Alimentazione yogica: un’interpretazione personale

Lo yoga come è risaputo, consiglia una dieta vegetariana.
Lo fa in virtù di ahimsa, la non violenza, di cui ho parlato in questo post e della teoria dei tre guna.
Ma non è su questo che oggi vorrei soffermarmi. La scelta del vegetarianesimo è un qualcosa di molto personale e frutto di un percorso che dura anni a volte , con molte e complesse motivazioni (anche se è fuori di dubbio che l’uomo, per la conformazione della bocca, della dentatura, dell’intestino e altre caratteristiche anatomiche, come l’assenza di artigli, e fisiologiche, è nato come “animale” vegetariano).
Io pratico yoga ormai da quasi vent’anni e non sono vegetariana. Lungo gli anni ho diminuito il consumo di carne perchè sentivo che al mio organismo dava fastidio, si ribellava e attualmente mangio carne (solo bianca) due volte alla settimana e pesce una volta alla settimana. Questo è il mio percorso personale, sempre in evoluzione e aperto ai cambiamenti.
Invece vorrei riflettere insieme a voi sul concetto di dieta moderata (di cui si parla anche nei testi di riferimento dello Hatha yoga, come l’Hatha Yoga Pradipika) che secondo me si inserisce in un discorso che riguarda ogni aspetto della vita di un praticante yoga e che si può racchiudere in una sola parola: semplicità.
Semplicità nell’approccio ai beni materiali (non accumulare), semplicità nelle parole, semplicità nei gesti e nei pensieri.
E anche semplicità nel modo di alimentarsi.
Perchè in fondo il nostro organismo per sostentarsi necessità di cibi semplici, non complessi, facili da digerire, di cibi legati alla natura, che provengono semplicemente dalla terra, quei cibi che naturalmente sono gustosi, ricchi di vitamine, sali minerali, grassi essenziali insaturi, carboidrati complessi e proteine di ottimo valore biologico, e che sono altamente protettivi nei confronti di malesseri fisici e mentali.
Alimentarsi yogicamente fa parte di uno stile di vita, basato sulla moderazione e sulla sobrietà.
Che cosa ne pensate?

Annunci

5 pensieri riguardo “Alimentazione yogica: un’interpretazione personale

  1. Anch’io pratico yoga ma da “soli” due anni..però ho notato che anche l’alimentazione è cambiata.
    Come dici tu vado verso la semplicità anche nel cibo e ho diminuito anch’io il consumo di carne.
    Grazie …come sempre è un piacere interessante leggere questo diario.

    Mi piace

  2. Pratico da 5 mesi, ma certe riflessioni sul cibo le avevo già fatte individualmente.
    Sono contenta di averle incontrare anche percorrendo il cammino yoga, è come se tutto confluisse sulla mia strada 🙂

    Mi piace

  3. Sono assolutamente d’accordo con te. La mia filosofia alimentare è esattamente questa, e le mie ricette più elaborate sono di solito quelle che s’ispirano alla cucina orientale, in particolar modo quella indiana, che prevedono una grande varietà di spezie. Nel corso degli anni, mi sono avvicinata, ed ho voluto approfondire molte filosofie alimentari, dalla dieta macrobiotica, a quella ayurvedica, alla dieta della dottoressa Kousmine… Sono sotto certi aspetti molto diverse tra loro, ma i pilastri se prestiamo attenzione sono esattamente gli stessi: la predilezione per i cibi di origine vegetale, gli alimenti integrali, le proteine di origine vegetale, e la limitazione dei grassi animali, e la scelta di alimenti poco manipolati. Una cucina naturale insomma, e quindi semplice. Bella questa tua settimana a tema Catia!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...