Il volto dell’Europa

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Hello friends,
come state?
Noi qui siamo un po’ tristi per la fine delle vacanze natalizie, delle belle dormite, dei pomeriggi davanti alla tv a gustarci un buon film oppure in cucina a sfornare biscotti.
Si ricomincia!
Matilde stamattina era tutta imbronciata anche se tra appena 10 giorni vivrà con i suoi compagni di classe l’avventura di una settimana a “Scuola Natura”.
E’ contentissima ed emozionata.
Ma intanto lo studio prosegue!
Dopo aver realizzato il nostro lapbook tutto europeo, abbiamo iniziato lo studio dei singoli paesi del nostro continente.
Seguendo un po’ quello che è lo schema del libro di testo ( un testo bellissimo dal punto di vista delle immagini, visto che è stato realizzato in collaborazione con il National Geographic, ma complicato e contorto dal punto di vista dell’estrapolazione delle informazioni e della possibilità di collegarle tra loro), ho realizzato delle mappe per Matilde.
Finora abbiamo studiato Francia, Belgio e Paesi Bassi.
Vi illustro il nostro procedere con le mappe dei Paesi Bassi perchè sono quelle che mi hanno divertito di più nel realizzarle, nel cercare informazioni e immagini ( perchè io imparo un sacco di cose facendo la mamma homeschooler part-time e questa è una vera e propria fortuna per me!)…

La prima cosa che il libro propone per ogni paese sono i confini.
Allora semplicemente una bella cartina e una rosa dei venti.

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Matilde lavora su questi due elementi ripassando i punti cardinali e soprattutto allenandosi a leggere le cartine, cosa che farà anche con la seconda mappa relativa a orografia, idrografia e coste.
Scopriamo così insieme il volto del territorio.

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Qui sono presenti più informazioni, come i nomi di fiumi e monti ( per i dislessici è fondamentale avere sotto mano queste informazioni soprattutto in sede di verifica e interrogazioni), ma il bello è che possiamo coprire la parte scritta e lavorare solo sulla cartina.
“Come sono le coste?”
” Che caratteristiche hanno?”
” Dove nasce e dove sfocia il tal fiume?”

Si procede poi con il volto dei popoli.
Nelle mappe sono evidenziati concetti chiave e ancora una volta i nomi che potrebbero essere memorizzati con difficoltà.

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Per ultimo il volto del lavoro…

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Ripassiamo così che cosa si intende per settore primario, secondario e terziario.

Questo è un modo di procedere tutto in evoluzione e in sperimentazione, anche perchè purtroppo lo studio della geografia ( e della storia) ha avuto un blocco in quanto dopo due mesi dall’inizio della scuola è cambiata l’insegnante. Questo significa un nuovo metodo di insegnamento, un nuovo metodo di approccio alle materie e per me significa altri colloqui per farmi conoscere e per inquadrare al meglio la situazione di Matilde rispetto ai DSA. Non è mai finita!
Con il tempo vedremo se questo è un buon metodo.

Oggi, se vi fa piacere, mi trovate anche sullo yoga blog con l’articolo “Quando lo yoga incontra l’arte”.

Felice mercoledì!

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9 thoughts on “Il volto dell’Europa

  1. E’ vero e sono certissima che fai tutto con grande amore ma Matilde dovrebbe farti un monumento…….
    Un abbraccio nonna Mariuccia

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  2. Ciao Catia guardando gli schemi che hai preparato mi torna voglia di “studiare”..per Matilde saranno un prezioso aiuto anche perché sn stati fatti con “cuore”dalla sua mamma! Bellissime le immagini dello yoga “artistico”..una poesia di forme..

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  3. Ciao Catia, non so se ti ricordi di me, mi chiamo Chiara e avevo commentato tempo fa un tuo post parlandoti delle difficoltà mie e di mio figlio con diagnosi DSA “Border line”…. Ho bisogno di chiederti una cortesia: che programma utilizzi per fare le mappe? Io continuo a farle tutte a mano ma sta diventando un lavoraccio (soprattutto ora che mio figlio è in prima media…). Mi potresti consigliare qualcosa di semplice che mi aiuti? Grazie mille. Chiara.

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  4. Ciao Chiara, certo che mi ricordo!
    Come procede la vostra avventura DSA?
    Per quanto riguarda le mappe io ho cominciato utilizzando gli strumenti di word.
    Poi mio marito mi ha procurato dei programmi appositi per creare mappe ma ho realizzato che avrei perso un sacco di tempo per imparare ad usarli così ho continuato con word.
    Io mi trovo bene nel senso che utilizzo molto le caselle di teste, le frecce, i diversi colori per i testi e per evidenziare le parole chiave.
    Si possono utilizzare anche per fare dei disegni piuttosto schematici.
    Per esempio Matilde ( che è bravissima con gli strumenti di word) si è disegnata la polis greca ( se vuoi vederla ecco il link https://ascuolaconmatilde.com/2013/01/03/mappa-per-la-polis-2-0/) e l’aveva studiata così memorizzando visivamente le varie parti.
    Se invece vuoi qualcosa di più specifico scrivimi pure in privato.
    Un abbraccio

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  5. Ciao Catia, grazie mille per la tua risposta.
    L’avventura DSA procede con mille difficoltà purtroppo… Il problema è che non ho solo il grande ma anche il piccolo che frequenta la seconda elementare che presenta difficoltà (anche parecchio faticose) e devo seguire anche lui… in più aggiungici un piccolo di 2 anni , il mio lavoro e…. ho detto già tutto….. Ultimamente che mi sentivo proprio un po’ giù e mi sembrava di essere più maestra che MAMMA… ho deciso di farmi aiutare (prima volta dopo tanti anni di scuola) da un’insegnante che segue dei bambini nel pomeriggio nei compiti a casa cosi’ il grande comincerà la prossima settimana a fare un po’ di doposcuola da questa bravissima maestra che mi aiuterà dove io non riesco più ad arrivare (ad esempio Inglese e matematica dove io sono un po’ una frana….)…. spero di aver fatto una scelta giusta (comunque il primo mese sarà di prova…) e di riuscire a fare la cosa più importante, cioè giocare con i miei figli che a CAUSA della scuola purtroppo non riesco più a fare….
    Riguardo agli schemi (cosa che dovrò comunque sempre continuare a fare per i miei ragazzi) grazie per i tuoi suggerimenti… proverò anch’io con Word, sinceramente non ci avevo mai pensato ma posso cominciare a provare… effettivamente è un modo semplice per produrre schemi non complicati che ai miei bambini andrebbero benissimo! PROVERO’…..
    Ancora grazie per la tua attenzione (scusa per la risposta un po’ lunghina).
    Ti abbraccio anch’io e ti faro’ sapere….
    Chiara.

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