www.pievedirevigozzo.org

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Cari amici,
vi sarete accorti che da qualche settimana nei widget della colonna di destra compare un banner che porta al sito del nonno Antonio,
www.pievedirevigozzo.org.
Da tempo chiedevo al nonno Antonio di creare un’immagine del sito da inserire nel mio blog.
Pieve di Revigozzo è la località in cui il nonno Antonio è cresciuto e nella quale ( ma ormai lo sapete bene) trascorriamo le nostre vacanze. Ho mostrato tante immagini di quelle che io chiamo “le mie colline” ma non vi ho mai raccontato per bene come è nato il sito.
Il mio nome compare tra gli autori ma mi sembra più giusto che sia lo stesso nonno Antonio a raccontarvi la sua storia…

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“Perché un sito su Revigozzo?” chiese scettica nonna Mariuccia spalleggiata da Luca quando proposi a Catia di pubblicare un sito sul paese che ha avuto la sfortuna di vedermi nascere “ Non lo visiterà nessuno “ infierì poi affondando il coltello” Non presenta interessi turistici, culturali, artistici o gastronomici, almeno nella accezione normale del termine! Le strade non sono tutte asfaltate, il terreno collinoso e’ avaro e la posizione orografica talmente infelice da consentire la ricezione dai programmi televisivi solo via satellite, niente cellulari e “concluse Luca “adsl da terzo mondo…”.
“Perché ille terrarum mihi praeter omnis angulus ridet” risposi prendendo a prestito una espressione di Orazio “(=Non esiste angolo nel mondo che mi piaccia più di questo (Odi, II, 6, 13).
Ripensandoci posso comprendere le perplessità di nonna Mariuccia in quanto Revigozzo esiste solamente come entità territoriale che si estende in lungo e in largo lungo i fianchi della montagna alla sinistra del torrente Nure come visibile in foto e proprio per questa particolarità dovendo dare un nome al sito, per non far preferenze sulle tante località, la scelta cadde sulla chiesa parrocchiale. Attualmente consiste in una costruzione di inizio ‘900 che ha sostituito quella originale databile per il suo “status” di “Pieve” tra il VII e VIII secolo nel periodo della dominazione longobarda e risulta inoltre essere la “Pieve” più antica del piacentino ma torniamo a noi.

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Facendo tesoro dell’esperienza di Luca nel pianificare e gestire siti Web (ormai convertito “obtorto collo” dalla moglie all’operazione) e con la supervisione artistica di Catia che per Revigozzo, come avrete già letto in altre parti del suo blog, nutre un amore incondizionato, l’avventura ebbe inizio e Pievedirevigozzo.org fece timidamente il suo ingresso nel Web.
Era ben povera cosa: poche e incerte notizie storiche, qualche foto, la festa patronale… praticamente una decina di pagine.
Restava a questo punto l’incognita della visibilità perché in mancanza di un “plus” che invogliasse i visitatori a cercarci nessuno sarebbe passato dalle nostre pagine confermando le previsioni di nonna Mariuccia.

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Oddio, un argomento che da Adamo ad oggi ha sempre avuto il potere di calamitare uomini e donne ci sarebbe anche stato (e non sto a raccontare quale) ma pur non essendo per le cose facili e scontate ( neppure le ricette piacentine e le pagine dei castelli erano di aiuto per aumentare la visibilità), quando ormai sfiduciati stavamo per gettare la spugna, mi sono ritrovato tra le mani un vecchio quaderno di latino dove, con somma negligenza ( avete letto bene) circa 45 anni prima avevo ricopiato qualche centinaio di detti latini con traduzione e commento.
Catia, in quel mese di agosto con il pancione (Matilde sarebbe nata a novembre) si è offerta per la battitura dei testi che, sempre con l’indispensabile aiuto di Luca, sono stati pubblicati in versione provvisoria.

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A quei tempi i siti con pagine dedicate al latino in generale e ai proverbi latini in particolare si potevano contare sulle dita di una mano e nel nostro caso a fare quel “plus” che agli altri mancava era il commento!
Non appena i motori di ricerca hanno indicizzato queste nuove pagine le visite sono decollate… si vabbé siamo passati da una/due visite al giorno a… dieci/quindici ma tanto bastava e i primi riscontri via mail sono stati da subito positivi ed incoraggianti: venivano suggeriti nuovi detti, inviati commenti, segnalati errori… e, mentre noi implementavamo le nostre pagine, il WEB riscopriva la lingua di Cicerone e i siti che se ne fregiavano aumentavano ogni giorno.
A conferma del nostro impegno e dell’interesse che l’argomento suscitava nel web nel luglio del 2005 Wikipedia chiese l’autorizzazione ad utilizzare i nostri commenti sulle pagine dell’omonima enciclopedia mentre altri siti provvedevano, e la cosa si ripeterà spesso, a clonarle e incollarle sulle proprie.

Nel 2012 è entrata a deliziarci con i suoi “am arcord” un ospite prezioso e inatteso: nonna Mariuccia! “…Quanto troverete in queste pagine” cito dalla sua introduzione” non vuole essere una rievocazione nostalgica del passato ma la trascrizione di poesie e racconti mai dimenticati e ritrovati su testi scolastici per le elementari editi nei primi anni del dopoguerra. Mi auguro che nessun lettore si scandalizzi per l’uso di vocaboli desueti, per espressioni qua e là riecheggianti l’enfasi cara al ventennio fascista e per l’intento didascalico, a volte, portato all’esagerazione….”
Quello che ha suscitato la mia meraviglia è che nonna Mariuccia gran parte delle poesie qui pubblicate le ricorda ancora come le avesse studiate ieri.

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Sono passati 15 anni dalla pubblicazione del sito e mi sento di poter dire che i risultati sono andati ben oltre le nostre aspettative. Circa 10 anni fa (20.02.2006) su consiglio del nostro informatico di fiducia, Luca, abbiamo inserito un contatore ufficiale per monitorare sia le visite che i gusti dei visitatori totalizzando in questi dieci anni oltre 1.250.000 visite con almeno 3.000.000 di pagine viste: per un sito amatoriale e… a conduzione famigliare è uno stimolo a continuare su questa strada.
Relativamente alle ricerche dovrei dire che le pagine del latino fanno la parte del leone con circa il 90% delle visite, 5% i castelli e 5% l’am arcord di nonna Mariuccia e come predetto dalla nostra Cassandra “Revigozzo” non se lo fila nessuno

Grazie nonno Antonio per averci presentato la tua “creatura” e a voi lettori auguro un luminoso martedì!

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