Wednesdayogaparty: enjoy the silence

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Elisa nel suo commento al Wednesdayogaparty della scorsa settimana ad un certo punto diceva: “…  nel silenzio  si trovano le risposte giuste”.
E’ vero!
Nelle scorse settimane ho avvertito un forte senso di disagio, un po’ di confusione mentale.
Persone che “emanano” energia negativa e con le quali devo interagire, impegni che mi hanno portato a lavorare, mio malgrado, in multitasking ( io faccio una fatica!), obiettivi che mi sono proposta e che all’inizio mi sembravano fattibili e abbordabili e che ad un tratto mi sembrano irraggiungibili e pesanti come macigni.
Proprio per adempiere al multitasking di cui sopra non sono riuscita a praticare come avrei voluto o comunque come è mia consuetudine e questo ha decisamente peggiorato le cose.
Non è la prima volta che mi capita e ogni volta per trovare risposte, soluzioni e per fare chiarezza ho bisogno di creare intorno a me un po’ di deserto.
Ho cercato il silenzio.
Ho evitato tutte le occasioni di rumore ( per darvi un’idea di come mi sentivo ho evitato persino di andare a una festa in parrocchia!) per ripiegarmi un pochino su me stessa e guardarmi dentro.
Cercare il silenzio non è così immediato.
Il silenzio può fare paura proprio perchè ci costringe a guardarci dentro.
E se scopriamo qualcosa che ci fa stare male?
Eppure un percorso di crescita personale parte anche da una sensazione di malessere nata dall’aver guardato un po’ più nel profondo di noi stessi e aver visto, per esempio che una determinata situazione ( familiare, lavorativa, affettiva) è ciò che in realtà ci fa stare male e abbiamo la possibilità di voltare pagina, di cambiare atteggiamento.
Personalmente in queste settimane di silenzio ho capito che forse non è sempre bene essere disponibili con tutti e soddisfare le richieste di tutti, anche a scapito delle nostre esigenze, dei nostri sentimenti e dei nostri desideri.
E vero, in un post di qualche tempo fa dicevo che a me va sempre bene tutto, ma questo non significa che non debba far sentire la mia voce e far emergere la mia opinione.
Cos’altro ho imparato in queste ultime settimane?
Che la pratica fisica dello yoga è uno strumento fondamentale per imparare a fare silenzio intorno e guardarsi dentro partendo dall’elemento più visibile e tangibile, cioè il nostro corpo.
Che nella lettura di testi “buoni” e nella meditazione nascono ispirazioni e stimoli.
Che sarebbe meglio vivere i momenti di silenzio interiore sistematicamente senza aspettare, come nel mio caso, che vengano crisi che sovrastano e fanno stare male.

E voi?
Com’è il vostro rapporto con il silenzio?
Lo cercate? Lo desiderate? Vi da fastidio?

Partecipare al Wednesdayogaparty è semplicissimo. E’ sufficiente inserire un commento oppure se avete un blog potete scrivere un post e mettere il link nei commenti o ancora se vi fa piacere potete condividere l’articolo sui social. A vostra liberissima scelta!
Namastè

Wednesdayogaparty

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9 thoughts on “Wednesdayogaparty: enjoy the silence

  1. Sicuramente nei momenti di concentrazione..quando leggo..pratico yoga..il silenzio e’ fondamentale..per tutto il resto della giornata mi piace e mi fa star bene una musica di sottofondo che mi aiuta anche a sbrigare faccende che non mi piacciono molto..un abbraccio da Amsterdam!!

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  2. Nell’ultima seduta che abbiamo fatto, non so se te ne sei accorta, ma per quasi tutta la durata dell’incontro abbiamo mantenuto un salutare silenzio (forse la mancanza di Angela???? ahah) e per il nostro gruppo è un grande risultato. Ecco io non solo me ne sono resa conto ma ne ho goduto parecchio. Mi è sempre così difficile vivere nel silenzio e non per mia scelta. Addirittura in un libro che ho letto recentemente si parlava del “rumore del silenzio” come di qualcosa di assolutamente assordante. Quindi ne deduco che il silenzio non è solo mancanza di suoni/rumori ma proprio una sensazione interna a noi. Ecco a me questa cosa risulta quasi impossibile perchè la mia mente non tace mai e mi propone sempre qualcosa a cui pensare. Come riuscite voi a “raggiungere il silenzio”?

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  3. Ieri la musica è finita molto prima della fine della lezione e io non sapevo se far ripartire il cd oppure no. Alla fine ho deciso di non farlo ripartire e devo dire che anche se la musica a me è molto gradita durante la mia pratica personale, in quei minuti mi è sembrato che il rilassamento fosse più efficace anche per me che lo stavo guidando.
    Per quando riguarda la mente che con tace mai… beh! Anche la mia fa una fatica tremenda a tacere. Ma forse è questione di esercizio. Sarebbe bello riuscire a calmarla imponendoci cinque/dieci minuti al giorno di meditazione.

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  4. Ciao Catia,
    io cerco il silenzio, mi infonde un senso di calma. Anche se il rumore più forte è quello dentro di me, la mente da calmare (come tu stessa dici), il cuore da tranquillizzare, le emozioni da acquietare, i mille pensieri del “devo fare questo, andare qua, fare là”…
    Il silenzio più assoluto che provo è quello della meditazione, che non sempre però raggiungo, ma quando tutto tace dentro di me, allora mi rigenero, trovo una serenità da bere, ed è come scoprire in quel momento di avere una gran sete.
    Un saluto!

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  5. Io amo molto il silenzio e cerco spesso di vivere questa sensazione quando mi è possibile, lo ritengo fondamentale per il mio benessere.
    Buona serata Catia 🙂

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  6. Io penso che la cosa migliore sia un equilibrio di momenti di silenzio, musica e rumore, alternati e ben miscelati; la presenza costante di solo uno dei tre elementi non va bene, così come la mancanza continua di uno dei tre. Il silenzio è certamente il più raro, e in certe situazioni il più desiderato da me. Ma mi piace l’alternanza dei momenti e delle sensazioni, un po’ come l’avvicendarsi delle stagioni.
    A presto. =)
    Dani

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  7. Ultimamente come esercizio quotidiano sto cercando di alzarmi una mezz’ora prima per meditare ma anche e soprattutto per stare in silenzio e iniziare la mia giornata al meglio.
    Prima di incominciare tutte le attività mi godo quel silenzio e quella solitudine. E ho provato anche io a spengere presto il cellulare la sera, a togliere più spesso la connessione wifi e trovo tutto ciò molto riposante e rigenerante. Poi quando riaccendo rispondo e leggo .

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