“Yoga e preghiera cristiana”

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Ho già avuto modo di scrivere qui sul blog di quanto lo yoga e la mia fede cristiano-cattolica siano fondamentali per la mia vita.
Mi hanno aiutato a superare momenti molto difficili in passato e tuttora sono ciò che mi sostengono.
Il mio percorso spirituale mi porta ad approfondire la conoscenza di Dio e le strade che mi permettono di avvicinarmi sempre di più a Lui. La preghiera gioca un ruolo fondamentale. Non potrebbe essere altrimenti.
Con grande piacere ho scoperto questo libro…

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” In un tempo sempre più affannato e accellerato diventa indispensabile conquistarsi spazi di silenzio e di pace. Per questo si diffondono nei Paesi occidentali molteplici esperienze di meditazione e di preghiera, che mettono a confronto la tradizione cristiana con quelle orientali, yogiche e buddhiste in modo preminente.
Da parte cristiana, però, assistiamo molte volte o a condanne senza appello delle pratiche orientali, ritenute inassimilabili alla preghiera cristiana, o a troppo disinvolte identificazioni che fanno perdere lo specifico “dialogo” della contemplazione cristiana.
Il problema, dal punto di vista cristiano-occidentale, è invece proprio considerare in che modo sia possibile integrare alcune pratiche orientali come strumenti di preparazione alla preghiera cristiana.
Questo libro illustra come lo yoga possa essere integrato nell’esperienza di un credente cristiano, di un occidentale del XXI secolo”.

Nel libro non troviamo spiegazioni sulle posture dello yoga, o descrizioni di testi sacri dello yoga come gli “Yoga Sutra” di Patanjali o la “Bhagavad Gita”, e nemmeno dei confronti concettuali sui rapporti con il divino.
Troviamo, come suggerisce il sottotitolo, dei percorsi di liberazione interiore.

Io cerco di dedicare qualche minuto alla meditazione ogni mattina. La mia meditazione è un mettersi in ascolto, di me stessa, del mio respiro, di Dio.
“Lo yoga permette di calmare e controllare il mentale…” dice Gerald Blitz, il padre dello yoga occidentale.
Calmare e controllare la mente permette di affinare le nostre capacità di ricezione e di predisporci meglio a quegli atteggiamenti che sono fondamentali della meditazione e preghiera cristiana appunto l’ascolto e il dialogo con Dio.

E’ un libro che da respiro, che consiglio davvero a chi, credente (ma anche no), è aperto al confronto e alla ricerca di ciò che unisce e che fa migliorare come credenti, appunto, ma anche “semplicemente” come persone.

Marco Guzzi
Yoga e preghiera cristiana – percorsi di liberazione interiore
Edizioni Paoline

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6 thoughts on ““Yoga e preghiera cristiana”

  1. Cavolo …. leggere i tuoi post è come ritrovarmi nei miei pensieri! 🙂 Io ho adorato lo yoga (anche se yoga pilates!) quando riuscivo a fare un’ora di yoga alla settimana in palestra …. poi sono rimasta incinta del secondo bimbo ed ho abbandonato. Ma prima o poi riprenderò … e mi chiedevo se tutto fosse “corretto” dal punto di vista religioso 🙂 … Mi tocca allungare ancora di + la lista delle mie prossime letture 😉 Grazie!

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  2. Io ho faticato molto prima di arrivare a trovare il mio equilibrio come praticante e come credente.
    Come suggerisce il libro è essenziale trovare, nelle pratiche orientali, ciò che ci può essere di aiuto a migliorare il nostro rapporto con Dio.

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  3. E’ un testo interessante, questo che proponi, spero che avrò modo e tempo di leggerlo… Nonostante io sia stata lontana dalla Chiesa per molti anni, mi definisco cristiana, e spesso trovo delle incongruenze tra le due cose (yoga e cristianesimo). Devo dire che è stato proprio lo yoga a ricondurmi verso Gesù! ma ogni tanto sento che qualcosa stride, magari mi si chiarirebbero le idee 🙂
    Un grande abbraccio!

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  4. questo libro mi farebbe bene, mi aiuterebbe a capire tanti interrogativi che ho ancora. come mi fa bene leggere te, mi sembra tutto così vero e profondo, anche quegli aspetti delle religione che mi hanno spesso resa diffidente. ti abbraccio!

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  5. Il fatto di sentire che qualcosa stride è un sintomo importante e non di un qualcosa che non va, secondo me, ma della necessità di una ricerca interiore e quando questo accade ci si sente meglio ( almeno per me è così), indipendentemente da dove la nostra ricerca ci farà approdare.

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  6. La mia religiosità è ben lontana dall’essere perfetta e non lo sarà mai, così come sono ben lontana dal conoscere tutto di Dio. Anche io rifletto molto su alcuni aspetti della mia religione e molti non li capisco proprio. Anche perchè spesso sono un po’ lontani dalla vera essenza del messaggio evangelico.
    Ma procedo nella mia ricerca di Dio in ogni cosa, anche in quelle che non riesco a capire fino in fondo.
    E’ così che ho deciso di condurre la mia vita spirituale e mi fa sentire bene e in pace con me stessa. Credo che questa sia la cosa più importante.

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