Il contributo dello yoga nella gestione dei tic nervosi

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Come avevo accennato in questo post, l’approccio cognitivo-comportamentale prevede una collaborazione attiva dei genitori nel percorso di trattamento dei tic nervosi nei bambini.
Oltre a porsi come osservatori, essi sono invitati ad aiutare il bambino a prendere una maggiore consapevolezza corporea.
In questi giorni abbiamo quindi, per esempio, cronometrato quanto tempo Matilde, concentrandosi riesce a stare senza tic e l’abbiamo guidata in un piccolo rilassamento prima di dormire.
A questo proposito lo yoga mi è venuto molto in aiuto.
Ho attinto infatti dalla pratica di yoga nidra.
Lo yoga nidra è una pratica messa a punto da Satyananda. Essa trae origine dalla pratica tantrica del nyasa ( che significa “portare la mente su quel punto”). Una pratica che aveva come obiettivo di quello di consacrare il corpo fisico arrivando ad una consapevolezza elevata nelle varie parti del corpo attraverso la ripetizione di mantra specifici.
Satyananda ha adattato questa pratica per permettere a chi non ha familiarità con i mantra sanscriti e per noi occidentali di qualsiasi cultura o religione di ottenerne i benefici.
Yoga nidra è adatto anche ai bambini. Purtroppo anche i bambini, nonostante gli sforzi che magari i genitori fanno per mantenere intorno a loro un atmosfera serena e tranquilla, sono vittime dello stress ( lo studio, le attività extrascolastiche, ecc….) e i tic potrebbero essere una manifestazione di questo stato.
Allora mi sono messa d’impegno e ho adattato per Matilde la pratica dello yoga nidra che propongo alle mie allieve.
Ecco il testo della pratica:
Sei sdraiata sulla schiena.
Gli occhi sono chiusi, le gambe sono distese, leggermente separate, con le punte dei piedi che cadono naturalmente verso l’esterno.
Le braccia sono lungo il corpo. I palmi delle mani sono rivolti verso l’alto.
Porta la tua attenzione al corpo. Lo senti ben appoggiato al pavimento. Cerca di sentire tutti i punti di contatto del tuo corpo con il pavimento: la testa… le spalle… le braccia… il dorso delle mani… la schiena… i glutei…le gambe… i polpacci… i talloni.
Ora esegui una profonda inspirazione ed espirando divieni consapevole del primo dito del piede destro, del secondo dito, del terzo, del quarto, del quinto. Divieni consapevole della pianta del piede, del collo del piede, della caviglia, del polpaccio, del ginocchio, della coscia. Divieni consapevole dell’anca destra, della vita, della parte destra del torace, della spalla, di tutto il braccio destro, del polso, del palmo della mano, del dorso della mano, del pollice, dell’indice, del medio, dell’anulare e del mignolo.
Ora tutta la parte destra del tuo corpo è piacevolmente rilassata è pesante.
Ora divieni consapevole del primo dito del piede sinistro, del secondo dito, del terzo, del quarto, del quinto. Divieni consapevole della pianta del piede, del collo del piede, della caviglia, del polpaccio, del ginocchio, della coscia. Divieni consapevole della anca sinistra, della vita, della parte sinistra del torace, della spalla, di tutto il braccio sinistro, del polso, del palmo della mano, del dorso della mano, del pollice, dell’indice, del medio, dell’anulare, del mignolo.
Ora tutta la parte sinistra del tuo corpo è piacevolmente rilassata e pesante.
Ora divieni consapevole della testa, della fronte, degli occhi, del naso, delle orecchie, delle guance, della bocca, delle labbra, della lingua, dei denti, del mento, della gola, dei muscoli del collo.
Divieni consapevole di tutta la testa, tutta la schiena, delle due braccia insieme e delle due gambe insieme.
Divieni consapevole di tutto il tuo corpo insieme, tutto il corpo insieme, tutto il corpo insieme.

Ora sposta la tua attenzione al respiro.
Immagina di respirare in un bellissimo palloncino colorato. Scegli tu il colore che preferisci.
Ogni volta che inspiri il palloncino colorato si gonfia e ogni volta che espiri il palloncino colorato si sgonfia.
Il palloncino colorato è appoggiato al tuo ombelico.
Ora appoggia la mano destra sull’ombelico, immaginando di averla appoggiata sul palloncino.
Divieni consapevole del suo movimento.
Con l’ispirazione il palloncino si gonfia e con l’espirazione il palloncino si sgonfia.
Ora conta il numero dei respiri tornando indietro da 10 a 0 in questo modo:
10 il palloncino si gonfia, 10 il palloncino si sgonfia.
9 il palloncino si gonfia, 9 il palloncino si sgonfia.
Se perdi il conto, non ti preoccupare: ricomincia tranquillamente daccapo.

Ora abbandona il conto mentale e riporta la tua attenzione al corpo che è rilassato e pesante.
Diventa consapevole della stanza in cui ti trovi, dei suoni e dell’ambiente che ti circonda.
Ora esprimi mentalmente un tuo desiderio. Un desiderio profondo. Ripetilo per tre volte nella tua mente con convinzione.
Ora inizia a muovere lentamente il corpo, facendo dei piccoli gesti con le dita delle mani e dei piedi, con le braccia e le gambe. Assumi la posizione che il tuo corpo ti suggerisce.

Buonanotte amore”

Tali indicazioni vanno date piuttosto velocemente in modo che la mente non abbia tempo di distrarsi o fissarsi su un elemento in particolare. Questo vale per gli adulti e a maggior ragione per i bambini che si distraggono più facilmente. La durata di questa pratica, infatti, non deve superare i 10-15 minuti.

Per chi vuole saperne di più su questa interessante ed efficace pratica consiglio vivamente il libro di Swami Satyananda Saraswati…

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