Il primo week end di primavera

E’ incredibile!
Venerdì sembravo uno zombie e invece sabato mattina mi sono svegliata con un’energia mai avuta prima.
Complice la primavera?
Non erano ancora le sette quando Zolta è arrivato a mordicchiarmi il naso, chiaro segnale del suo appetito felino.
Mi sono alzata senza fatica, riposata e con addosso una strana voglia di…. fare.
Siccome è abbastanza rara, ne ho approfittato.
Dopo aver bevuto il mio consueto bicchiere di acqua tiepida con il limone, ho fatto un quarto d’ora di yoga ( i tre asana che pratico tutte le mattine, tre saluti al sole e un pochino di meditazione sul respiro, giusto per centrarmi un attimo ed allenarmi a “stare” ancora prima di fare 🙂 ).
E poi, dopo colazione, su le tapparelle!!!! Ho constatato che per essere primavera sembrava di più autunno.
“Poco importa!” mi sono detta.
Mi sono messa alla ricerca della mia ghirlanda di primavera e l’ho appesa alla porta di ingresso, sostituendo il cuoricino azzurro e bianco che ci ha fatto compagnia lungo tutto l’inverno.
La mia voglia di fare mi ha fatto realizzare che in casa non c’era quasi più nulla per la colazione e così ho impastato una frolla che poi ho messo a riposare in frigo per un po’.
Nel corso della mattinata, mentre Matilde faceva i compiti ho fatto un esperimento: realizzare il detersivo per i piatti seguendo la ricetta del libro “Fatto in casa: smetto di comprare tutto ciò che so fare”.
Non è male questo detersivo. Bisogna superare il fatto ( almeno per me) che non crea schiuma ( e a me la schiuma piace) ma per il resto lava bene, eccome!
E poi ho controllato, nel mio armadio, il guardaroba primavera-estate e mi sono detta che era ok! Ho tutto quello che mi serve. Niente spese per i vestiti per fortuna. Anche su questo fronte posso risparmiare per un progetto yogico che ho in mente di realizzare.
“Oggi tovaglia nuova per il primo pranzo di primavera!”
Una stoffa allegra e simpatica che ho acquistato diversi mesi fa ma avevo proprio voluto aspettare l’arrivo della bella stagione per confezionarla e per rallegrare la nostra cucina.
Ho sfornato la crostata, stirato e poi sono andata alla Messa prefestiva.
Durante la Messa mi sono trovata a pensare: ” Perchè noi cristiani a Messa sembriamo sempre tristi? Se la Messa è l’incontro con Gesù non dovremmo essere felici di incontrarlo? E questa felicità si dovrebbe vedere!” Mah!
E perchè sono andata a Messa sabato e non domenica?
Perchè per domenica era in programma una cosa veramente speciale!
Un seminario intensivo di yoga e non da sola questa volta, ma in compagnia di una persona altrettanto speciale: Daniela.
Già da tempo desideravo fare l’esperienza dello “yoga in cascina” e ci sono riuscita!
Un approccio alla pratica molto diverso da quello al quale sono abituata con Aurelia, la mia insegnante, ma che mi ha fatto stare davvero bene.
Ho ampliato lo spazio interiore; ho osservato l’infinito attraverso i miei occhi chiusi, senza limiti, senza confini, senza materia; ho sperimentato ancora una volta lo stare prima del fare, ho cercato di guardarmi dentro per cercare, una Catia diversa dalla Catia mamma, dalla Catia moglie, dalla Catia figlia, dalla Catia nuora, dalla Catia amica, dalla Catia catechista, dalla Catia insegnante.
Una Catia genuina, autentica.
E ciò che ho trovato mi è piaciuto.
Ho scoperto una Catia da coltivare.
Grazie a Daniela, perchè senza il suo invito tutto questo, forse, non l’avrei scoperto o l’avrei scoperto chissà tra quanto.
Tornata a casa, senza un briciolo di stanchezza, doccia veloce e poi ancora in oratorio ad accompagnare Matilde per l’incontro degli animatori.
Ieri sera alle 21.30 mi sono addormentata sulle pagine di “Autobiografia di uno yogi”.
Il mio sonno è stato tranquillo, dopo tanto tempo.

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Happy spring, friends!

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3 thoughts on “Il primo week end di primavera

  1. Quanta energia che c’è nelle tue parole, quanta gioia! E’ benefico, a volte necessario, ogni tanto togliersi di dosso tutti i ruoli che , per una ragione o per l’altra, dobbiamo rivestire. Mi viene in mente la cipolla, quanti strati, quanta buccia bisogna togliere per trovarne il cuore, la più intima essenza? Buona settimana!

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  2. Una Catia da coltivare! Che bella immagine, e soprattutto mi sembra in linea con lo spirito della primavera, servirà anche a me pensarmi in questi termini 😀
    Credo che abbiamo entrambe ampliato i nostri orizzonti interiori, è una bella conquista, da mantenere!
    E per concludere.. la mia amica si è iscritta, ieri ha frequentato la prima lezione ufficiale!
    Un abbraccio cara!

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