Primo giorno di lavoro

Stamattina ho ripreso i miei corsi di yoga dopo la pausa estiva.
Che piacere rivedere le allieve. Anche se sono signore del quartiere che incontro magari quasi tutti i giorni, vederle lì nella saletta yoga della Polisportiva, è stato piacevole.
Il fatto che abbiano confermato la loro presenza al corso significa che ciò che propongo loro è valido, per la loro salute fisica ma anche per il loro benessere mentale (visto lo scopo fondamentale dello yoga).
In un blog che ormai non esiste più avevo scritto della mia esperienza come insegnante. Ve lo voglio riproporre perchè alla ripresa delle attività le sensazioni che ho provato sono esattamente le stesse di quando avevo scritto quel post la primavera scorsa.
Scrivevo così:
“INSEGNARE E’ IMPARARE”
Tre settimane fa è cominciata la mia “carriera” di insegnante di yoga.
Ho avuto una grande fortuna: avere la possibilità di affittare un piccolo locale nella Polisportiva del mio quartiere. In pratica, “lavoro” sotto casa.
Le mie allieve sono alcune signore del quartiere (suocera compresa) che conosco da una vita e che avevano già mostrato interesse per l’antica disciplina quando ancora frequentavo il corso di formazione per istruttori.
Le sensazioni che ho provato in queste tre settimane, e che spero continuerò a provare, sono state molte e diverse tra loro.
Innanzitutto una grande gioia nel poter trasmettere e condividere un aspetto così importante della mia vita, che è la pratica dello yoga; un privilegio, un dono che non potevo tenere tutto per me.
Poi la sensazione di avere una grande responsabilità nei confronti delle mie allieve.
Questo si traduce in un gran lavoro di preparazione delle lezioni (almeno per me che sono all’inizio ma non credo che sia diverso per gli insegnanti più navigati); significa proporre posizioni e movimenti specifici per loro, significa avere attenzione….
Preparare le lezioni significa provarle personalmente, percepire ancora e ancora il mio corpo, osservare ancora e ancora il mio respiro….. imparare tutte le volte qualcosa di nuovo.
Quest’ultima è la sensazione più intensa e più appagante. Nello yoga non ci sono punti d’arrivo. Cresco sempre di più, ogni giorno…..
Del resto credo che sia la missione di tutti noi…. crescere e migliorare ogni giorno di più. Ognuno con il proprio metodo, con le proprie passioni.

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4 pensieri riguardo “Primo giorno di lavoro

  1. Ciao Emanuela e ricambio il grazie per la tua visita.
    In effetti volevo aprire un blog tematico sullo yoga, ma poi ho pensato che essendo lo yoga per me non solo una serie di posture o una seduta di meditazione, ma un vero e proprio stile di vita, un’unica esperienza di vita (non a caso yoga in sanscrito significa “unione”), era inutile parlarne separatamente.
    Tutto ciò che vivo è yoga: la mia famiglia, il mio lavoro, i viaggi, lo studio.
    Di tutto questo io ne parlo qui; quindi qui io ho sempre parlato di yoga.
    Sicuramente ne parlerò anche in senso più tecnico e a livello di esperienza lavorativa, per cui si! ho tanta voglia di condividere anche questo!

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