Obiettivo donna

Nel mio primo appuntamento dell’anno con “Il venerdì del libro” avevo parlato di un libro dedicato alle donne protagoniste di episodi biblici.
Pensa e ripensa a quel libro che è di una profondità e di una bellezza incredibile, mi sono detta che avrei potuto lanciarmi da sola una sfida per il 2014: utilizzare l’iniziativa ( così fortunata e apprezzata) di Homemademamma per presentare ogni settimana un libro (da ripescare nella mia libreria) dedicato alle donne ( ho solo l’imbarazzo della scelta effettivamente!).
Donne scrittrici, biografie di donne, donne protagoniste di storie vere o fantastiche…
Insomma un anno da dedicare completamente all’altra metà del cielo.
L’idea mi piace molto!!!
Allora voglio cominciare quest’avventura proponendo un libro che narra una storia vera e per questo è esaltante ed emozionante…

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“Un giorno , poco dopo aver compiuto i quarant’anni, Joan Brady si rende conto di essere sola. Niente marito. Niente figli. E’ come se qualcuno le facesse esplodere una granata nel cuore. Le amiche si sposano, partoriscono; e ad ogni battesimo lei teme di andare in pezzi. La fine del suo periodo fertile incombe all’orizzonte, ricordandole che non è, e ormai non sarà più, madre.
Non le resta che imparare a nuotare, o affogare.
Com’è tipico del suo carattere Joan si lascia colare a picco… ma dopo aver toccato il fondo riemerge alla superficie, riaffacciandosi alla vita piena di gioia, di generosità e di un senso di pace che mai avrebbe pensato possibili. Ci riesce perchè ha avuto il coraggio di guardare dentro di sè e di liberarsi dei condizionamenti che tutti attorno a lei – amici, parenti, conoscenti – le imponevano.
Così, anzichè concentrarsi su ciò che la vita ha voluto negarle, decide di sfruttare il suo potenziale interiore per raggiungere tutto ciò che la vita ha ancora da offrirle.
A metà strada tra i quaranta e i cinquanta trova il coraggio di rivoluzionare la sua intera esistenza: abbandona il lavoro di infermiera, si trasferisce in California dove si dedica al volontariato e si mette a scrivere.
Il resto è storia….
… leggere Sarò la mamma di tutti i bambini del mondo è come fare una lunga, profonda chiacchierata con un’amica, che volendoci bene, ci offre parole di conforto, ma al tempo stesso ci sprona a volere di più per noi stesse e ci indica una nuova via per la felicità e la realizzazione.”

Ho letto questo libro parecchi anni fa. Matilde non era ancora nata ed era il periodo in cui mi chiedevo se sarei diventata mamma e che cosa avrei fatto se questa possibilità mi fosse stata preclusa.
Mi aveva dato molta speranza.
Poi è arrivata Matilde. Il mio desiderio di maternità effettivamente era stato soddisfatto ma la frase ” E’ troppo rischioso affrontare un’altra gravidanza, se lo tolga dalla testa!” ha continuato a risuonare violentemente nella mia testa per molto tempo.
Allora mi sono ricordata di questo libro e piano piano ha iniziato a farsi strada l’idea che dovevo smettere di pensare a ciò che non avevo avuto ( una famiglia numerosa come desideravo) ma dovevo focalizzarmi innanzitutto su ciò che la vita ( anche se con tanta fatica) mi aveva donato e poi concentrare le mie energie sulla possibilità di “essere la mamma di tutti i bambini del mondo” mettendo a disposizione i miei talenti e le mie conoscenze. Sono nati i laboratori per bambini, l’insegnamento dello yoga per i piccoli, il catechismo ecc…
Insomma questo piccolo libro ( ha poco più di cento pagine e si legge in un soffio) lo consiglio vivamente. Ogni donna, madre o no vi trarrà ispirazione.

Joan Brady
Sarò la mamma di tutti i bambini del mondo
Edizioni Sonzogno

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19 thoughts on “Obiettivo donna

  1. Bella idea quella di inaugurare una rubrica all’interno di un’altra rubrica. Il filone “donne” mi piace molto… e la tematica che proponi oggi molto delicata. Ne prendo nota.

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  2. Ciao Natascia e grazie per il commento e il tuo interessamento!
    Purtroppo il problema è stato analizzato più e più volte e l’esito non è mai stato confortante.
    Adesso alla soglia dei 45 anni i miei sogni hanno preso direzioni diverse e li coltivo gelosamente.
    Va bene così anche se ogni tanto ho ancora una ricaduta.

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  3. Catia.. è un libro da non perdere… dalle righe che hai scritto mi sn già un po’ commossa…grazie per avermelo suggerito…al più presto andrò in libreria:bacio!!!

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  4. Bella l’idea della raccolta al femminile e interessante la filosofia di questo libro, di questa donna. Tutte abbiamo dovuto fare i conti con qualche rinuncia, credo, per cui mi sembra molto interessante trovare una chiave di lettura in positivo di quanto ci accade.

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