… perdersi e ritrovarsi…

Ci sono libri che sembrano chiamarci.
Non sai assolutamente nulla del loro contenuto, degli autori, ma i disegni, i colori della copertina e il titolo ti fanno capire che devono assolutamente essere letti.
Mi è capitato ai tempi dell’università (secoli fa), nelle mie incursioni nelle librerie del centro di Milano tra una lezione e l’altra.
L’occhio cade su due libriccini.

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Leggo la seconda di copertina e le mie intuizioni trovano conferma …

” Una bella storia può aiutarci a superare un momento decisivo della nostra vita assai più di quanto non riesca a fare chi ci piomba addosso con buoni consigli”, spiegava una volta in un’intervista Alice Walker, l’autrice de Il colore Viola.
Negli Stati Uniti va diffondendosi una forma nuova di una tradizione antichissima: il radunarsi per sentir narrare delle storie.
La riscoperta del valore delle emozioni, della tenerezza, dell’immaginazione da parte di una società oppressa dalla dittatura dell’intelletto è forse l’elemento cruciale del cosiddetto “riafforare del femminile” nella psiche collettiva.
Le due amiche che hanno scritto questa favola sanno che noi adulti abbiamo bisogno di storie quanto i bambini, e che rispettare e amare il bambino o la bambina che eravamo, e che giace imbavagliato dentro di noi, è una conquista che ci aiuta a trovare la pace interiore”.

Le due amiche sono Susan O’Halloran e Susan Delattre.
La prima ha lavorato come maestra di danza, come disk-jockey, attrice comica e scrittrice.
Attualmente è consulente e creatrice di materiale educativo per un’associazione culturale. Susan si è esibita in qualità di narrastorie in numerose manifestazioni di questo genere come il National Storytelling Festival nel Tennessee.
Susan Delattre si occupa di narrativa informativa, una tecnica educativa che si avvale delle storie di fantasia per trasmettere nozioni. Ha incontrato l’altra Susan ad un raduno di narrastorie. Ha lavorato a lungo nel teatro ed è danzatrice.
E’ un’accesa attivista ecologica e partecipa alla diffusione delle colture biologiche e dei sistemi alimentari sostenibili.

Ne “La donna che perse il cuore” una donna appunto si sveglia una mattina e scopre di non avere più il cuore. Aveva perso sè stessa. Si ritroverà alla fine, certo, riscoprendo il suo essere bambina.
“La donna che ritrovo la voce” è la storia di Marina che vive sola in un villaggio medievale, da quando la peste le ha portato via il marito e i figli.
Una sera la voce le si riduce di colpo ad un rantolo spezzato.
Prima di riconquistarla dovrà trasformarsi in lupa e in tartaruga, esperienze che le insegneranno a riconoscere la sua vera voce.

Due libri, due storie di un perdersi e di un ritrovarsi…

Susan O’Halloran – Susan Delattre
La donna che perse il cuore
La donna che ritrovò la voce
Edizioni PIEMME

Con questo post partecipo all’iniziativa “Il venerdì del libro” di Homemademamma.

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3 thoughts on “… perdersi e ritrovarsi…

  1. Sono d’accordo con te sul fatto che a volte siano i libri a chiamarci… a me è capitato più d’una volta. Prendo nota dei tuoi suggerimenti. Molto interessanti.

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  2. Ciao Stefania, grazie!
    Quanti libri che ti guardano che dicono: “Comprami!!!” ma ahimè non posso comprarli tutti.
    Però funziona anche in biblioteca 🙂

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