Come costruire una meridiana verticale

Ciao a tutti!
Da ieri pomeriggio siamo a Milano. Abbiamo passato un fine settimana decisamente all’insegna della pioggia e dei temporali, ma sabato la giornata in famiglia ci ha ripagato del brutto tempo ( sono venuti a trovarci dei parenti e soprattutto una cuginetta di Matilde di otto anni e insieme hanno fatto di tutto e di più ).
Le nostre vacanze sono davvero finite ( anche se per domenica prossima è in programma un’ultima gita, un appuntamento ormai irrinunciabile!!!)
Ora ci rimane una settimana per finire i compiti, riordinare tutto il materiale scolastico e anche il materiale per il mio lavoro ( il 12 settembre Matilde riprenderà la scuola e anche per me sarà il primo giorno di un nuovo percorso, di una nuova esperienza di cui vi parlerò).
Oggi inauguriamo una rubrica molto speciale che sarà curata da una persona altrettanto speciale che vi racconterà di come ha realizzato un sogno…

“Mi presento, sono nonno Antonio, il nonno paterno di Matilde, da qualche anno in pensione.
Sono saltuariamente intervenuto in qualche post su questo blog e sarebbe stato mio desiderio farlo con maggior frequenza ma i miei tempi di reazione sono troppo lunghi e quando finalmente ero pronto a rispondere l’argomento in discussione era già vecchio di giorni e superato da altri.
Ricominciavo da capo ma il risultato era sempre lo stesso.
Ora Catia mi ha lasciato almeno un mese tra un argomento e l’altro e spero di restare nei tempi ma soprattutto di non annoiare nessuno.
Cullavo da anni il desiderio di costruire una meridiana verticale completa di tutte le informazioni che deve offrire una meridiana che si rispetti non dimenticando l’immancabile scritta in latino che, quasi sempre, con crudo realismo, ricorda che il tempo passa inesorabile e la nostra fine si avvicina.
Ricordo, per quanti desiderano fare una indigestione di questi moniti, che possono richiedere il file pdf al link
http://www.pievedirevigozzo.org/07latino/meridiane/ruit_hora.htm

Ogni qual volta ripensavo a questo sogno sbattevo sempre contro un muro… inesistente.
Condizione indispensabile, infatti, per costruire una meridiana verticale è avere un muro a disposizione cosa impossibile per chi vive in condominio.
Veramente un muro adatto ci sarebbe stato, esposto quasi perfettamente a sud e quindi nella condizione di massima esposizione solare ma peccato che si trovasse nel piacentino ad oltre cento km da dove normalmente abito.

Chiedere alla moglie un anno sabbatico e trasferirmi a Revigozzo per poter eseguire “in loco” i calcoli necessari per realizzarla poteva essere l’inizio di una seria crisi coniugale e rischiare la fine di quarant’anni di felice convivenza per una meridiana non mi sembrava il caso.
Un giorno attraverso questo blog mi sono imbattuto in un post ripreso da
https://scuolainsoffitta.wordpress.com/2012/04/18/costruire-una-meridiana/
scoprendo un sito che offre la possibilità di progettare il tutto stando tranquillamente seduti al computer. In pochi passaggi , sfruttando Google Earth , vengono forniti i dati indispensabili (longitudine, latitudine, declinazione ed equazione del tempo) ed un pdf di come si presenterà la meridiana.

Poste le basi il resto è stato molto più semplice e seguendo le spiegazioni del sito http://www.nauticoartiglio.lu.it/Pgs/PGS_comecostr.htm ho ricavato i dati relativi a equinozi, solstizi e lunghezza dello stilo mentre il navigatore satellitare mi ha fornito l’altezza sul livello del mare.
Ora, finalmente, altro non restava che riprodurre la meridiana sul muro ma, per far questo, avrei dovuto trasformarmi anche in muratore e pittore (nel dialetto piacentino pittore ed imbianchino sono sinonimi) e, poiché non tutti nascono artisti ed io “non lo nacqui”, ho pensato ad un’alternativa:
una tavola in legno sulla quale incidere a fuoco (nessun riferimento irriverente alle tavole della
legge affidate a Mosè) i dati minimi ed indispensabili che tale opera meritava.

Oggi posso presentare il tutto su una tavola in compensato di cm. 80 x60x2, trattata con alcune mani di mordente per proteggerla dalle intemperie e fissata al muro con tasselli provvisti di distanziatori per consentire una buona circolazione dell’aria tra muro e pannello.
Il sole, non quello che splende in cielo, ma quello che vedete in alto al centro, é stato fornito gentilmente da Catia e, oltre ad una funzione estetica serve, modificato quanto necessario, a mascherare il sistema di fissaggio dello gnomone.
Una considerazione, prima di chiudere, sulla scelta dell’immagine del gufo e della scritta in latino.

Nella tradizione fiabesca il gufo rappresenta la saggezza, la nostra coscienza e nessuno, quanto lui, ha i numeri per invitarci ad utilizzare al meglio le ore che ci sono donate e che, come la meridiana augura al viandante, possano essere apportatrici di gioia.

“Mi auguro, con l’aiuto di Dio, di poterti contare (regalare) solo ore felici” è infatti l’ augurio al viandante (oggi dovrei dire al frettoloso automobilista) e la scelta di ore “felici” piuttosto che “serene” come a volte è possibile trovare è voluta. “Horas non numero nisi serenas” (= Conto solo le ore serene) non è, come può sembrare a prima vista, un’iscrizione bene augurante ma la consapevolezza dei limiti della meridiana stessa che può indicare le ore solo quando il cielo è sereno!”

Il nonno Antonio ritornerà ad ottobre per spiegarci come costruire un flauto di Pan perfettamente funzionante con le canne di bambù.

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18 thoughts on “Come costruire una meridiana verticale

  1. Ciao Catia… Antonio è un nonno più unico che raro…con le mani d’oro! Salutamelo tanto..di sicuro seguirò le sue opere…

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  2. Cara Angela è con grande piacere che ti ritrovo su questo blog ed ovviamente lo stesso piacere è nel rispondere a Lory e a Catia.
    Ringrazio per l’ entusiasmo dimostrato pur se fatico a condividerlo.
    Riconosco certo il grande dono che ho avuto e che, per indole personale, ho sempre cercato di sviluppare e migliorare ma poiché “a nessuno gli dei hanno elargito tutti i doni…” come disse ad Annibale il generale Maarbale quando, sconfitti i romani a Canne, non volle marciare su Roma indifesa, per ogni dono in eccesso ve ne sono tanti altri in difetto… e la media è salva.
    Tra le tante parabole del vangelo ho un occhio di riguardo per quella dei talenti (Mt.25,14-30) che ritengo possa essere adattabile ad ogni individuo credente, ateo o indifferente e della quale potete trovare il testo sul solito sito
    http://www.pievedirevigozzo.org/07latino/sacre_scritture/nuovo_test/vangeli/01matteo21_28.htm
    Il servo, che anziché far fruttare l’unico talento ricevuto lo sotterra, siamo noi quando ci adagiamo nelle nostre angosce ritenendo di aver ricevuto meno di altri.
    Oddio; oggi come oggi avrebbe sbagliato anche il padrone dicendogli che avrebbe almeno potuto portarlo in banca per ottenerne interesse… con questri chiari di luna ci avrebbe rimesso anche il capitale, ma questa è un’altra storia!!!

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  3. Ho letto solo stasera “l’angolo del nonno Antonio” (nonno che conosco solo di vista ma che mi è sempre stato epidermicamente simpatico -anche la nonna mi fa lo stesso effetto, devo ammettere) e sono senza parole: complimenti tantissimi!! per la maestria, per la semplice e generosa umiltà e la passione che trapela da ogni suo gesto.

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  4. Salve,vorrei costruire la mia prima meridiana…ho già stampato quella di carta,ma ancora mi sorge qualche dubbio,dato che non mi trovo con le ore segnate sul modellino cartaceo,poichè il sole mi compare per meno ore sulla parete dedicata.Poi vorrei capire come disegnare le linee dei solstizi,dato che sul modello cartaceo,sono disegnate diverse linee,tra cui due in blu.Grazie.

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  5. Ciao Catia, sono quella della Val Tidone:) Giro il link a questo post a mio marito (il verycountrymarito:))) perché è da tempo che vuole costruire una meridiana. Se poi non ci riesce lo metteremo in contatto con nonno Antonio, ok?!
    Un’abbraccio Helga

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  6. Ciao Dani,
    in effetti non è facile trovare il posto giusto, esposto al sole e nello stesso stesso non esposto alle intemperie. Credo infatti che il nonno Antonio abbia in mente di rifarla più resistente perchè la pioggia ha inumidito il legno.

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