Conan, Il ragazzo del futuro


Era il 1981 quando una rete televisiva privata italiana trasmise la prima puntata di un cartone che ha fatto conoscere la grande poesia del maestro Miyazaki al nostro paese.
Ricordo ancora il forte contrasto tra le immagini della sigla (l’inizio di una guerra atomica con la conseguente distruzione di quasi tutte le forme di vita sulla terra) e la dolcissima voce di Giorgia Lepore che allora aveva circa 14-15 anni, voce che faceva da meraviglioso accompagnamento alla seconda parte della sigla, dove un’ondata purificatrice (che tornerà più volte nel cartone come silente protagonista capace di cambiare il corso delle vite dei personaggi) e cancellava la scura palette cromatica della prima parte della sigla per far posto al sole ed al profondo blu del mare.
La sigla terminava con i due protagonisti (Conan e Lana) che tenendosi per mano correvano su uno sterminato prato per poi salire aiutandosi l’un l’altro su di un missile (adibito dal nonno di Conan ad abitazione) per guardare verso un luminoso orizzonte.
La trama del cartone e’ già tutta contenuta nelle splendide immagini della sigla, una trama semplice, il bene e l’amore vincono sempre sull’odio e sul male.
Semplice, chiaro e cristallino come nella maggior parte dei film del maestro.
Conan e’ il buon selvaggio teorizzato da Shaftesbury o da Rpusseau, un ragazzo che e’ nato in mezzo alla natura in perfetta armonia con essa, buono e altruista oltre ogni misura e con l’innocenza tipica dei bambini che si ritroverà ad affrontare un viaggio per salvare Lana, una ragazza naufragata sull’isoletta dove questi viveva col nonno.
Lana al contrario di Conan non e’ una “selvaggia” ma un perfetto contrappunto all’irruenza del giovane finendo per formare, come in tutte le produzioni di Miyazaki la coppia perfetta, due metà che si completano a vicenda (San e Ashitaka, Cihiro e Aaku, Nausicaa e Asbel, Sheeta e Pazu e l’elenco
potrebbe continuare) e che solo quando sono assieme riescono a superare ogni ostacolo.
Durante lo svolgimento della trama i due ragazzi si troveranno ad affrontare molti nemici tutti accomunati dal desiderio di usare la tecnologia in maniera distorta per aumentare il loro potere e sottomettere gli altri al loro (non a caso vivono in una città chiamata Indastria) mentre i “buoni” vivono in un posto chiamato Hyarbor (che suona molto come Miglior porto sicuro, High Harbor in inglese)
Il dualismo tra Natura e Tecnologia e’ quanto mai presente in questa serie ma non voglio raccontarvi niente altro della trama di un cartone che va visto, ma soprattutto vissuto con gli occhi di un ragazzo, quando la sospensione dell’incredulità e’ ancora presente. (Conan compie azioni impossibili per ogni essere umano: apnee di 10 minuti, salti da altezze vertiginose e capacità da free climber oltre misura).
Un inno alla gioia di vivere, alla spensieratezza e alla certezza che con la fiducia nell’amicizia i problemi si risolveranno sempre e comunque perche’ come canta Georgia Lepore nella sigla “ci sono i sogni, tutti quelli che fai; che non moriranno mai. C’e’ la speranza che d’ora in poi, un futuro avremo noi”

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