2011 in a nutshell


Luca ed io accogliamo con piacere la proposta di Palmy cioè fare un riassunto in sei punti dell’anno che si è appena concluso.
Ecco i sei punti:
1) il libro che ha lasciato il segno
2) il luogo che non dimenticheremo
3) la nuova ricetta che è diventata nostra
4) un nuovo interesse che abbiamo coltivato
5) la frase che abbiamo aggiunto al repertorio delle citazioni preferite
6) i blog che abbiamo trovato

Cominciamo:
1) I libri che hanno lasciato il segno.

Luca: “L’opera galleggiante” di John Barth.
La mattina del 21 giugno 1937 Todd Andrews (un’avviatissima carriera di avvocato, una sobria vita borghese in una cittadina di mare del New England, un improbabile menage a trois con l’amico Harrison, erede di un impero dei sottaceti, e la graziosissima moglie di lui) si sveglia, si alza dal letto e guardandosi allo specchio scopre che la risposta a ogni suo problema è il suicidio. Vent’anni dopo, ancora vivo, racconta al lettore gli sviluppi di quella fatale giornata. Pubblicato originariamente nel 1956 e rivisto dallo stesso autore nel 1967, il romanzo è considerato da molti il capolavoro di John Barth, in cui si fondono spirito nichilista, humour nero e critica di costume.
Catia: “La Bhaghavad Gita – Il canto del glorioso Signore”.
La Gita, conosciuta anche come Bhagavadgitopanisad, è un grande classico della spiritualità. Si tratta di un poema dialogato di settecento versi, in diciotto canti corrispondenti ai capitoli XXV-XLII del sesto libro dell’epopea sulla battaglia tra Pandava e Kaurava narrata nel Mahabharata. Il testo tradisce influenze diverse e non si può stabilire una datazione precisa, anche se si può ipotizzare il II o I sec. a.C. La Gita occupa un posto centrale nel pensiero indiano ed è considerata un libro sacro, come i Veda e le Upanisad. Ha il valore di un messaggio universale, in quanto parla delle lotte interiori ed esteriori dell’esistenza umana e illumina il mistero della vita. In essa si svolge il dialogo tra un uomo e un dio: tra il principe Arjuna, ufficialmente figlio di Pandu, in realtà figlio del dio Indra, e il suo auriga Krsna, che gli si rivela come dio e mostra come tutto, compresa la guerra intestina che Arjuna deve combattere, faccia parte di un disegno cosmico divino. Una delle caratteristiche più importanti di tutto il testo resta l’importanza attribuita allo yoga, l’unificazione dei sensi e del pensiero.
2) Il luogo che non dimenticheremo.
Luca e Catia: senza dubbio San Gimignano.
Le sue torri…


… i suoi angoli nascosti…

… un fascino senza tempo…

3) La nuova ricetta che è diventata nostra
All’unanimità: Tempeh in agrodolce

Ecco la ricetta presa dal sito www.veganblog.it (noi non siamo vegani, ma stiamo cercando di ridurre il consumo di carne):
Ingredienti:
tempeh
1 arancia
shoyu
ananas (anche conservato, al naturale)
peperone rosso
2 piccoli peperoncini
1 cucchio di aceto di mele
prezzemolo
1 cucchiaino maizena
olio evo

Procedimento:
Tagliare il tempeh a dadini e mettere a marinare un paio d’ore con la spremuta d’arancia, 1 cucchiaio di shoyu e uno di olio evo.
Al momento di cuocere, riscaldare un cucchiaio di olio con i peperoncini in una padella larga, far dorare il tempeh da tutti i lati e poi mettere da parte. Far saltare il peperone tagliato a quadrotti e aggiungere dopo qualche minuto l’ananas. Quando sono dorate, aggiungere la marinata, l’aceto e il succo dell’ananas e portare a cottura. Se vi piace che il sughetto sia un po’ denso, sciogliete un cucchiano da caffè di maizena nel succo e irrorate le verdure, aggiungete il tempeh, il prezzemolo tritato e regolate di sale. Può essere preparato in anticipo e intiepidito prima di servire.
Provatela! E’ deliziosa!!!
4) un nuovo interesse che abbiamo coltivato.

Per entrambi (ma anche Matilde ha dovuto fare i conti con questa nuova realtà) il fatto di prenderci cura di un animale domestico che non fosse un pesce o un criceto, ma un gatto.
Un gatto molto dolce, che ama farsi fare le coccole, che tiene tanta compagnia ma che ovviamente ha anche le sue esigenze. E’ stato strano i primi tempi, ci sono stati dei momenti di “tensione”, soprattutto per Matilde ma adesso è davvero molto bello e piacevole avere una creatura a quattro zampe che fa parte della famiglia.
5) la frase che abbiamo aggiunto al repertorio delle citazioni preferite.
Luca:”Lo avevano incatenato alle cose che esistono e gli avevano spiegato i loro
meccanismi finché ogni mistero era sparito dal mondo… e poiché non
riusciva ad appagarsi delle cose le cui leggi sono conosciute e
quantificate, gli dissero che era privo di immaginazione, perché
preferiva le illusioni dei sogni a quelle della concreta creazione fisica”. (Howard Philip Lovecraft)
Catia: “Educa i ragazzi col gioco, così riuscirai meglio a scoprire l’inclinazione naturale”. (Platone)
6) i blog che abbiamo scoperto.
Luca: A scuola con Matilde hi!hi!
Catia: Erano i primi di febbraio quando navigando mi sono imbattuta in un’immagine di una bimba bionda, con dei grandi occhi azzurri. Guardandola meglio ho notato qualcosa di particolare nei suoi tratti. Era una bimba affetta dalla Sindrome di Down. Il suo nome: Nella. Il nome della sua mamma: Kelle Hampton.
Da allora non ho smesso di guardare le immagini di questa bambina e della sua famiglia. Tante immagini piene d’amore realizzate da una mamma che vuole fare di ogni giorno un giorno speciale per le sue figlie.
Del resto non lo fanno tutte le mamme?

Negli ultimi mesi dell’anno appena trascorso ho avuto il piacere di conoscere, anche se solo virtualmente Michela di “A casa con la mamma“.
Michela è una mamma dolcissima, attenta e che fa mille cose con i suoi bambini. Il suo blog è, potrei dire, affascinante nella sua semplicità, nel linguaggio e nella serenità che trasmette.

Due blog diversi nello stile ma che mi hanno profondamente colpito!

Il nostro piccolo nutshell targato 2011 si è chiuso, ma contiene “materiale” prezioso che farà parte della nostra vita per tutto il 2012 e per gli anni che verranno.
Grazie Palmy!!!!!

Me and Luca joined with pleasure Palmy‘s proposal, that is to sum up in 6 points the year just passed.
the six points are
1) A book that was a milestone for the year
2) a place you’ll never forget
3) a new recipe we made ours own
4) a new hobby
5) a quote we added to our favorite ones
6) blogs we found out

let’s start

1) A book that was a milestone for the year
Luca: “The floating Opera”, john Barth
On the Morning 21 June of 1973 Todd Andrews (a wonderful attorney career, a sober bourgeoise life in a new England’s port town, an odd menage a trois with his friend Harrison, heir of a pickles empire, and his charming wife) woke up, raises from the bed and looking at the mirror finds out that the answer to all his problems is suicide. 20 years later still alive he’s telling to the reader what happened in that fatal day.
Published in 1956 and reviewed bu the author himself in 1967 the novel is considered Barth’s Masterpiece, a mix of nihilist spirit, black humor and a ferocious criticism to society.
Catia: “Bhaghavad Gita – Chant of the Glorious Master”
The Gita known also as Bhagavadgitopanisad, is great spirituality classic. It’s a poem in form of dialogue of 700 verses in eighteen chants corresponding to chapters XXV-XLII of the six book of the epic novel regarding the battle between the Pandavas and the Kauravas told in the Mahabarata.
The text borrows different influences and you cannot date it precisely but you can more or less guess the II or the I sec. B.C..
The GIta holds a central place in the Indian way of thinking and is considered a sacred book like the Veda and the Upanishad.
It holds the values of an universal message it speaks about interior struggle of human existence and enlightens
the mystery of life itself. In it there is the dialogue between a man and a God: between prince Arjuna, officially son of Pandu but instead true son of the god Indra; and his charioteer Krsna that shows himself as a God ad shows him as everything even the internal war that Arjuna must fight is part of a divine cosmic design. One of the most notable feature of this text is the importance given to Yoga as unity of senses and thought

2) A place we never forget
Luca and Catia: of course San giminiano

…his hidden views

…a charm out of time

3) new recipe that became ours
unanimously sour-sweet tempeh
recipe taken from http://www.veganblog.it (though we’re not vegan we’re trying to redue meat consumtpion)

ingredients
tempeh
one orange
shoyou
one Pineapple (natural or canned)
one red pepper
two small chili-peppers
1 spoon of apple vinegar
parsley
1 teaspoon of corn starch
evo oil

Cut tempeh in small dices and let it marinate a couple of hours into orange juice, a spoon of shoyu and one of evo oil.
Before cooking put a spoon of oil and the chili peppers in a large pan than put the tempeh inside and let it bron on all sides before put it aside for a little.
Pan fry the pepper sliced and add after a few mins the sliced pineapple when is almost cooked add the pineapple juice and the marinate and add the winegar spoon and finish to cook the pepper. If you like a thicker sauce add some corn starch. Put again the tempeh, the parsley cut in thin pieces and add salt at you taste.
Could be cooked also the day before and warmed before serving.
try it very tasty 🙂

4) A new interest we found
For both (but also Matilde had to come to reason with that) taking care of a domestic pet that wasn’t a fish or an hamster, but a cat.
A very sweet cat that loves being cuddled ad keeps lot of company but that also have it’s own needs. Was odd the first times, some “tense moment” specially for Matilde but now is wonderful having a four legged pet that is part of the family

5) Sentence we added to our quotes repository
Luca: They had chained him down to things that are, and had then explained the workings of those things till mystery had gone out of the world. And when he had failed to find these boons in things whose laws are known and measurable, they told him he lacked imagination, and was immature because he preferred dream-illusions to the illusions of our physical creation. (Howard Philip Lovecraft)
Catia: Educate children through games, only thus you will learh their natural tendencies (Plato)

6)Blog we found
Luca: A scuola con matilde (of course)
Catia: Was the first days of February when I stumbled into a pic of a blonde little girl with big blue eyes. Looking better I saw something peculiar into her traits. Was a girl with Down Syndrome. Her name: Nella. Her mom’s: Kelle Hampton.
Since now I never stop looked at this girls pics and her family’s. Lots of pics full of love made by a mom trying to make every day a special day for her daughter.
After all don’t moms do that every moment?
In the last month of the years just passed I had the pleasure of knowing (only virtually alas) Michela of “A casa con la mamma”
Michela is a sweet mom, really present in doing thousands things with her sons. Her blog is, I might say, charming in its simplicity, in the language and in the serenity it spread.
Two different blogs in style but that hit me deeply
Our small nutshell labeled 2011 is closed but holds precious material that will be part of our life for the whole 2012 and for years to come
thanks Palmy

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6 pensieri riguardo “2011 in a nutshell

  1. Ma, che cosa fai? Non passo per un paio di giorni e mi ritrovo addirittura citata vicina al blog di una mamma che straordinaria lo è davvero, vicino alla quale mi sento piccola piccola, e meschina nelle mie insignificanti preoccupazioni quotidiane.
    Ti ringrazio Catia, grazie di cuore, l’ho già detto molte volte, ma la cosa di cui sono più grata in seguito alla decisione di aprire il mio blog, è la grande opportunità che mi è stata concessa di incontrare tante persone, e tra queste, tante persone di valore, da cui imparare molto, e ricevere in dono preziosi insegnamenti.
    A volte anche una sola parola lascia il segno, tu ne hai dette tante in questo breve periodo di tempo da quando ti ho conosciuta, e ne sto facendo tesoro.
    Grazie.
    Michela.
    Ps. anche questo post mi è stato d’ispirazione, e lo proporrò senz’altro nel mio blog.

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  2. Sono convinta che l’obiettivo di un blog non sia quello di mettersi in mostra, come sostiene qualcuno. I blog delle mamme poi sono tutti basati sullo scopo di condividere tutto ciò che di positivo ma anche di negativo si vive nell’esperienza della genitorialità.
    Per quanto riguarda Kelle Hampton c’è una frase che ripete spesso nei suoi post: “I’m happy”.
    E’ felice e non credo sia apparenza come ho letto da più parti girovagando in rete. Questo è una frase che io non pronuncio spesso, perchè spesso ho una malinconia di fondo che mi impedisce di essere veramente felice, nonostante non abbia problemi gravi.
    Il blog, quindi, mi serve anche come ho scritto in altre occasioni per tenere traccia di questa vita che è felice anche se io a volte non me accorgo.
    I blog sono una grande invenzione e alcuni sono talmente belli che mi ci perdo e intanto il tempo passa. Ecco l’organizzazione del tempo davanti al pc è una cosa che devo ancora imparare.
    Ok! Sono andata O.T. ma non importa!
    L’iniziativa di riassumere l’anno in un guscio di noce è di Palmy di Mens Sana, un altro blog molto interessante e appuntamento quotidiano per me.
    Un abbraccio

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  3. Sono assolutamente d’accordo con te quando scrivi che il blog aiuti a tener traccia della tua vita, ed a ricordarti quotidianamente che sei una persona felice e fortunata, scriverlo nero su bianco, e farlo con frequenza è utilissimo. Non c’è nulla sotto questo aspetto che differenzi il blog da un diario personale, se non il fatto che a volte, le parole d’incoraggiamento e supporto provenienti dalle persone che ci leggono rendono il suo effetto curativo ancor più intenso.
    Sono convinta anche che Kelle, quando dice di essere felice, lo affermi dopo aver conosciuto la disperazione e la tristezza. Voglio dire che la sua felicità può anche essere in parte il frutto, oltre che di una personalità fiduciosa e solare, anche di un percorso individuale costellato di momenti di sofferenza e scoraggiamento da cui ha tratto insegnamento, e che l’hanno portata ad essere la persona che è. Sono queste le persone degne d’essere imitate e prese ad esempio. Grazie per avermela presentata!
    Un abbraccio,
    Michela

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  4. Grazie di questo splendido post… che se non sbaglio è il primo in cui interviene Luca! Spero che il 2012 sia tutto all’insegna di un pieno I’m happy! Non tanto per dirlo… tanto neanche io ne sarei capace… ma proprio con il cuore!

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  5. Luca svolgerà un ruolo importantissimo in questo blog perchè come certamente avrai notato da adesso il blog sarà bilingue e lui si occuperà della traduzione dei post.
    E’ stato divertente realizzare questo post, ripensare all’anno trascorso, scegliere o realizzare le fotografie giuste ( la noce non ne voleva sapere di starsene dritta).
    Grazie Palmy è sempre un piacere partecipare alle tue iniziative!

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