Una nuova avventura

Ho temporeggiato molto prima di scrivere questo articolo, un po’ perchè non riuscivo a trovare le parole giuste e un po’ perchè mi chiedevo se rendere pubblico quello che leggerete potesse in qualche modo violare la privacy di Matilde.
Dopo molte riflessioni ho deciso di rendere pubbliche le ultime novità.
Matilde è affetta da una difficoltà specifica dell’apprendimento di tipo disortografico.
Questo giustifica i tanti errori ortografici presenti nei suoi scritti di italiano.
Luca ed io non siamo preoccupati: siamo un tantino disgustati.
Noi avevamo capito tutto già dai primi mesi della seconda elementare e in più di una occasione le insegnanti ci avevano detto che non si trattava di una difficoltà di apprendimento ma di pigrizia, di distrazione, di avere la testa tra le nuvole.
Ripeto che non siamo preoccupati. Matilde avrà tutto il nostro appoggio, la nostra fiducia, le nostre rassicurazioni.
Matilde è una bambina in gamba. Lo è sempre stata e lo sarà anche nell’affrontare questa piccola difficoltà.
Ma se noi non avessimo insistito per iniziare un percorso, per capire, per chiarire, avremmo continuato ad accusare una bambina brillante ed intelligente di pigrizia e di distrazione cronica? Avremmo continuato a minare mattoncino dopo mattoncino la sua autostima, la fiducia in sè stessa, nelle sue capacità, nei suoi talenti, nel suo potenziale?
Solo il pensiero mi fa ribollire il sangue.
Credo che i genitori raramente si sbaglino. Chiamatelo sesto senso, intuizione. Chiamatelo come diavolo volete ma ascoltatelo sempre.
Così ha inizio una nuova avventura. Un’avventura che ci porterà a conoscere ancora meglio nostra figlia, questa piccola creatura forte e un po’ speciale.
E noi affronteremo tutto questo con il sorriso sulle labbra e con allegria…




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18 thoughts on “Una nuova avventura

  1. Quello che hai scritto è molto importante, può essere di aiuto ad altri genitori che vivono la vostra situazione. Purtroppo non sempre dalla scuola vengono evidenziate certe particoarità, e l’attenzione dei genitori è fondamentale per aiutare i ragazzi nella crescita.
    Un abbraccio

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  2. grazie per aver condiviso la tua esperienza può essere importante e complimenti per non aver giudicato troppo frettolosamente la vostra bimba…certo che le maestre xò…uffi speriamo che il nostro sesto senso di mamme ci aiuti sempre nella vita..un baciotto

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  3. Ci sono stati dei momenti critici, momenti in cui (alla luce di quello che affermavano le insegnanti) avremmo voluto anche essere più energici e severi con lei. Confesso che una volta è successo ma ovviamente non ha sortito effetti. E noi ci siamo stati male. Non l’abbiamo più fatto.

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  4. In effetti lo scopo del rendere pubblico il tutto è questo: sensibilizzare i genitori che hano dei dubbi, delle sensazioni a dare retta a ciò che sentono e che percepiscono.

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  5. Un’altra cosa… l’avevo dimenticato: sai già che i disturbi specifici dell’apprendimento non comportano l’insegnante di sostegno, ma strumenti compensativi (la scuola dovrebbe fornire tua figlia di portatile, se non lo possono fare affrettati tu a darlo a tua figlia) e/o dispensativi (dalle prove scritte per esempio)… inoltre i genitori hanno diritto a orari di lavoro flessibili… non potendo godere (per fortuna direi io) delle agevolazioni ex L. 104 (quella sui disabili). Si tratta di disturbi che non influiscono sul QI non comportano cioè alcun ritardo mentale, ma solo un diverso livello della prestazione in settori specifici dell’apprendimento.

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  6. Grazie Palmy!
    Si, le specialiste che hanno seguito Matilde ci hanno detto che non è necessario chiedere il sostegno. Nella relazione che presenteremo a scuola è descritto in maniera dettagliata tutto quello che le insegnanti DOVRANNO attuare per aiutare la bambina, soprattutto in termini di tempo supplementare e di riduzione del carico di lavoro.
    Sappiamo anche che questa difficoltà non influisce sul Q.I. visto che abbiamo scoperto che il potenziale intellettivo di nostra figlia è notevolmente superiore alla media.
    Per quanto riguarda il p.c. mio marito ed io ci siamo affrettati a fornirne uno alla classe (anche perchè ho scoperto che Matilde non è l’unica ad avere questo tipo di difficoltà).
    Quello che continuamente mi chiedo è: “noi a casa, cosa possiamo concretamente fare?”
    Stamattina abbiamo modificato la modalità per fare l’analisi grammaticale utilizzando delle tabelle in modo da evitare di farle scrivere tutto. Ha funzionato abbastanza. Ne parlerò con le insegnanti per verificare se può continuare a scuola con la stessa modalità.
    Qual’è lo spazio di azione dei genitori in questi casi?

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  7. Lo spazio dei genitori è… lo spazio dei genitori! Non è limitabile in alcun modo: continua ciò che già fai benissimo, occuparti a 360° di tua figlia
    Alcuni suggerimenti:
    http://www.retegenitoridsa.it/
    Dal punto di vista permessi e varie:
    http://www.orizzontescuolaforum.net/t6803-dsa-e-permessi-genitori
    Un avvio per esplorare l’immensa miniera di materiali che si trovano sul web (tra gli altri vi sono molti links su DSA): http://www.dienneti.it/handicap/speciale.htm
    http://www.dienneti.it/handicap/index.htm#apprendimento
    Inoltre ti consiglio la casa editrice erickson: http://www.erickson.it/Ricerca/Pagine/Results.aspx?sq=1&k=dislessia%2C%20disortografia%2C%20disgrafia

    Se non ricordo male sei dei dintorni di Milano, quando vengo per andare dalle mie sorelle mi farebbe piacere incontrarti… ti farò sapere!

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  8. Ciao, l’anno scorso anche noi abbiamo seguito Marco, che allora faceva prima elementare, per dei segnali di difficoltà. Quest’anno sembra che le cose vadano un po’ meglio, ma forse solo il prossimo anno capiremo davvero se è dislessico oppure no.
    Come saprai, prima della terza elementare non si può certificare un DSA, ma si può iniziare a lavorare per aiutare il bambino e non creare quella serie di problemi psicologici che molto spesso si affiancano al senso di inadeguatezza o a un atteggiamento di rimprovero degli adulti.
    Ti segnalo sul tema una serie di video molto belli http://www.youtube.com/watch?v=a4TEqD7Zyew&feature=player_embedded : se puoi, falli vedere alle maestre di Matilde, potrebbero iniziare a vedere le cose con occhi nuovi.
    Infine ti passo un consiglio ricevuto dalla logopedista che ci segue: slegate il vostro rapporto dagli eventuali problemi scolastici, create bei momenti di vita famigliare, fregatevene (un pochino) della scuola e dei voti… ma, da quello che vedo nel blog, sono tutte cose che state già facendo!
    Un abbraccio

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  9. Grazie Daniela del tuo intervento!
    Si, stiamo lavorando molto per creare in famiglia un clima sereno.
    Il nostro obiettivo principale è proprio quello di alleggerire psicologicamente la bambina.
    E’ difficile però “alleggerire” quando tua figlia ti guarda e ti dice: ” Io non riesco ad usare la mia intelligenza come i miei compagni, loro la usano bene e in fretta; io non sono intelligente come loro perchè sono sempre l’ultima a consegnare i lavori”.
    E’ una stretta al cuore.
    La guardi e le dici: “MA tu sei intelligente come i tuoi compagni, forse anche di più; hai solo delle caratteristiche diverse, hai solo bisogno di più tempo, di un modo diverso per imparare”.
    Mi chiedo: “L’avrò convinta?” ” Domani a scuola cosa succederà?” ” Continuerà a farsi queste domande e rimuginarci sopra?”.

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  10. Ciao catia,
    sono una mamma con tre ragazzi DSA, con l’ultimo sto facendo homeschooling,se vuoi puoi contattarmi per un confrunto.
    Paola

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