Il perdono e la pace nel cuore

Tra qualche settimana i miei ragazzi di catechismo faranno la loro Prima Confessione.
Sperimenteranno la bellezza del perdono di Dio, che alleggerisce, che dona un’altra possibilità.
Su un libro che stazionava nella mia libreria da tempo nell’attesa di essere riletto e riutilizzato…

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… ho trovato un racconto bellissimo sul perdono e il suo potere.
Ve lo voglio regalare.

C’era una volta un monaco. Un piccolo monaco che viveva da solo in una modesta e minuscola capanna nel deserto. Passava il tempo pregando e per guadagnare da vivere fabbricava cestini e cappelli intrecciando foglie di palma. Molta gente veniva dalla città e gli sottoponeva i suoi problemi e lui cercava di aiutarli e confortarli.
Il piccolo monaco indossava un vestito di tela grezza, mangiava pane e acqua e non possedeva proprio niente eccetto un libro speciale, che era il suo tesoro e che leggeva ogni giorno.
Un giorno, un predone entrò come una furia nella capanna del monaco. Un predone truce e cattivo. Con una folta barba scarmigliata e un’affilata e minacciosa spada.
“Dammi il tuo tesoro” sbraitò.
Il piccolo monaco gli consegnò il libro prezioso e unico e stette tristemente a guardare il predone che se andava.
Quando il predone arrivò alla città, si precipitò nella bottega di un mercante e senza tanti preamboli gli chiese il valore di quel libro straordinario.
“Ma io non so niente di libri” si lamentò il mercante.
“io ho bisogno di soldi!Tanti! Dimmi quanto vale questo librò e io lo venderò”.
“Non lo so proprio” pigolò il mercante, sfogliando il ibro. “Ma conosco qualcuno che se ne intende, un vero esperto. Lasciami il libro per un giorno o due e glielo chiederò”.
“D’accordo!” grugnì il predone, sguainando la spada. “Tornerò qui tra due giorni. Fa’ in modo che il libro sia qui, quando tornerò”.
Quella sera, dopo la chiusura della bottega, il mercante montò sul suo mulo e lo spronò nel deserto. Cavalcò per chilometri finchè giunse alla piccola capanna e incontrò il piccolo monaco.
“Ho un libro” gli spiegò. “Un tipo grande e grosso con una folta barba è venuto da me. Vuole venderlo. Mi puoi dire quanto vale?”. Trasse il libro dalla borsa e lo mostrò al monaco.
Il piccolo monaco fissò il libro. Non avrebbe mai immaginao di rivedere così presto il suo tesoro. Ma non gridò: ” E’ mio!” nè puntò il dito contro il mercante dicendo “Quell’uomo è un ladro!”.
No. tutto quello che disse fu: ” Questo è un libro di grandissimo valore. Vale almeno lo stipendio di un anno”. Il mercante si accomiatò e ritornò in città.
Quando il predone si presentò aveva l’aria più spietata che mai.
“Allora dimmi” brontolò, ” quanto vale il mio libro?”.
” Parecchio!” sorrise il mercante. ” Almeno lo stipendio di un anno!”.
L’umore del bandito cambiò un po’. “Magnifico!” ghignò . “E come fai ad esserne così sicuro?”-
“E’ stato facile” spiegò il mercante. “C’è un piccolo monaco che vive nel deserto in una piccola capanna. Lui conosce tutto di queste cose. Gli ho portato il libro e gliel’ho mostrato”.
L’umore del bandito cambiò del tutto. “Un piccolo monaco?… Nel deserto?” balbettò.
“Proprio!” rispose il mercante.
” E gli hai detto chi voleva vendere il libro?”
” Un uomo grande e grosso con una folta barba: questo gli ho detto”.
” E il monaco non ha detto niente del libro? Niente di me?”
” Niente. Perchè?”.
” Così” mentì il predone. ” Tanto per dire”. Poi afferrò il libro e lasciò la bottega in fretta e furia. Salì sul suo cavallo e ritornò nel deserto. Cavalcò e cavalcò fino alla piccola capanna.
” Che cosa significa?” sbraitò entrando come una raffica di vento nella capanna. “Avresti potuto denunciarmi e mi avrebbero arrestato. Perchè non hai detto niente?”.
” Perchè ti avevo già perdonato” rispose il monaco.
” Perdonato me?” gridò il predone. ” Perdonato?”. La sua voce si smorzò. “Nessuno mi ha mai perdonato!” quasi sussurrò.
” Mi hanno odiato, cacciato, inseguito, esiliato, condannato. Ma perdonato, mai!”.
In quel momento qualcosa mutò nel cuore del predone grande e grosso.
Estrasse il libro dal suo sacco e lo porse al monaco. “E’ tuo!”.
Il piccolo monaco sorrise e ringraziò il bandito. Poi lo invitò a fermarsi nella capanna per imparare qualcosa di più sul perdono e la pace nel cuore.
Non molto tempo dopo, il predone si fece monaco, un monaco grande e grosso con una folta barba, felice di dividere con gli altri il poco che aveva.

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Bruno Ferrero
Tante storie per parlare di Dio
ElleDiCi

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7 pensieri riguardo “Il perdono e la pace nel cuore

  1. Anch’io ti ringrazio. Ho letto qualche storia un paio di giorni fa ma sono tornata solo ora per commentare, perchè mi è rimasta dentro come un dono prezioso. E’ molto bella e profonda e dona la speranza che c’è nel perdonare ed anche nel riuscire a perdonarsi.

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  2. La racconterò presto ai bambini stimolando anche un pochino la riflessione sul comportamento del predone, sul perchè è rimasto così sconvolto dal perdono del monaco. E poi concluderò l’anno catechistico lavorando sulla parabola del padre misericordioso.
    un abbraccio

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  3. Ciao Catia,
    ti seguo sempre anche se non intervengo, ora però ho bisogno del tuo aiuto: il mio bimbo domenica 25 fa la prima comunione e sto pensando a che regalo fare alla sua catechista, che stimo molto, pensavo a un libro. A te come catechista cosa ti piacerebbe che ti regalassero, potrebbe essere il libro di cui parli in questo post?
    Grazie!!

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  4. A me farebbe molto piacere ricevere come pensiero un libro . Questo in particolare sta diventando uno strumento come dire… didattico rispetto al mio ruolo di catechista ( anche perche ogni racconto è corrredato di domande da rivolgere ai ragazzi per stimolare pensieri), ma sta diventando prezioso anche come occasione di riflessione con Matilde che sabato 10 maggio riceverà la Santa Cresima.
    A me sembra un’ottima scelta!
    Tanti cari auguri a voi tutti per la bella festa che vivrete domenica. Anche nella nostra Parrocchia domenica prossima si celebra la Prima Comunione.

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