Open day

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Sabato mattina Matilde è stata impegnata all’Open Day della sua scuola.
In prima e in seconda media aveva gestito, con altri compagni, il laboratorio di informatica, mentre quest’anno ha svolto il ruolo di tutor.
Era contenta ed emozionata.
Ho sempre pensato che Matilde sarebbe stata un’ottima sorella maggiore per il modo che ha di rapportarsi con i bambini più piccoli.
E’ paziente, gentile e li fa ridere e divertire.
Il ruolo di tutor, come potete vedere nell’immagine, è di responsabilità e soprattutto è richiesto di dare un esempio positivo ai bimbi di quinta che vengono a visitare la scuola.
Mentre lei era impegnata alla sua scuola, Luca ed io siamo andati ad un incontro per i genitori dei ragazzi con DSA organizzato dalla Commissione DSA del futuro liceo di Matilde ( aperto anch’esso per l’Open Day).
E’ stata un’occasione per vedere la scuola e cominciare a respirare un po’ di quell’aria che “frequenteremo” per i prossimi cinque anni.
Quando una famiglia riceve la diagnosi di DSA quello che può capitare ( e capita sempre) è di sentirsi soli ad affrontare questo carico. Il confronto con altre famiglie che stanno vivendo la stessa situazione è importante se non addirittura cruciale.
Quando è successo a noi, cinque anni fa, io ho immediatamente contattato quei genitori che sapevo essere già coinvolti in questo tipo di esperienza. Era forte la necessità di confrontarmi, di sapere come muovermi, come iniziare a familiarizzare con la parola “dislessia” e tutto ciò che avrebbe portato questa nella nostra vita.
A quest’incontro si è creata questa stessa dinamica. Infatti, c’erano famiglie che avevano ricevuto da pochissimo tempo la certificazione ( quindi diagnosi tardive e più difficili da gestire con figli adolescenti) ed erano come sperdute, come naufraghi in mezzo ad un oceano che non sanno in quale direzione si trova l’isola più vicina.
Il non sentirsi soli.
Questo ci ha accomunato e rincuorato.
Il percorso scolastico può diventare davvero una fatica immensa per i ragazzi e le famiglie, ma sapere di poter contare su un gruppo che coopera, che lavora per portare informazione e formazione e per condividere esperienze può rappresentare davvero l’ancora di salvezza. Può diventare lo strumento per riuscire a vedere un po’ più in là e scorgere quell’isola a cui approdare per riprendere un cammino  scolastico sereno e soddisfacente.

Torneremo al liceo con Matilde a gennaio in occasione del secondo Open Day così anche lei potrà vedere la sua futura scuola e poi faremo la preiscrizione.
E così ridendo e scherzando la nostra cucciola sta diventando una liceale!

Buon inizio settimana a tutti voi!

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4 pensieri riguardo “Open day

  1. Invece Mati non sopporta matematica. La seconda scelta sarebbe stata il liceo delle scienze umane, ma sono convinta che l’artistico sia più in linea con le sue caratteristiche.

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