Diventare grandi

IMG_7454

Lei è Daniela.
E’ la mamma di un compagno di scuola di Matilde.
Ci siamo trovate subito anche perchè condividiamo la stessa avventura con la dislessia.
Daniela scrive bene. Anzi benissimo!
Leggete!


“Ogni giorno per me è l’inizio di un nuovo anno, e io cerco di propiziarmelo con buoni pensieri che liberano l’animo dalle meschinità.”
Lucio Anneo Seneca, Lettere a Lucilio

Cosa ho imparato in questo anno?
Doveroso domandarselo allo scadere dei suoi giorni.
Un anno come gli altri.
Gli affanni sul lavoro, le preoccupazioni in famiglia, i figli che crescono.
I genitori che invecchiano e insieme a loro anche il nostro essere figli.
Se tua madre non ha più la lucidità di un tempo, se non è più il tuo punto di riferimento come lo è stata per tanti anni, se tuo padre è stanco, affaticato e ti dice che vorrebbe tanto riposare, allora sei costretto a crescere.
Questo è stato l’anno del mio cinquantesimo compleanno: l’occasione giusta per diventare grande.
Allora, improvvisamente, ti accorgi che diventare grande non è quel concetto astratto e onnipotente che avevi quando eri piccolo: “diventare grande” è decidere consapevolmente che la vita ha un prezzo che dobbiamo essere disposti a pagare.

Gioire, amare, vedere l’alba o un tramonto mozzafiato, comprare il giornale, ascoltare la radio, guidare, pensare … tutto questo ha un prezzo.
Il prezzo è che certe volte hai paura, sei solo, talvolta disperato.
La luce può spegnersi. All’improvviso.
Clic.
Questo è il prezzo.
Ma vale la pena pagarlo.
Poi un giorno la luce si riaccende, prima con una bassa, bassissima intensità, poi sempre più intensa.
Eccola, la luce.
E con lei torna la voglia di sorridere, torna la capacità di sentire, di vedere l’alba e il tramonto.
Torna la soddisfazione per le piccole cose: il calore di un paio di guanti di lana morbida quando le mani si stanno congelando per il freddo, il profumo di brioche del bar sotto casa, le decorazioni a Natale, l’abbronzante ad agosto e il gelato davanti alla TV.

Allora forse è questo quello che voleva dire “diventare grande”.
Capire che la vita è aspra, ma unica.
Va conservata, mai sprecata.

Cosa ho imparato in questo anno?
Forse, non so, lo spero tanto però, ho imparato a vivere …

Felice Anno Nuovo a tutti

“Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce; non la vita passata, ma la futura. Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?”
Giacomo Leopardi, Dialogo di un Venditore d’almanacchi e di un Passeggero

Se desiderate leggere altre interessanti e bellissime riflessioni di Daniela, le trovate qui.

Annunci

4 pensieri riguardo “Diventare grandi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...