Coltivare l’equilibrio

Che cosa significa essere delle persone equilibrate?
Quando penso alla parola equilibrio mi viene in mente l’immagine della bilancia. Ovviamente.
I piatti sono perfettamente equilibrati quando accolgono lo stesso identico peso.
E’ sintomaticp che in inglese la parola per indicare equilibrio suoni proprio come “balance”.
Se la nostra vita è la bilancia quando i due piatti saranno in perfetto equilibrio?
E soprattutto quali aspetti della nostra vita rappresentano i due piatti?
Da una parte tutto l’aspetto legato al mentale, allo spirituale, al relazionale e dall’altra tutto ciò che è legato all’aspetto materiale della nostra vita, cioè il nostro corpo e tutto ciò che lo sostiene ( il cibo, l’attività fisica).
Tutto questo deve stare in un perfetto rapporto, in una giusta proporzione.
Tutto deve essere coltivato e curato con la medesima attenzione e concentrazione.

E’ cominciata una nuova stagione. L’estate che ci ha lasciato è stata, per me, estremamente destabilizzante per tutta una serie di motivi.
Ci sono  stati giorni in cui non riuscivo a mettere nulla sui piatti della mia bilancia, o meglio non avevo proprio voglia di farlo.
Altri in cui sentivo la necessità di chiudermi in una scatola piccola piccola, di non farmi vedere da nessuno e passare il tempo a meditare alimentando l’aspetto spirituale a discapito di quelli che erano i bisogni fisici miei e anche quelli dei miei familiari.
Altri ancora in cui passavo il tempo a pulire casa, cucinare, riordinare ecc… pur di non far emergere pensieri che portavano ad altri pensieri e ancora a pensieri ( raramenti positivi).
Insomma quest’estate non sono riuscita a regalare alle mie giornate un po’ di equilibrio.
La ripresa della scuola, del lavoro e delle attività in generale, mi ha riportato sui giusti binari, alle sane abitudini e mi sta ridando la capacità di riuscire a mettere sui piatti della mia bilancia, qualcosa di qua e qualcosa di là, in modo da ritrovare l’equilibrio ( almeno un pochino).
E’ una sensazione piacevole che vorrei continuare a coltivare per la mia vita, un piccolo, ma grande per me, progetto personale.
In particolare ho trovato molto beneficio mentale ( e di conseguenza fisico) nell’incrementare e coltivare le relazioni.
Qualche settimana fa ero decisa, per esempio, a non frequentare quest’anno il corso di formazione per catechiste. Ancora una volta non avevo voglia di muovermi fisicamente, di impegnarmi mentalmente, di relazionarmi. Ancora una volta stava prendendo il sopravvento la voglia di chiudersi, di isolarsi.
Poi mi sono detta che stavo procedendo nella direzione sbagliata e che invece uscire, dirottare i pensieri su qualcosa di costruttivo e soprattutto incontrare l’altro mi avrebbe fatto non bene, di più.
E così è stato. Le serate fuori casa sono servite a ricaricarmi, a iniettare una sana dose di positività e di impegno.
Un altro elemento su un piatto della bilancia.
Sull’altro piatto la decisione di non trascurare la mia casa, riordinando senza rimandare a dopo e senza accumulare. Anche questo mi fa stare molto meglio perchè sono meno frustrata e più concentrata nel tempo che voglio dedicare alla mia famiglia.
Alla via così, in un piccolo progetto salutare.

Equilibrio fisico ed equilibrio mentale/spirituale si influenzano, arricchendosi a vicenda. Per questo ho inserito, fisse, nella mia pratica dello yoga delle posizioni di equilibrio ( prima un po’ trascurate).

IMG_1161
EKA PADA PRANAMASANA (posizione di preghiera su una gamba sola).
Per gli appassionati di yoga suggerisco un libro interessante sull’argomento “equilibrio”:
F.N.E.Y. (Federation Nationelle des Einsegnants de Yoga)
Hatha Yoga – L’equilibrio in piedi
Edizioni Magnanelli

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4 pensieri riguardo “Coltivare l’equilibrio

  1. Per me quest’estate appena finita non è stata solo destabilizzante ma anche molto molto molto faticosa, più che dal punto di vista fisico (che anzi, muovermi e sudare mi avrebbe fatto un gran bene), dal punto di vista mentale: cattivi pensieri, quasi delle ossessioni, cattivo sonno, agitazione… Anche io ho trascurato tante cose, un po’ per la pioggia continua che non mi ha permesso di passare molto tempo all’aperto a dedicarmi alle attività che più amo e un po’ per una sindrome da pigrizia cronica che mi ha preso in questi ultimi mesi in modo acuto.
    Adesso piano piano sento che sta migliorando la situazione, ma ho anche io molto da lavorare… e sicuramente l’autunno mi sarà di aiuto e ispirazione!!!
    Un abbraccio
    FRancesca

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