Che gioia ritornare in collina!
Io comincio a respirare in modo diverso e a sentirmi bene quando usciamo dall’autostrada, a Piacenza sud e dopo un breve tratto in tangenziale prendiamo la statale per la Val Nure.
E’ già tutto diverso compreso il limite di velocità che ti permette finalmente di osservare il paesaggio.
Le colline si stagliano in lontananza mentre siamo accompagnati da campi di pomodori, campi con i balloni di fieno disposti in un ordine ben preciso, paesi che in questo periodo offrono feste e ritrovi.
Anche in macchina l’atmosfera cambia. E’ come se tutti fossimo già più rilassati.
Ci spanciamo dalle risate mentre Luca canta in falsetto “Stayin Alive” (senza contare quella volta che ha tentato di cantare “Set Fire to the Rain” di Adele).
Le colline sono sempre più vicine.
Al nostro arrivo a Musa ci aspettano, oltre ai nonni e alla zia Bianca, ansiosi di riverderci, anche due golosità…
Le giornate si stanno accorciando, ma è comunque bello rimanere fuori dopo cena a chiacchierare, a lavorare o fare le prove tecniche di flauto di pan…
… oppure vedere creature che in città si vedono poco ( in questo caso io direi per fortuna)…
La zia Marisa ci fa vedere una coda di volpe …
…veniamo così a sapere che in queste zone ci sono tante volpi e che fanno strage di galline per cui vi è l’autorizzazione a cacciarle. Non conosco i dettagli di questa faccenda per cui non esprimo giudizi, però un pochino mi dispiace per le volpi.
E a proposito di galline, vedete l’uovo che ho in mano?
Dalla fotografia non si capisce bene, ma questo è un ovetto fatto da una gallinella ancora inesperta, forse il suo primo uovo in assoluto. E’ un uovo “prematuro”, cioè il guscio non è ancora formato e quindi ha una pellicina ancora elastica e fragile. Io non ne avevo mai visti.

Al nostro Zolta non sembrava vero di essere di nuovo all’aria aperta e la prima cosa che ha fatto è stata quella di sistemarsi nel suo angolino preferito.
Il sabato mattina è bello svegliarsi presto e andare a caccia di immagini, magari ancora in pigiama …
A pranzo i nonni ci hanno portato qui…
E’ un posto molto bello in cui offrono ai clienti solo prodotti a km 0.
Io mi sono goduta un primo piatto misto: tagliolini con i funghi porcini e tortelli di zucca. Una bontà!!!
Per i carnivori salumi in quantità industriali e anatra “muta” ( chissà perchè ?)
E dopo pranzo relax in altalena…
… e una passeggiata lungo il percorso vita annesso alla locanda …
Il percorso vita è inserito in un bosco meraviglioso, silenzioso e fresco …
Una volta tornati a casa continua la giornata all’insegna del rilassamento.
Tirare con l’arco è rilassante quasi quanto praticare yoga.
L’unica distrazione, interromperci per seguire il percorso di un gruppo di formiche che stava “traslocando” le uova probabilmente in una nuova casa …
La domenica?
Beh! La domenica dopo la Messa, c’è chi si impegna in cucina…
… chi imita Robin Hood …
… chi progetta creazioni …
… chi tenta nuove esplorazioni…
… e chi fa incontri interessanti…
… salvo poi lasciarseli scappare …
… e guardare sconsolato!
Il sole sta tramontando e ci segue lungo tutta la statale che ci riporta verso l’autostrada.
Lasciamo le colline alle nostre spalle, siamo un po’ tristi ma anche tanto felici per aver passato tre giorni in famiglia, rilassandoci e divertendoci.
Insieme.





























