Amore è…

Sabato scorso sono stata alla prima lezione di un corso di formazione per catechisti.
E’ stato molto interessante perchè ci è stato spiegato un nuovo metodo per la catechesi.
Si tratta di un metodo che integra quattro dimensioni: il vissuto dei bambini, La lettura della Parola, la celebrazione/preghiera e la comunità/famiglia.
Per quanto riguarda la dimensione relativa al vissuto dei bambini l’approccio è estremamente interessante e direi innovativo.
Mi spiego.
Solitamente quando leggiamo e ascoltiamo un passo della Bibbia o un brano del Vangelo, cerchiamo di individuare ciò che quelle parole vogliono dirci, cerchiamo di trarre degli insegnamenti per la nostra vita, cioè stiamo imparando e applicando un qualcosa che secondo noi non abbiamo o non ci appartiene ancora completamente. Insomma, qualcosa in cui siamo in difetto.
Con il nuovo approccio ciò che si vuole fare con i ragazzi è di sviscerare ciò che delle Scritture e dei loro insegnamenti è già presente nella loro vita, cioè ciò che stanno vivendo e sperimentando.
E’ diverso vero?
Lo trovo un approccio positivo e consolatorio.
Non è un: ” dobbiamo fare” ma è un “sto già facendo”.
Non è un “sono in difetto” ma è un “sono già ricco!”.
Io credo che sia molto bello trasmettere l’idea ai ragazzi che in loro è già presente tanto in termini di sentimenti, emozioni, esperienze, vissuti anche rispetto agli insegnamenti di Gesù.

Facciamo un esempio.
Prendiamo il brano del Vangelo di Giovanni in cui l’apostolo racconta dell’incontro tra Gesù e Maria di Magdala dopo la Resurrezione.
Il tema che possiamo attribuire a questo brano è “Gesù è risorto”.
Maria ha vissuto l’esperienza della tristezza per la separazione da Gesù nel momento della sua morte e ora sta vivendo quella della gioia di essere di nuovo insieme.
Proviamo a chiedere ai bambini se ci sono stati momenti in cui hanno vissuto l’esperienza della tristezza dovuta ad un evento che ha portato separazione ( il litigio con un amico per esempio) ma che poi è stata sostituita dalla gioia dell’essersi di nuovo ritrovati.

Perchè vi racconto tutto questo?
Perchè queste riflessioni le ho ritrovate mentre sfogliavo un libro per bambini molto, molto bello…

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Che cos’è l’amore per i bambini se non fare le coccole con i genitori nel lettone? Giocare con la pioggia e con il vento insieme agli amici?
Che cosa esprime amore per un bambino se non la voglia di raccontare e di vedere il sorriso sul viso di chi ascolta?
L’amore non va insegnato. L’amore è nelle nostre esperienze, nei nostri vissuti.
Tutto è già presente. Va solo trovato e contivato.

Amore è…
Giles Andreae
Illustrazioni di Vanessa Cabban
Edizioni La Margherita

Ritornando al catechismo, ricordo che ancora molto giovane, durante un incontro con i genitori avevo detto che io non mi sarei posta nei confronti dei loro figli come un’insegnante, cioè come qualcuno che avrebbe riempito le loro testoline di nozioni e informazioni, ma piuttosto come una educatrice e che quindi per me i bambini rappresentavano non delle scatole vuote da riempire ma delle scatole piene da svuotare nel senso di esplorare insieme il magnifico mondo che contenevano. Un papà mi aveva accusato di voler fare al figlio il lavaggio del cervello e di annullare tutto ciò che lui come genitore aveva insegnato al bambino.
Non è facile essere catechisti!
P.S. Quest’ultima riflessione è dedicata in particolar modo alla mia cara amica Simona, in questo periodo un po’ in crisi.

Buon fine settimana amici!

Questo post partecipa all’iniziativa “Il venerdì del libro” di Homemademamma

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10 thoughts on “Amore è…

  1. Sicuramente il “nuovo” approccio è molto positivo…nn sentirsi in colpa ma evidenziare il comportamento positivo relativo a quel passo del Vangelo…delle Scritture..il catechismo si avvicina sempre più al mondo dei bambini..il ns futuro..buon fine settimana anche a te Luca e Mati!

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  2. Ciao Catia, molto bella la tua riflessione e anche il nuovo approccio mi piace molto. Non capisco perché quel genitore ti abbia detto del lavaggio del cervello… a me sembra anzi il contrario… in cosa si sentiva sminuito?
    Bellissimo quel libro per bambini!!!!
    A proposito di libri: mi sono decisa ad ordinare “l’ABC dello yoga per bambini”, mi arriverà a giorni e sto già “caricando” la mia piccolina! 😀
    Un buon week-end cara!!

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  3. Ciao, mi chiamo Anna e sono passata di qui dal sito di homemademamma. Ho due bimbi che fanno catechismo ed ho trovato molto interessante questa tua riflessione. Grazie ! Cercherò anche il libro in biblioteca.

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  4. Tutto è già presente. Va solo trovato e coltivato.
    Cara Catia, che bello ….. in questo momento sto pensando che questo metodo non solo è importante per i bambini ma anche per gli adulti …per me che vedo sempre e solo quello di cui sono deficitaria in tutto e per tutto e poi alle volte vado in crisi…
    e poi il Signore che non mi abbandona mai mi manda aiuto da più parti… da un abbraccio …. da un messaggio che mi aiuta ad aprirmi a parlare di quello che provo …ad una anzi due telefonate chiarificatrici e consolatorie…..da un post illuminante … e da tanti piccoli e grandi gesti che mi fanno sentire Amata….
    Mi sono fermata a pensare a quanti gesti ogni settimana riceviamo in dono senza dargli peso …
    Grazie Signore perché hai messo delle persone fantastiche sul mio cammino !!!

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