Più risparmio e meno stress con il kakebo

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Non faccio mai grandi propositi per il nuovo anno ma quello che mi propongo di fare ogni volta è di risparmiare un pochino.
Abbiamo dei progetti per la nostra casa ( niente di esagerato ma gli infissi effettivamente andrebbero cambiati!!!!) e poi ci piacerebbe tanto portare Matilde in Irlanda il prossimo settembre.
Urge una strategia per riuscire a mettere da parte qualcosa!
Negli ultimi giorni dell’anno vecchio e nei primi giorni dell’anno nuovo tanti siti e blog hanno trattato questo argomento.
Io ho trovato delle dritte davvero interessanti su Naturalmentestefy e La scuola in soffitta e ho già cominciato a concretizzare alcuni suggerimenti.
E poi ho ripescato un libro che avevo comprato la scorsa estate ( ecco su che cosa potrei risparmiare davvero quest’anno: i libri!!!!)…

Kakebo – il libro dei conti di casa
Il metodo giapponese per imparare a risparmiare.

Il kakebo è il “libro dei conti di casa” a cui i giapponesi affidano il proprio budget personale, anche oggi in piena era digitale. Essi lo considerano uno strumento che favorisce la tranquillità dell’anima e libera energie mentali.

Al giorno d’oggi consumare è un atto che molte volte soddisfa più il desiderio che una reale necessità.
Questa è una verità assoluta. L’altro giorno al centro commerciale ho visto un pigiama troppo carino e l’avevo messo nel carrello. Ma poi mi sono domandata se davvero avevo bisogno di un pigiama nuovo. La risposta è stata ovviamente “No!” e così l’ho riportato nello scaffale e quando sono tornata a casa ho messo i soldi che avrei speso per comprarlo nella cassettina dei risparmi, inaugurata il primo dell’anno con la monetina di un euro per cominciare “lo schema delle 52 settimane” consigliato da Stefania.

Quando acquistiamo dovremmo riflettere sulle conseguenze, ma raramente lo facciamo: comprare è un’azione automatica, con una componente irrazionale.
Sappiamo da dove viene tutto quel che arriva nelle nostre mani? Chi lo fabbrica? In quali condizioni? Compriamo cose per il loro valore affettivo o compriamo marchi rinomati? Pensiamo seriamente a quanto sia necessario tutto quel che acquistiamo? I prodotti valgono davvero quanto dice l’etichetta sul prezzo?

La società dei consumi ha i suoi lati buoni ma forse stiamo perdendo la capacità di apprezzare ciò che davvero merita e di condividere con gli altri ciò che possediamo.
Ogni cosa ha il valore che scegliamo di attribuirle: sono molte quelle che costano veramente poco e che il denaro non può comprare.

E ora alcune domande:
Vi sentite esageratamente condizionati dal denaro?
Pensate di spendere troppo in capricci e troppo poco per nutrire lo spirito?
I vostri conti sono un guazzabuglio?
Iniziate a tremare quando si avvicina la fine del mese?
Siete sempre al verde?

Se avete risposto si alla maggiorparte delle domande allora avete proprio bisogno del kakebo!
Il kakebo servirà:
ad analizzare le vostre spese mensili e settimanali, controllare il vostro consumo quotidiano e valutare i risultati mese per mese.
– ad imparare a classificare le vostre spese e a stabilire una priorità in base alle vostre esigenze quotidiane: diventate consumatori responsabili!
– a tenere d’occhio le spese giorno per giorno e a riflettere su di esse in modo obiettivo per abbandonare le cattive abitudini.

Nel “libro dei conti di casa” ogni mese potremo fissare degli obiettivi ( Mettere da parte qualcosa per realizzare un progetto per esempio) e stabilire degli impegni ( portarsi il pranzo da casa al lavoro per esempio) indicando una previsione di risparmio.
Ogni giorno poi indicare nel dettaglio le spese fatte ( spese di sopravvivenza, cultura, optional, extra) facendo poi il totale giornaliero e quello settimanale.
Alla fine del mese una piccola verifica:
– sono riuscito a mantenere i propositi fatti?
– Le previsioni di risparmio si sono verificate?

Le caratteristiche per gestire questo libro dei conti e gestire ovviamente i conti stessi sono due: pazienza e costanza!
Anche questo è uno strumento per imparare a conoscere meglio noi stessi.
In pieno stile yogico!

Buon risparmio amici!

Con questo post partecipo all’iniziativa “Il venerdì del libro ” di Homemademamma.

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18 thoughts on “Più risparmio e meno stress con il kakebo

  1. Ciao Catia, sarà che viviamo in anni di ristrettezze a causa del lavoro incerto (soprattutto di mio marito) ma ogni spesa qui viene valutata bene.
    Inoltre, ho riscoperto il valore del baratto, soprattutto per quanto riguarda il materiale creativo, di riciclo e non. E’ uno strumento sostenibile che aiuta a dare davvero un valore alle cose…. e alle persone.
    In ogni caso, è sempre utile per tutti trovare strumenti per gestire e monitorare le spese della famiglia, e ben vengano libri come questo. Grazie per il consiglio. =)
    Dani

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  2. Ciao Catia! Post interessante, pensa che a casa mia (sia da parte dei miei genitori, sia con il mio fidanzato nella nostra nuova famiglia) si è sempre tenuto il libro dei conti, da aggiornare quotidianamente! Sono utili e importanti le riflessioni che fai, anche lo “schema delle 52 settimane”. Lo scorso anno io mi ero imposta di non acquistare più libri (ammettevo solo prestiti in biblioteca, ma l’obiettivo era leggere tutti i libri nuovi e ancora intonsi che avevo in casa, acquistati e poi messi sulla libreria senza mai avere il tempo o l’ispirazione di leggerli)… che dire? Sono durata fino a maggio, poi qualche libro ho ricominciato ad acquistarlo, ma nel complesso sono migliorata. Quest’anno si riprende con questo proposito, e in generale sarebbe bene fare sempre come hai fatto tu con il pigiama: domandarsi davvero e in tutta sincerità se ne abbiamo bisogno. Credo che l’80% delle nostre spese (cibo escluso) si azzererebbero. Anche se un po’ in ritardo, ti faccio gli auguri di buon 2016!

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  3. Ciao Silvia,
    ricambio con tanto affetto gli auguri.
    E si, proprio in questo momento sto ripulendo casa dopo aver tolto le decorazioni di Natale e mi sono soffermata sulla libreria. Tanti libri non ancora letti!!!! Non dovrei comprare libri per i prossimi … cinque anni!!!!
    Un abbraccio!

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  4. Ho vissuto per vent’anni tra bilanci, inventari e via dicendo, per quanto la cosa mi faccia ormai venire la “pelle d’oca”, devo ammettere che mi è rimasta nel DNA! Trovo che il modo migliore non sia valutare il consuntivo, ossia “per cosa ho speso”, ma è molto più semplice e redditizio, gestire a preventivo; entrate 100, uscite 50 alimenti, 20 bollette, 10 progetti, 10 distrazioni, 10 risparmio (le cifre sono casuali, ma la sequenza non tanto). Sarebbe bello poter creare delle buste differenziate dove deporre il proprio denaro, suddiviso per finalità (un po’ come la tua cassettina), ma per ovvi motivi, questo non è sempre possibile. Comunque l’abitudine di prelevare una cifra stabilita, per gli extra, ad inizio settimana, è un ottimo deterrente rispetto al Bancomat! Tanti auguri per i tuoi progetti.

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  5. Noi da sempre teniamo un quaderno dei conti di casa e mensilmente li dividiamo per genere, per capire quanto e dove spendiamo. Inoltre, per fortuna, ho risposto di no a quasi tutte le tue domande!
    Comunque, oltre a farti gli auguri, ti ringrazio per il suggerimento di lettura e le riflessioni: non è mai male pensarci ed informarsi su “trucchetti” utili per risparmiare e vivere meglio!

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  6. Grazie per queste ulteriori dritte!
    Ho iniziato anche io a prelevare una cifra in questi giorni sulla base delle spese ricorrenti e vediamo come va!
    Un abbraccio!

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  7. Io sono disorganizzatissima, mi sa che dovrei proprio iniziare ad adoperare un simile strumento. Pure per me le spese pazze sono legate ai libri (mentre non acquisto pigiami da tredici anni, fortunatamente a Natale me ne hanno regalati due)

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  8. Interessantissimo questo post mi ha fatto venire voglia di impegnarmi a risparmiare! C’è da dire che per forza di cose si fanno tante rinunce,però mi piace l’idea di un risparmio consapevole. Dei consigli di Stefy mi piace la giornata senza acquisti, cucinare con quello che hai in casa, qualche volta lo faccio anch’io, di solito quando faccio repulisti nei ripiani della cucina e mi accorgo di quante cose ho che avevo dimenticato! Come sempre i tuoi post sono ricchi di spunti per migliorare, grazie!

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  9. Interessante domandarsi se veramente ci serve quello che stiamo comprando..personalmente non sono una spendacciona e sto attenta alla relazione “qualità /prezzo”..comunque cercherò di migliorarmi..idee me ne hai date tante..grazie!!

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  10. Io ho ancora tantissimo da imparare.
    Per esempio questa settimana sto aderendo ad una iniziativa che si chiama “Una settimana senza spesa”. La sfida è arrivare a domenica cercando di cucinare con ciò che si ha in casa ( frigorifero, dispensa). Lo scopo non è tanto si risparmiare ma di rendersi conto che si può fare tanto anche senza continuamente comprare. Racconterò come è andata la settimana prossima!
    Ciao!!!!!

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