Ma a te va sempre tutto bene?

Bhagavad-Gita

Questa è una domanda che mi sento rivolgere spesso.
E la mia risposta è sempre: “Si!”
Allora osservo le espressioni sul viso dei miei interlocutori: alcuni hanno la faccia di chi pensa: “Beata lei, che non si arrabbia mai!”, altri quella che dice: ” Che smidollata! Se le va sempre  tutto bene vuol dire che non ha un’idea sua, non ha personalità, non ha carattere!”.
Hanno torto tutte e due le categorie di persone!
Non è vero che non mi arrabbio mai. Ci sono cose che mi fanno tanto arrabbiare. La violenza, l’egoismo, la sopraffazione ecc… e non è vero che non ho carattere ne personalità. Ho le mie idee, chiare, precise, i miei valori che porto avanti con fermezza e convinzione.
Semplicemente ho imparato ad agire con equanimità. E questo rappresenta la mia forza.
Vuol dire che il mio agire è dettato dall’amore per l’agire stesso e non per i risultati di questo agire.
Capita di vedere alcune colleghe catechiste demoralizzate perchè ci sono pochi bambini agli incontri o alla Messa domenicale. In effetti fino a un po’ di tempo fa me la prendevo anche io. Ora non più.
Ho imparato che il mio ruolo di catechista consiste nel piacere di trasmettere la bellezza del messaggio evangelico e far capire ai miei ragazzi e ai loro genitori quanto è bello avere come amico Gesù.
Agisco in questo con entusiasmo, con passione e buona volontà.
Tutto quello che va oltre la mia “competenza” e il mio controllo non lo considero.
Non per cattiveria o menefreghismo ma proprio perchè va oltre.
Se a Messa ho due bambini su tredici, va benissimo lo stesso.
La mia presenza e il mio agire li concentrerò su quei due bambini.
Tutto questo ha due vantaggi:
1) L’attenzione e la consapevolezza verso l’agire sono duplicati, triplicati, quadruplicati ( mettete voi il “plicati” che volete!) e la sensazione di vivere maggiormente il momento presente è amplificata.
Qui e ora.
Con quello che ho.
Con chi è presente.
2) La frustrazione è cosa lontana se non si ha attaccamento ai risultati delle nostre azioni.

“Ti compete soltanto l’agire
non mai i suoi frutti;
non sia il frutto delle azioni motivo del tuo agire,
nè sorga in te adesione al non agire.

Ben saldo nello yoga, compi le tue azioni
lasciando da parte ogni attaccamento
e rimanendo equanime nel successo e nell’insuccesso
lo yoga è equanimità.”

Bhagavad Gita

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11 thoughts on “Ma a te va sempre tutto bene?

  1. Il senso del “mi va sempre tutto bene” è che ho imparato a distinguere tra ciò che posso far andar bene e ciò che invece non dipende da me (come per esempio il fatto che Luca avrà orari strani al lavoro in questo periodo e non possiamo programmare nulla) e poi l aver imparato a fare le cose per il puro piacere di farle e per la passione che ci mettiamo nel farle liberi da risultati e aspettative. Ecco la parola che non riuscivo a trovare: mi sento molto più libera e serena.
    Baci nonna Mariuccia!

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  2. ci sono due episodi, nella mia vita, che hanno rappresentato uno spartiacque. da lì ho iniziato a fare la ” tara” sulle cose , ad apprezzare DAVVERO quello che vivo ed a poter dire sì, va tutto bene,perchè davvero conta il mio vivere, contano le mie idee, i miei valori, conta ciò che trasmetto ed ho trasmesso ai miei figli ed alle persone che amo e ciò che mi hanno trasmesso e mi reso ricca e continua ad arricchirmi.
    quando mio figlio aveva due mesi è stato un mese in rianimazione, andando in ospedale gli ho praticato 6 minuti di respirazione bocca a bocca e di massaggio cardiaco: ecco, lì è cambiata la mia vita, da lì va tutto bene.
    Emanuela

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  3. Grazie Emanuela!
    Come sempre le tue parole toccano nel profondo.
    Sono convinta che sia un dovere verso noi stessi e verso chi ci ha donato la vita non sprecare nemmeno un secondo a lamentarci di ciò che non va specialmente se è fuori dal nostro ambito di azione.
    Ho deciso di incanalare le mie energie nelle cose buone, senza dimenticare la sofferenza che c è nel mondo ovviamente ma lavorando anche nel mio piccolo perché ce ne sia sempre meno.
    E sono convinta che da questo atteggiamento potrebbe iniziare un circolo virtuoso di azioni buone, pensieri luminosi e positivi.
    Un abbraccio a te e alla tua famiglia e tanti auguri per il nuovo anno.

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  4. Parole sante, Catia! Penso sia nostro dovere verso noi stessi vivere al meglio, con una maggiore qualità in ciò che facciamo, e gli esempi che hai proposto sono perfetti, aggiungerei amche che è un atteggiamento che lascia anche gli altri liberi!
    Un caro saluto yogico

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  5. Sono giunta anch’io alla tua conclusione! Infatti ho imparato, nel tempo, ad accettare, che ciò che faccio è ciò che posso fare, senza perdermi a rimuginare nei “forse avrei anche potuto …”, accettandone con serenità i risultati.
    Un saluto e un augurio per il nuovo anno a te e alla tua famiglia.

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