Vorrei avere molto più tempo a disposizione per leggere.
Ormai riesco solo di sera prima di addormentarmi. Ma ahimè, la stanchezza sopraggiunge molto presto e dopo qualche pagina il libro mi cade sul naso. Molte sono le sere in cui il libro non riesco nemmeno a prenderlo in mano.
Spero molto nelle vacanze estive.
Ma i libri non mancano.
Acquistati, regalati o prestati questi preziosi parallelepipedi sono numerosi e in tutte le stanze.
Questa settimana, per l’appuntamento con “Il venerdì del libro” di Homemademamma, vorrei parlarvi di due libri che in realtà non ho ancora letto. “E allora che recensione potrai mai fare?” mi chiederete.
Non sarà una recensione infatti, solo una piccola presentazione.
Ecco i libri …

Il primo è “L’arte della felicità in un mondo di crisi” di Sua Santità il Dalai Lama scritto con lo psichiatra americano Howard C. Cutler.
Me lo ha regalato Luca per la festa della mamma e devo dire che è stato il regalo giusto al momento giusto…
“… poichè la natura dell’uomo è essenzialmente buona, se egli coltiverà le sue doti innate potrà realizzare se stesso e, quindi, essere felice. Secondo la concezione buddhista, infatti, la felicità è un arte e, come tale, richiede pratica ed esercizio, al pari di qualsiasi altra competenza e abilità umana. Allenando la mente a individuare le cause dell’ansia e dell’insoddisfazione, abituandoci a riconoscere, nelll’incontro con gli altri, le affinità piuttosto che le differenze, alimentando emozioni positive quali la compassione e l’empatia anzichè la paura e la diffidenza, troveremo la strada maestra per raggiungere una maggiore felicità.“

Dalai Lama
L’arte della felicità in un mondo di crisi
con Howard C. Cutler
Mondadori
Il secondo libro è “Il grande viaggio” di Giuseppe Cederna. Questo libro mi è stato prestato da un mia allieva che mi ha detto: “Leggilo! Sono sicura che ti piacerà!”.
Giuseppe Cederna è un attore di cinema e di teatro. Collabora con riviste e giornali scrivendo storie di viaggio, dal Mediterraneo all’Himalaya, dall’Africa alla Valtellina. Questo è il suo primo libro.

Nel novembre del 1999, Giuseppe Cederna, parte, con alcuni amici, per il Nord Ovest dell’India, ( gli Hills Himalayani), meta di un pellegrinaggio hindu, ancora vivissimo, verso le sorgenti del fiume sacro per eccellenza, il Gange.
Guidato, come in ogni viaggio di iniziazione da una serie di coincidenze ( un generoso interferire di letture, di mappe, personaggi letterari e persone in carne e ossa, memorie e sogni) percorre in auto e a piedi la via delle Sorgenti e delle Confluenze.
E, al ritorno a Delhi, ha un appuntamento con l’amica Paola: lei non l’ha seguito, ma, alla fine del suo viaggio parallelo in Kosovo, sarà là ad aspettarlo. Questi i patti, questa l’attesa. Questa è la premessa di un dolore.
Giuseppe Cederna
Il grande viaggio
Feltrinelli
Un libro regalato e un libro prestato. Ciò che ho scritto è esattamente ciò che ho letto finora. Io sono già curiosa. E voi? Spero solo che la curiosità riesca a vincere il sonno!
