Essere umano o egoista?

Quella che si sta concludendo è stata una settimana strana e confusa.
I miei genitori, per due motivi diversi legati alla brutta influenza che ancora fa strage, sono finiti in Pronto Soccorso ad un giorno di distanza l’uno dall’altra.
Ore interminabili di attesa, ansia, preoccupazione, la visione di persone che stanno male e la difficoltà da parte del personale nel gestire la situazione ( I Pronto Soccorso degli ospedali di periferia sono tremendi).
E per me, figlia unica, la situazione assurda di dover gestire due genitori che stanno male quasi in contemporanea e allora la corsa a coinvolgere tutta la famiglia e gli amici ( il nonno Antonio con me in ospedale per mia mamma e la vicina di casa dei miei genitori con mio padre reduce dalle sue 18 ore in P.S., la nonna Mariuccia ad occuparsi di Matilde, la sorella e il fratello di mia madre che sono subito corsi per starmi vicino, Luca che ha preso un giorno di ferie per permettermi di stare vicino ai miei dopo le dimissioni).
Ad un certo punto mercoledì mattina mentre aspettavo che mi dicessero qualcosa di mia madre, mi è preso lo sconforto totale, una gran voglia di piangere e ho provato una sensazione spiacevole, quasi come di fastidio. Mi ripetevo che non era giusto che io fossi lì, che quello che era capitato aveva rivoluzionato tutti i miei programmi.
Io, che sono sempre stata quella del “bisogna accettare con serenità tutto quello che capita” ero decisamente infastidita.
Forse è stata solo la stanchezza per una situazione difficile ( la salute dei miei, in particolare quella di mio padre) che sta durando da 20 anni, forse la contemporaneità della cosa che non mi ha permesso di ricaricarmi.
Mi sono sentita egoista. In fondo quante volte i miei genitori sono corsi per me. Ora è tempo di fare la mia parte.
Nemmeno la neve, che è caduta abbondante giovedì è riuscita a rallegrarmi.
Però in questi giorni è arrivata l’agenda di Ylenia ed Elisabetta ed è stato proprio il momento giusto per poter scrivere giornalmente le sensazioni che mi hanno coinvolto e sconvolto…

IMG_2564

E poi ieri sera è arrivata lei, la nostra nuova testata.
Ci tenevo ad avere un disegno di Sybille tutto per me, creato ad hoc ed eccolo qui.

striscia giardino

E’ bellissimo, con il nostro Zolta che fa da protagonista.
Sybille ci ha dedicato anche un piccolo post.

Cari amici,
spero tanto che il fine settimana mi porti un po’ di riposo, fisico e mentale.
A presto!

Annunci

13 pensieri riguardo “Essere umano o egoista?

  1. Mi dispiace molto per i tuoi, e per te, il pronto soccorso (e l’ospedale) non è mai un “bel posto”… magari anche l’ambiente ha influito sullo sconforto e sull’umore.. ma per fortuna hai attorno una famiglia unita!
    ..E la nuova testata mi piace un sacco!!!!
    Buon week-end

    Mi piace

  2. Non sempre si riesce ad accettare le avversità e le malattie. Spesso ci si chiede” perchè capita ancora a me” Non è egoismo è la stanchezza che a volte ci prende ma è giusto così, siamo degli esseri umani con un cuore e non dei robot
    un saluto nonna Mariuccia

    Mi piace

  3. non parlare di egoismo, riferito a te. Sai che non te lo meriti….
    E’ preoccupazione. A volte è paura. Uno crede di non farcela, specie se capita tutto addosso in contemporanea.
    Però vedi quante belle persone hai attorno, tutte a darti una mano? E non è casuale, credimi.
    Uno raccoglie ciò che semina….
    un grande abbraccio ai nonni malati e a te, soprattutto. Emanuela

    Mi piace

  4. Capisco il tuo stato d’animo, anche la mia mamma ha vissuto e continua a vivere una situazione simile: prima figlia unica di una mamma invalida ed ora unica nipote di due zii (una affetta da demenza senile). Purtroppo l’ambiente sanitario non ci aiuta: quello che ci irrita di più sono la freddezza burocratica e tutti questi specialisti diversi che non integrano le cure tra loro (le medicine per una patologia spesso peggiorano un’altra). Sicuramente la coincidenza ti ha mandato in crisi ma credo sia normale attraversare questi momenti di sconforto. In bocca al lupo!

    Mi piace

  5. Ciao Catia sono Maria di Foggia. È da tempo che nn passavo dalle vostre parti perché ho vissuto degli eventi molto forti:la perdita di mio padre in maggio scorso e la gestione di mia madre colpita da demenza. Quando la sofferenza bussa prepotentemente alla tua porta ti chiedi il senso di tutto ciò come tu ti sei chiesta in questi giorni per i tuoi cari. La risposta la trovo in Gesù sulla croce e in quei principi che dicevi di yoga integrale. Allora cerco di appassionarmi a tutto alle conquiste di crescita delle mie figlie, ai loro progetti di vita e vivo per loro. Forza e coraggio. Potresti gentilmente passarmi la ricetta dei biscotti a cuore perché ricordo l’anno scorso di averli fatti e piacquero tanto anche al mio papà che nn c’è più. Ti abbraccio

    Mi piace

  6. Ciao Maria,
    grazie per le tue parole di conforto e di speranza.
    In questi giorni continuano a scorrermi davanti le immagini di mia madre che sta male e di mio padre preoccupato ( sembra invecchiato di dieci anni in un giorno solo) ed è molto difficile concentrarmi su altro. Ma lo devo fare. Matilde ha sentito la mia mia mancanza in questa settimana ed io la sua.

    Per quanto riguarda la ricetta dei biscottini a cuore, non sono altro che una pasta frolla a cui ho aggiunto un po’ di cacao.
    Per le dosi esatte ho guardato questa ricetta
    http://ricette.giallozafferano.it/Pasta-frolla-al-cacao.html

    Mi piace

  7. Cara Catia, credo che tutte noi conosciamo momenti come questi descritti da te… pieni di ansia, dubbi, tristezza, rabbia, anche paura, insomma un mix in cui perdersi… Auguro a tutti buona guarigione e a te di trovare sostegno ed energia nelle cose belle e negli affetti. un abbraccio
    S.

    Mi piace

  8. Sei sincera ad esternare questo sentimento che certo non è dei migliori ma è umano in certi momenti lasciarsi andare. La stanchezza gioca brutti scherzi a chiunque, anche ai migliori.
    Anche io ho la’agenda di Ylenia, un compagno fedele e oltre tutto bellissimo e, altra cosa che avremo in comune, Sybille proverà a disegnare il banner per l’iniziativa di Independence Day.
    Che dire… sorella???
    Un abbraccio
    Francesca

    Mi piace

  9. Catia diciamolo a chiare lettere: SIAMO UMANI con tutte le debolezze e la forza degli esseri umani. Facciamo, corriamo, siamo presenti e ad un certo punto ammettiamo “sono stanca, non ce la faccio più” però continuiamo a fare, correre, esserci… Passiamo attraverso quella fase della vita in cui ci sembra che gli avvenimenti e le persone (per altro a noi molto care) ci stiano “rubando” qualcosa. L’ho provato e ne ho parlato con qualcuno che pensavo potesse aiutarmi. Mi è stato detto che dobbiamo comunque cercare di ritagliare del tempo per noi e le cose che ci danno gioia, sempre, in ogni situazione. Non farai mancare il tuo appoggio ai tuoi genitori nel loro doloroso cammino di malattia ma non dovrai neanche far mancare tempo ai tuoi interessi, a tua figlia e a tuo marito. Sarà difficile ma dovrai cercare di farlo. Anche perchè più tu sarai serena dentro più il tuo aiuto agli altri sarà migliore. Lo chiamano “sano egoismo” quindi anche questa parola (che nel tuo caso mi pare davvero sprecata) può avere il suo lato positivo. Ti abbraccio forte e sai che puoi contare su di me

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...