazie ai laboratori creativi organizzati dal Pime e abbiamo imparato come giocavano i bambini del Medioevo durante i laboratori organizzati da Sforzinda.

L’elenco potrebbe continuare…

Avrete capito che quindi non sono io a dire: “Laboratori? No, grazie!” anche perchè io stessa ne gestisco uno durante le attività dell’oratorio estivo nel mio quartiere.

Io sono decisamente a favore dei laboratori creativi e non. Sono un’occasione in più per socializzare ( e per Matilde è estremamente importante),  e di creare con le proprie mani, manipolare, pensare, interagire, collaborare, progettare e anche un’opportunità per sperimentare esperienze altrimenti impossibili (chi di voi ha in casa un vitello a cui dare il biberon?).

Eppure navigando in rete mi è capitato di leggere opinioni contrarie ai laboratori. A molte mamme i laboratori guidati non piacciono.

Perchè?

Aiutatemi a capire un punto di vista diverso dal mio!