Il teatro per spiegare il cyberbullismo

Ieri mattina Matilde, con sua classe, è andata a teatro a vedere uno spettacolo intilotato “Faceless”.
Uno spettacolo per sensibilizzare la lotta contro il cyberbullismo.

Un cyberbullo presume di essere invisibile. Si illude di essere anonimo, di agire nell’ombra. Crede di non rischiare nulla, quindi non ha paura di essere rintracciato.
Il cyberbullismo gli sembra l’unico modo per poter fuggire dalla propria realtà difficile e frustrante e fa ricadere la propria ineguatezza su altre persone, più deboli, conscio del fatto che non si possano difendere. Lo scopo del cyberbullo è quello di prevaricare, insultare, minacciare, svergognare, terrorizzare, calunniare, deridere, spingere alla depressione…
Faceless racconta la storia di Eli, una ragazza come tante, in età scolare, che viene presa di mira da qualcuno. La sua vita cambia in breve tempo: le amiche le voltano le spalle, lei si vergogna ad andare a scuola, vuol rimanere chiusa in casa, vuole scomparire. Solo un amico, Nico, sedicenne come lei, le sarà vicino, le farà da supporto e tenterà di aiutarla.

Uno spettacolo che fa riflettere, che rappresenta un aspetto celato della nostra società, che potrebbe riguardarci da vicino. Il forte coinvolgimento del pubblico, sia di adulti che di ragazzi, sarà parte integrante dello spettacolo, e preparerà a un finale tutto da scrivere.

Matilde è rimasta molto colpita, quasi angosciata, dalle conseguenze che può vivere la vittima di cyberbullismo.
E’ un argomento del quale in famiglia si è parlato spesso, soprattutto da quando Matilde frequenta la scuola media.
Il vedere rappresentato sulla scena questo fenomeno è secondo me importante perchè attraverso l’interpretazione degli attori si può capire meglio l’aspetto psicologico ed emotivo della vittima che viene letteramente sconvolto e il cyberbullismo non rimane più soltanto una notizia da telegiornale, notizie alle quali ci siamo quasi assuefatti.

Vi lascio con un video relativo allo spettacolo che in questa occasione era stato rappresentato a Roma.

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5 pensieri riguardo “Il teatro per spiegare il cyberbullismo

  1. nteressantissimo. Ho visto il video e mi ha colpito la frase “Una volta che pigiate il tasto INVIO non si torna più indietro”. E’ vero, è quello che ripetiamo continuamente a Marta e Giovanni.
    Un abbraccio
    FRancesca

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  2. Ciao, se ti può interessare l’Università Cattolica sta realizzando un corso on-line sulle virtù del web che si intitola Virtualmente. Prende spunto dalle virtù cristiane (prudenza, fede, carità…) e le sviluppa applicandole al web. E’ gratuito e adatto sia ad insegnanti che a genitori. C’è anche un concorso abbinato. Sull’home page dell’Università trovi il link. Ne parlo anche nel mio blog.

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