Tecnologia e D.S.A


Qualche settimana fa ho ricevuto questa mail:
“Buona sera! sono S., una laureanda in scienze dell’educazione e della formazione.
Sto lavorando sulla stesura della tesi che si divide in due capitoli,
rispettivamente:
i dsa e l’aiuto che la tecnologia può offrire e l’adhd e l’aiuto che la tecnologia può offrire.
Tutto ruota intorno ai bambini.
Non ho potuto non soffermarmi sulla sua pagina molto interessante e ricca di
informazioni.
Ho tratto spunto dai suoi contenuti ma soprattutto dalla sua idea di
condividere tutto ciò con le altre persone.
Desumo da questo che a lei è servito internet e la nuova tecnologia come
piattaforma per scrivere sensazioni emozioni o consigli tratti dalla propria
esperienza personale, giusto?
Vorrei citare il suo sito nella mia tesi se lei è d’accordo e magari sapere
anche la sua opinione riguardo alla connessione nuove tecnologie-dsa!”

Matilde ed io siamo state molto felici di sapere che la nostra esperienza potesse essere d’aiuto ad una studentessa che sta approfondendo questi delicati temi e al contempo orgogliose per il fatto che il nostro blog sarà citato in una tesi di laurea.
Ecco il nostro piccolo contributo a S. rispetto all’argomento “Tecnologie e D.S.A”.

TECNOLOGIA E DIFFICOLTA SPECIFICHE DI APPRENDIMENTO: UN’ ESPERIENZA
Matilde è affetta da disortografia.
La disortografia è una Difficoltà Specifica dell’Apprendimento.
Manca l’automatismo che permette il passaggio da fonema a grafema.
In pratica Matilde non riesce a trasformare i suoni in segni, per cui commette tanti errori ortografici.
Le doppie, per esempio, vengono sentite e lette ma non trasformate poi in segni.
La legge n. 170 dell’ottobre 2010 sulle Difficoltà Specifiche di Apprendimento prevede che venga concordato tra scuola e famiglia un Piano di Studi personalizzato, in cui vengono stabiliti i metodi compensativi e dispensativi che potrà utilizzare l’alunno con D.S.A. lungo il suo percorso scolastico.
Per Matilde la prima cosa che è stata concordata è stata senza esitazioni l’uso della videoscrittura.
Infatti per i bambini affetti da disortografia la produzione di un testo scritto completamente a mano è una cosa improponibile. La fatica mentale è talmente tanta da esaurire molto in fretta la riserva di energia e quindi di concentrazione e attenzione (tenendo conto che la scrittura è un’attività complessa e che gli elementi da ricordare – cosa devo scrivere, come si scrive, quando andare a capo, cosa vuole la maiuscola ecc…- sono talmente tanti da essere difficile da gestire anche per i bambini senza D.S.A). Gli errori ortografici aumentano, il voto diminuisce e la delusione e la frustazione imperano (nonostante la fatica e l’impegno che il bambino ci ha messo).
Come famiglia ci siamo preoccupati di sapere se in classe era presente un P.C. ( c’era ma non funzionava per cui ne abbiamo portato uno nostro).
Matilde ha iniziato da subito a scrivere con il computer e i risultati si sono visti immediatamente.
Commette meno errori ed è meno frustrata; inoltre l’insegnante la gratifica molto facendole spesso i complimenti per la sua abilità nello scrivere e gestire tastiera e mouse. La gratificazione è importantissima.
L’uso della videoscrittura ha due vantaggi fondamentali:
1. La presenza del correttore ortografico: permette di visualizzare immediatamente gli errori e correggerli.
2. La ricerca delle lettere sulla tastiera permette già da sola di commettere meno errori, perchè mentalmente la parola viene sillabata e analizzata, esercitandosi in una specie di spelling(almeno Matilde usa questa strategia e funziona).
Noi sappiamo che con il passaggio dalla scuola primaria alla scuola secondaria di primo grado il carico di lavoro aumenterà anche a livello di produzione di testi scritti. L’obiettivo è quindi quello che velocizzare l’uso della tastiera. Ecco perchè Matilde dedica 10 minuti al giorno ad esercitarsi attraverso il programma “10 dita”, un programma didattico che permette, attraverso una serie di esercizi progressivi, di padroneggiare la tastiera con tutte le dita.
Il P.C. ci viene in aiuto anche per quanto riguarda le materie di studio: storia, scienze e geografia.
Innanzitutto noi facciamo largo uso delle mappe concettuali realizzate attraverso WORD per adesso con la realizzazione di tante caselle di testo collegate con frecce.
Esistono parecchi programmi per la produzione di mappe concettuali che però io non ho ancora avuto modo di studiare attentamente.
I bambini con D.S.A. hanno un approccio visivo rispetto all’apprendimento dei concetti. Studiare la paginetta sul libro per loro oltre ad essere noioso come lo può essere per tanti altri bambini, è decisamente improduttivo.
I bambini con Difficoltà Specifiche di Apprendimento non hanno una memoria interna, per cui deve esserne creata una esterna che li aiuti a ricordare.
Le mappe concettuali aiutano a creare una memoria esterna.
Il P.C. rappresenta una vera e propria finestra sul mondo grazie ad Internet.
Io ricordo con molto piacere una “lezione” di geografia animata da mio marito che grazie a Google Earth ha spiegato la differenza tra la foce a delta e la foce ad estuario di un fiume. Matilde ha viaggiato dall’Egitto, dove ha visto la caratteristica forma a ventaglio del delta del Nilo fino all’estuario del Tamigi con la sua caratteristica forma ad imbuto.
Grazie a You Tube cerchiamo e riproduciamo esperimenti scientifici senza contare che in rete vi è un enorme scambio di materiale didattico, grazie a tanti insegnanti e mamme che condividono generosamente il frutto del loro lavoro e che non finirò mai di ringraziare.

Per finire devo dire che la tecnologia ha “salvato” me come mamma di una bambina affetta da D.S.A.
I D.S.A. non sono facili da gestire, ci sono momenti in cui ti chiedi “Perchè la mia bambina deve fare così tanta fatica? “ e allora aprire il portatile, accenderlo e comunicare significa capire che in questa cosa non si è da soli, che c’è chi ti capisce e che ci si può sostenere a vicenda.

Annunci

15 thoughts on “Tecnologia e D.S.A

  1. Che bello! E nella tua frase finale, senza falsa modestia, mi sento anche io (come le altre blogger) che leggi coinvolta in questa tua avventura! La condivisione e il confronto sono proprio tra le prime forme di sostegno che ci dà la tecnologia, vero?

    Mi piace

  2. Le mamme hanno mille risorse, ma credo che senza questa finestra sul mondo, vicino e lontano, senza questo scambio, senza la condivisione e anche l’atmosfera serena e collaborativa che si è creata, a quest’ora sarei non dico disperata, ma molto più preoccupata nell’affrontare questa avventura.
    Il titolo del blog è nato quando ancora non sapevamo nulla della dislessia, ma come in tutte le cose nulla succede per caso. Tutto il mio coinvolgimento nella questione dell’apprendimento, l’homeschooling part time, tutto evidentemente doveva portare qui, ad un maggiore coinvolgimento. E tutto quello che ho raccolto finora è materiale preziosissimo.
    Grazie a te e a tutte le altre blogger!

    Mi piace

  3. Bravissima a condividere queste cose perchè ci sono molte mamme spaventate e maestre impreparate che rendono queste disabilità più complicate da gestire. Non mi ricordo se te l’ho già detto ma anche mia figlia grande ha D.S.A e adesso finalmente so che li ho avuti anche io…anzi li ho tutt’ora ma finita la carriera scolastica non ha più peso!

    Mi piace

  4. Sai, parecchi mesi fa sono stata accusata di rovinare il futuro professionale di mia figlia rendendo pubblica la sua difficoltà. Ho pensato molto a questa cosa e sono arrivata alla conclusione che se un datore di lavoro discrimina un lavoratore perchè dislessico beh! Allora non è degno di avere tra i suoi collaboratori mia figlia e poi, cosa più importante, ho pensato che la nostra esperienza potesse diventare motivo di condivisione, di arricchimento reciproco. Questo sta succedendo e ne sono tanto felice.

    Mi piace

  5. Ecco come da un problema può nascere una meraviglia! La vostra è una famiglia speciale perchè la vostra Matilde è speciale (chi ha particolarità che lo distinguono dagli altri è sempre speciale) e i suoi genitori sono speciali! Non credo sia da tutti, anche in questo mondo “moderno” l’attenzione e la consapevolezza con cui prima avete voluto indagare e poi avete reagito alla diagnosi di dislessia e questa esperienza sarà senz’altro di aiuto a famiglie con bimbi come Matilde. Con le vostre idee e la vostra attenzione la piccola farà progressi enormi e l’opportunità che vi offre questa studentessa aumenterà il vostro orgoglio e la vostra perseveranza perchè così potrete essere d’aiuto a chi non ha il vostro spirito. Tutti noi vi seguiremo e facciamo il tifo per voi! Matilde…ho sbirciato i tuoi scaffali…hai una biblioteca meravigliosa!

    Mi piace

  6. Trasformare una difficoltà in un’opportunità e in un tesoro!
    Questo sarà il nostro obiettivo.
    Non è sempre chiaro nella nostra mente come procedere e i momenti di sconforto ci sono, ma siamo convinti che ogni passo anche se in salita sarà una piccola conquista.
    Matilde ama i libri e ama leggere…. per fortuna.
    Grazie e a presto!

    Mi piace

  7. Non si finisce mai di stupirsi! Ci sono ancora tanti pregiudizi in materia e soprattutto tanta ignoranza. La disortografia non avrà nessun riscontro negativo nel suo percorso lavorativo. I problemi ci sono solo durante la carriera scolastica perchè purtroppo non tutti hanno mentalità aperte e consapevolezza. Grazie al cielo ora cìè una legge che tutela questi bambini!

    Mi piace

  8. Ciao Catia, quanto ti capisco!
    Hai descritto perfettamente le difficoltà di questi bambini, gennaio per noi è stato un mese troppo impegnativo con spesso 2 o 3 verifiche scritte nello stesso giorno,oggi siamo stati a colloquio con i maestri per ribadire che Sofia non può sostenere un impegno così gravoso,
    In questo weekend avremmo dovuto trascrivere una pagina e mezzo del libro per sostituire solo alcune parole di un brano con dei sinonimi.
    Quando ho visto il compito non ci ho pensato due volte: un bel copia incolla dal libro in PDF a WORD, evidenziate le parole da cambiare le ho poi scritte io, sotto dettatura, mentre Sofia faceva il bagno … il maestro oggi le ha detto che avevamo fatto bene e che lui si era dimenticato di dirle di fare metà compito!
    Anche noi dobbiamo iniziare a farla esercitare con la scrittura al computer. Vedo che voi siete già a buon punto, noi abbiamo una vita … poco organizzata e con tante attività sportive.
    Vi ammiro per la vostra organizzazione e costanza!

    Mi piace

  9. Grazie Elena, come dicevo a Valentina è un percorso duro, con tante ricadute. Si cerca sempre di rialzarsi ogni volta con meno lividi.
    Oggi ci sarà la consegna delle pagelle, la prima da quando abbiamo avuto la diagnosi. sono proprio curiosa….. e la prossima settimana due colloqui con le insegnanti. Dovrò parlare di verifiche non adatte ad una bambina disortografica (5 domande a risposta aperta!?!?!?!) e di interrogazioni con il supporto delle mappe concettuali.
    Per quanto riguarda i compiti noi usiamo la strategia del “Matilde è la mente ed io sono il braccio”.
    Sabato scorso avevamo parecchie moltiplicazioni con i decimali.
    Io scrivevo esattamente quello che lei mi diceva di scrivere e poi con la calcolatrice Matilde ricontrollava le operazioni correggendo quelle eventualmente sbagliate.
    Noi abbiamo il sospetto che abbia anche una leggera discalculia. Infatti le tabelline sono impossibili da memorizzare e per fortuna l’insegnante di matematica le fa usare la tavola pitagorica anche se per la discalculia non c’è certificazione. Vedremo poi le scuole medie…..

    Mi piace

  10. Ciao Catia, complimenti!
    Questo post mi è piaciuto perchè è estremamente chiaro ed esaudiente, ma Matilde ha la fortuna di avere due genitori davvero straordinari, così come lo è lei del resto 😉
    Un abbraccio,
    Michela

    Mi piace

  11. ci sono tante cose in comuni tra le nostre bimbe e il nostro modo di aiutarle 🙂 anche io spesso sono il suo braccio, ma a volte è difficile spronarla, ultimamente non accetta di usare gli strumenti compensativi, soprattutto in matematica, dice che vuole riuscire da sola (credo che questo sia dovuto al confronto con i compagni e all’ignoranza della maestra), anche per noi le tabelline sono un problema, avevamo iniziato con il metodo Bortolato e sembrava funzionare ma ahinoi il tempo è tiranno, non ce la facciamo a fare i compiti e in più fare quello che servirebbe veramente a Sofia 😦

    Mi piace

  12. @ Elena: Io approfitterò delle vacanze estive in cui siamo tutti un po’ più rilassati per riprendere gli argomenti (tanto avrà i soliti due libri – uno di italiano e uno di matematica) e affrontarli in maniera diversa.
    Durante l’anno non ce la si fa, è inutile, per cui si procede cercando di alleggerire il carico di lavoro mentale…
    Del resto Elena noi siamo mamme umane, non dei robot.
    Facciamo quello che possiamo!
    Il confronto con i compagni diventa un problema nel momento in cui le insegnanti non spiegano alla classe perchè un bambino deve usare dei metodi alternativi per imparare.
    Le insegnanti di Matilde lo hanno fatto (almeno così mi hanno detto)….
    Poi i bambini “antipatici” ci sono sempre…

    Mi piace

  13. Salve ,
    vorrei segnalarvi due programmi free , scaricabili da Internet , che sono stati prodotti all’interno di un progetto del MIUR sulle nuove tecnologie. Si chiamano : facilitoffice e Jump . Sono programmi di gestione della sintesi vocale, indicati per alunni dsa , utili per tutte le discipline, soprattutto per la lingua italiana e per lo studio.
    Si trovano facilmente anche attraverso google.
    Provateli !!!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...