….la cura della casa comune….

Agricultural landscape near Cognac, Charente, France

La mia meditazione (intesa in senso yogico cioè seduta in una posizione comoda, occhi chiusi e la mente vuota da ogni pensiero) di questo periodo è piuttosto faticosa nel senso che non riesco a creare silenzio intorno e dentro di me.
Ho deciso di non forzare la cosa, anche perché quando l’ho fatto poi sono stata male.
Mi dedico quindi ad una meditazione mirata ad un oggetto, o in questo caso alle parole di un libro.
Si tratta dell’enciclica di Papa Francesco ” Laudato Sì “.
Il Papa dedica del tempo a scrivere sull’attenzione che noi tutti dovremmo avere della nostra casa comune, cioè il nostro pianeta partendo come è intuibile dal Cantico delle Creature di San Francesco d’Assisi.
Nell’introduzione dell’enciclica ho scoperto che non è il primo pontefice che si occupa di questo argomento.

Nel 1971, Papa Paolo VI si riferì alla problematica ecologica presentandola come una crisi che è “una conseguenza drammatica dell’attività incontrollata dell’essere umano: ” Attraverso uno sfruttamento sconsiderato della natura, egli rischia di distruggerla e di essere a sua volta vittima di siffatta digradazione”.

Heart in Voh, New Caledonia, France

Giovanni Paolo II, nella sua prima enciclica osservò che “l’essere umano sembra non percepire altri significati del suo ambiente naturale, ma solamente quelli che servono ai fini di un immediato uso e consumo”. Successivamente invitò ad una conversione ecologica globale. Nello stesso tempo fece notare che si mette poco impegno per salvaguardare le condizioni morali di un’autentica ecologia umana.
“La distruzione dell’ambiente umano è qualcosa di molto serio, non solo perchè Dio ha affidato il mondo all’essere umano, bensì perchè la vita umana stessa è un dono che deve essere protetto da diverse forme di degrado. Ogni aspirazione a curare e migliorare il mondo richiede di cambiare profondamente gli stili di vita, i modelli di produzione e di consumo, le strutture consolidate di potere che oggi reggono le società.
L’autentico sviluppo umano possiede un carattere morale e presuppone il pieno rispetto della persona umana, me deve prestare attenzione anche al mondo naturale e tener conto della natura di ciascun essere e della sua mutua connessione in un sistema ordinato. Pertanto la capacità dell’essere umano di trasformare la realtà deve svilupparsi sulla base della prima originaria donazione delle cose da parte di Dio”.

Benedetto XVI ha ricordato che il mondo non può essere analizzato solo isolando uno dei suoi aspetti, perchè il libro della natura è uno e indivisibile e include l’ambiente, la vita, la sessualità, la famiglia, le relazioni sociali e altri aspetti. Di conseguenza “il degrado della natura è strettamente connesso alla cultura che modella la convivenza umana”.
La creazione risulta compromessa “dove noi stessi siamo le ultime istanze, dove l’insieme è semplicemente proprietà nostra e lo consumiamo solo per noi stessi. E lo spreco della creazione inizia dove non riconosciamo più alcuna istanza sopra di noi, ma vediamo soltanto noi stessi”.

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Papa Bergoglio prosegue dicendo che non possiamo ignorare che anche al di fuori della Chiesa Cattolica, altre Chiese e Comunità Cristiane, come pure altre religioni, hanno sviluppato una profonda preoccupazione e una preziosa riflessione su questi temi che stanno a cuore a tutti noi.
Per citare solo un esempio particolarmente significativo, Papa Francesco riprende parte del contributo del Patriarca Ecumenico Bartolomeo.

Il Patriarca Bartolomeo si è riferito particolarmente alla necessità che ognuno si penta del proprio modo di maltrattare il pianeta, perchè “nella misura in cui tutti noi causiamo piccoli danni ecologici, siamo chiamati a riconoscere il nostro apporto, piccolo o grande, allo stravolgimento e alla distruzione dell’ambiente.
Su questo punto egli si è espresso ripetutamente in maniera ferma e stimonate, invitando a riconoscere i peccati contro la creazione.
“Che gli esseri umano distruggano la diversità biologica nella creazione di Dio; che gli esseri umani compromettano l’integrità della terra e contribuiscano al cambiamento climatico, spogliando la terra delle sue foreste naturali o distruggendo le sue zone umide; che gli esseri umani inquinino le acque, il suolo e l’aria: tutti questi sono peccati.”
Perchè “un crimine contro la natura è un crimine contro noi stessi e un peccato contro Dio”.

The Puy de Dome, Auvergne volcano range, Puy-de-Dome, France

Allo stesso tempo Bartolomeo ha richiamato l’attenzione sulle radici etiche e spirituali dei problemi ambientali che ci invitano a cercare soluzioni non solo nella tecnica, ma anche in un cambiamento dell’essere umano, perchè altrimenti affronteremmo solo i sintomi. Ci ha proposto di passare dal consumo al sacrificio, dall’avidità alla generosità, dallo spreco alla capacità di condividere, in un’ascesi che significa imparare a dare, e non semplicemente a rinunciare. E’ un modo di amare, di passare gradualmente da ciò che io voglio a ciò di cui ha bisogno il mondo. E’ liberazione dalla paura, dall’avidità e dalla dipendenza”.
Noi cristiani, inoltre, siamo chiamati ad “accettare il mondo come sacramento di comunione, come modo di condividere con Dio e con il prossimo in una scala globale. E’ nostra umile convinzione che il divino e l’umano si incontrino nel più piccolo dettaglio delle veste senza cuciture della creazione di DIo, persino nell’ultimo granello di polvere del nostro pianeta”.

Riflessioni importanti proposte ovviamente in un’ottica cristiana, ma io credo universalmente valide.
Mi ha colpito particolarmente il concetto di “peccati contro la creazione” al quale io non avevo mai pensato nei miei numerosi esami di coscienza.

Oyster beds near Marennes, Charente-Maritime Department, France
Le immagini sono del famoso fotografo Yann Arthus-Bertrand

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One thought on “….la cura della casa comune….

  1. tutti , per quanto ci è possibile, dobbiamo fare qualche sforzo per non peggiore la situazione del nostro pianeta e Papa Francesco lo ha ribadito chiaramente Riporto una frase di Gandhi” Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso”
    un saluto nonna Mariuccia

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