Che blog voglio?

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Io sono un’assidua lettrice del mio blog.
Mi piace e mi diverte rileggere ciò che è stato fatto, pensato, ragionato, creato e disfato nel tempo addietro.
E mi ritrovo a pensare che fortunatamente la mia vita è molto piena: l’amore della mia famiglia, la passione per il mio lavoro e la direzione forse un po’ più precisa che quest’ultimo deve ancora trovare, tanti amici e conoscenti che mi danno molto in termini di affetto e di stima, le vicende scolastiche di Matilde che mi tengono mooooltooooo occupata, le mie letture, i ragazzi di catechismo ( che adoro) e i loro genitori ( adoro anche loro eh!).
In tutto questo ci sono io!
Ho tante cose di cui tenere traccia e mi piace farlo.
Ma rispetto al blog ogni tanto mi domando se non sia il caso di farlo diventare più tematico, più specifico.
Per esempio potrei parlare sempre di dislessia e homeschooling e dargli un aspetto più… professionale.
Poi però mi dico che tralascerei un sacco di … parti di me!
Volete sapere perchè ho aperto un blog specifico sullo yoga? Perchè volevo evitare commenti su questo blog rispetto al mio essere cattolica ( e aggiungerei convinta. La mia fede è ciò che mi sostiene!) e yogini ( altrettanto convinta) e sulla presunta incompatibilità tra le due cose ( a proposito, se qualcuno volesse inserire a questo post dei commenti relativi alla questione incompatibilità o meno tra yoga e religione cattolica è pregato di astenersi perchè non è l’argomento del post).
Il risultato è che io, Catia, mi sento un po’ divisa, come se la Catia che vi parla qui sia una persona diversa da quella che parla qui.
E in questa cosa io non mi sento per nulla a mio agio.
Come nello yoga (unione), io sono un tutt’uno anche se i vari aspetti della mia vita sono diversi ( ma lo saranno poi così diversi?).

Tutto questo per dire che non so come continuare.
Sono in un momento di empasse.
Chiedo consiglio a voi lettori e followers.
In fondo le mie parole, che ripeto, mi piace rileggere e in qualche modo rivivere io stessa, hanno voi come destinatari.
A voi cosa piace leggere di questo diario che non ha pretese di insegnare niente a nessuno e che volutamente non ha nè pubblicità nè sponsor?

Così termino la mia settimana bloggosa.
E mi metto a riflettere.

A lunedì!

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8 thoughts on “Che blog voglio?

  1. Ciao, a me piace tutto quello che scrivi proprio perchè spazi da un argomento all’altro. Sono capitata sul tuo blog cercando materiale scolastico ma ci sono rimasta per tutto il resto. Nei tuoi post trovo spunti per il mio lavoro e per la mia vita come persona e come mamma. Ogni tanto seguo anche l’altro tuo blog anche se non pratico yoga perchè trovo riflessioni utili su cui ragionare. Forse gli argomenti di cui scrivi sono diversi ma ciò che li unisce e integra è il tuo sguardo sulle cose, nel quale mi ritrovo.

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  2. Cara Catia, io non mi preoccuperei più di tanto di come deve essere il tuo blog. Scrivi quello che di volta in volta avrai voglia di scrivere perchè andrà sempre bene. Sei una persona sensibile e attenta e quello che ci racconti è sempre interessante. Parla di te e della tua vita, semplicemente… e la tua vita è il tuo lavoro, il catechismo, Matilde, la scuola, la dislessia, il marito, i tuoi viaggi, la casa in collina, lo yoga, i momenti di smarrimento e di gioia, le tue riflessioni.
    Un abbraccio grande
    Francesca

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  3. Ciao Catia… a me piace leggere tutto! Ovviamente avendo una bimba ancora piccolina, sento un po’ distanti da me gli argomenti sulla scuola e apprendimento per ora… ma li leggo lo stesso perché mi serviranno fra qualche anno (e perché vi rivedo mio nipote 14enne) e conto di rispulciare il tuo blog quando ne avrò bisogno (non chiuderlo MAI!!!!).
    Mi trovo anche bene con la sezione staccata di yoga perché è più semplice trovare tutto sull’argomento nell’altro blog… però il blog è fatto per te prima che per gli altri… penso che una persona abbia mille sfaccettature, ed è giusto che ognuna di queste trovi il proprio spazio, anche in un unico “blog-vita”. Come da recente commento che ti ho lasciato, vedo il blog di yoga come una “rubrica”, perché per me fa parte di questo stesso blog!!!
    Penso che chi commenta dovrebbe farlo con criterio, e che se diventa aggressivo è perché ha un problema suo forse…
    Anni fa mi sentivo sempre divisa “dentro”: una parte bianca e una nera. Questo mi creava molta sofferenza, finchè una sera ho incontrato una persona che fa reiki che mi ha detto “uhm.. tu sei un po’ strega e un po’ fatina, e non sai quale delle due sei… lascia spazio a entrambe, o prima o poi una esploderà e allora sarà un problema”.
    Un abbraccio grande!
    Dani

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  4. L’essere umano puo’ e deve essere tante cose in una, il bello e’ proprio questo. Il blog e’ diventato un tuo diario, un tuo modo di esprimerti. Puoi essere cristiana e praticare Yoga, chi te lo impedisce? Puoi parlare di catechismo e di Yoga, sei tu e chiunque ti critichi x quello che sei ti deve scivolare addosso, devi prendere eventuali critiche solo costruttive e che ti permettono di riflettere sul diverso da te, punti di vista proposti ma non imposti. quando concordo con quello che scrivi spesso non lascio commenti, quando capita e’ perche’ sento di divergere dai tuoi pensieri….e penso che lasciarti il mio punto di vista diverso possa in qualche modo sviluppare un confronto costruttivo, spero di non averti mai offesa. Il resto e’ il nulla che non ti deve toccare se sei convinta della molteplicita’ e bonta’ del tuo essere. Chiedere a noi la via da seguire non credo sia la strada giusta: dipende da te. Vuoi esprimere tutta te stessa in un blog? Fallo. Vuoi suddividere tutte le tue sfacettature per una tuo maggior bisogno di catalogazione? Fallo.
    Forse, personalmente, l’unica cosa che cambierei e’ il nome del blog, perche’ ora tu parli molto di te come Catia, mamma, moglie e donna, non gira piu’ tutto intorno a Matilde, lei ormai e’ adolescente, sempre piu’ autonoma…e forse Matilde ha l’eta’ giusta x decidere di creare o gestire lei un blog che la riguarda e porta notizie sui suoi metodi di studio e decidere di che difficolta’ parlare con la sua problematica di approccio allo studio. Anzi forse la aiuterebbe a sentirsi utile ad altri ragazzi con le sue stesse difficolta’, perche’ anche loro hanno bisogno di un blog di riferimento, scritto da una loro coetanea.
    Ma e’ solo una mia idea che non vi conosco se non tramite quello che scrivi
    Ely

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  5. tutti gli argomenti sono buoni perchè e bello poi sentire anche ciò che gli altri pensano. Non porti troppe domande. Un antico detto buddhista dice”Se pensi di andare nella giusta direzione devi soltanto continuare a camminare”
    nonna Mariuccia

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  6. Mi associo a quanto è già stato scritto negli altri commenti. Mi piace la poliedricità del tuo blog perché ti rispecchia ed è genuino. Ascolta il tuo cuore, anche se non e’ semplice, e la scelta arriverà da se’.

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  7. quello che ho amato subito di te e di ciò che scrivi , quello che mi ha invogliato a continuare a leggerti, è stata ed è la tua sincerità, la tua trasparenza, la tua luce.
    Per sincerità intendo una grande onestà, di testa e di cuore, che traspare ed arriva. Sia che tu parli di Matilde, di yoga, della tua classe di catechismo, di te. Sei sempre tu, piena di ricchezza,di argomenti, di dubbi, di sorrisi, di foto, di momenti complicati: sei tu.
    Nonna Mariuccia, che ha la saggezza delle nonne e che adoro, ti dice che…..Devi continuare a camminare, perchè sei nella direzione giusta. E’ proprio così, anche per me, che non sono nessuno per dirtelo……ma sapessi quanto è bello ed importante leggerti. Sei semplicemente una persona piena di tante, tantissime cose……ma sai che noia se ne avessi soltanto una da esprimere!!!!Tu sei tu e basta! mamma e nonna Emanuela

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  8. Io vedo il tuo blog un po’ come quelle meravigliose riunioni tra donne. Quelle belle riunioni tra amiche che non parlano del tempo o di gossip ma che scambiano idee e pensieri. Quindi io ti incito a continuare così. Ormai non parli più solo di scuola e bambini (anche se nella vita di una mamma rimane il pensiero principale) ma anche di essere donna, avere passioni, avere un lavoro, leggere un libro…… E noi, tue lettrici ma anche e soprattutto tue amiche, condividiamo con te tramite questo tuo blog.

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