Elogio della semplicità

Per “I venerdì del libro” di Homemademamma un titolo che mi ha attirato immediatamente.
Che cosa significa “vivere semplice”?
Vivere semplice non significa essere indigenti e poveri, non significa rinunciare a tutto o negarsi tutto.
Vivere semplice significa cominciare finalmente ad apprezzare quello che si ha, semplicemente.
Per esempio, godere del tempo per portare avanti dei progetti, per vivere momenti piacevoli con gli amici, per gustare del cibo.
Questo libro ci fa capire che non bisogna avere molto per essere gioiosi.

“Un uomo d’affari vide con fastidio che il pescatore, sdraiato accanto alla propria barca, fumava tranquillamente la pipa.
– Perchè non stai pescando? domando l’uomo d’affari.
– Perchè ho già pescato abbastanza pesci per tutto il giorno.
– Perchè non ne peschi ancora?
– E cosa ne farei?
– Guadagneresti più soldi. Allora potresti avere un motore da attaccare alla barca per andare al largo e pescare più pesci. così potresti avere più denaro per acquistare una rete di nylon, e avendo più pesce avresti più denaro. presto avrai tanto denaro da poterti comprare due barche o addirittura una flotta. Allora potresti essere ricco come me.
– E a quel punto, che farei?
– Potresti rilassarti e goderti la vita.
– Cosa credi stia facendo, ora?

Credo che questa breve storia ci dica tutto.
Il libro si apre con una domanda: “Perchè una semplicità volontaria?”
Perchè c’è una grande voglia di ritornare a ciò che è importante, all’arricchimento interiore piuttosto che a quello esteriore che ci porta sempre a correre per avere di più, prigionieri di un circolo vizioso.
Il capitolo che mi ha particolarmente colpito è quello dedicato ai doni della semplicità. Eccoli brevemente:
– Il dono della fedeltà a se stessi;
– Vivere nel presente;
– Assaporare l’ordinario;
– Il dono del luogo;
– Il conforto della compagnia;
– Il piacere di ascoltare e osservare;
– Il dono della natura;
– I frutti del gioco e della creatività;
– Il dono dell’allegria;
– Avere cura dell’anima.

un libro interessante che vale la pena di leggere, soprattutto in questi tempi di crisi: ” Prima o poi uno stile di vita frugale sarà non soltanto desiderabile, ma diverrà indispensabile”

John Lane
Elogio della semplicità
Il libraio delle stelle

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15 pensieri riguardo “Elogio della semplicità

  1. ” Prima o poi uno stile di vita frugale sarà non soltanto desiderabile, ma diverrà indispensabile”
    Questa frase è assolutamente vera. Molte persone, per fortuna, stanno cominciando a capire e piano piano si convertono ad uno stile di vita più sobrio.
    Possiamo pensare che sia un piccolo regalo di questa crisi… oppure, come molte volte ho pensato, è la crisi che è causata da una inevitabile contrazione dei consumi.
    Comunque sia, non bisogna disperare. Il libro che oggi proponi è davvero interessante.
    Un bacio
    Francesca

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  2. Mi piace molto!!!! E soprattutto lo condivido in pieno!!! Anche io sono convinta che spesso lasciamo imprigioniamo da desideri che alla fin fine….non ti permettono di goderti la vita. Come ad esempio quando compriamo una casa. La vogliamo bella, grande, da mostrare a tutti….e spesso anche al disopra delle nostre possibilità. e cosi facciamo sacrifici per tantissimi anni per pagare il mutuo….
    non sarebbe meglio avere un semplice e confortevole tetto sopra la testa che sia in linea con le nostre possibilità economiche e soprattutto che ci permetta di godere la vita???

    Mi piace proprio!!! Lo leggerò sicuramente
    Grazie per il suggerimento
    Moonlitgirl

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  3. io sto vivendo questa crisi come una sfida. Avere meno significa per me osservare con più attenzione quello che ho e sfruttarlo maggiormente o in modo diverso.

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  4. Che bello questo richiamo ai valori più veri, ne condivido lo spirito e credo che siamo sulla strada giusta per tornare davvero ad apprezzare le piccole cose. Forse è l’unico lato positivo portato da questa crisi, riscoprire ciò che abbiamo, goderne, senza rincorrere il di più con avidità. Mi piace molto la tua recensione e me lo segno!Grazie!:-)

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  5. L’ho visto in una libreria, in primissimo piano, a casa di una mia amica… E la copertina mi ha subito attirata… Credo che sia il caso di chiederlo in prestito.

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  6. Di fondo condivido tutto, ma io strada facendo ho capito (lo pensavo già, ma lo sento ogni giorno più vero) che l’unica ricchezza è il tempo. Certi impegni non sono liberamente modulabili, certe decisioni non dipendono solo da te, e intanto gli anni passano veloci e ti sembra di rincorrere tutto…
    Trovo particolarmente vicino alle nostre scelte il commento di Moonlightgirl, a volte si valuta secondo paradigmi poco aderenti al reale quel che serve davvero. ciao

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  7. E’ molto vero quello che dici.
    In alcuni aspetti della nostra vita le scelte sono vincolate da molti fattori esterni.
    Nel libro si parla del valore del lavoro e del significato che diamo ad esso. Purtroppo non è sempre possibile scegliere il lavoro che arricchisce anche come persona. In molti casi ci si deve accontentare di un lavoro che pesa, che da poche soddisfazioni ma che ti consente di portare a casa uno stipendio. Se decidi di non intraprendere questa strada e optare per un’attività che ti piace davvero significa che devi rinunciare a tutta una serie di cose ( e non parliamo di vacanze supermega fantastiche o pranzetti al ristorante tutte le sere). Quindi le scelte sono ancora una volta vincolate.
    il libro suggerisce allora di ripartire da ciò che si ha e viverlo il più intensamente possibile.

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