Parlare di razzismo ai nostri figli

Rosa Parks On Bus

The mother of the Civil Rights Movement

On 1st Dicember 1955, a young black woman took the bus home from work. Her name was Rosa Parks, and she lived in Montgomery, Alabama.
On that day the bus driver asked her to give up her seat for a white passenger. Rosa Parks refused. The driver called the police and she was arrested.
The police arrested her because she was breaking a local segregation law. Segregation laws separated black people from white people. They were common in many southern states in the United States. Black Americans and white Americans went to separate schools and hospitals. They sat in different seats on buses and had separated areas in restaurants. They couldn’t get good jobs or houses, and in these areas many African-Americans couldn’t vote. They were also often attacked by white people. In Alabama, white people could sit at the front of buses, but blacks couldn’t.

Rosa and most African-Americans were tired of this discrimination. After her arrest, local African-Americans stopped travelling by bus as a protest. They didn’t use the bus for 382 days. Their protest was in newspapers around the world. In the end, the Supreme Court decided that racial segregation on public transport was illegal.

Rosa Parks’s protest strengthened the Civil Rights Movement in the United States. The movement wanted to abolish segregation laws and stop racial discrimination. The success of the boycott showed them that they had the power to change their situation.
One of the leaders of the movement was Martin Luther King. He led the African- Americans in a long fight for equality. Unfortunately, King was assassinated in 1968.

Only fifty years later, in January 2009, Barack Obama became the first African- American President of the United States. It was a historic moment. The United States, and the world, have become very different place since Rosa Parks’s protest.

Rosa Parks died on 24th October 2005. She was 92 years old. She inspired a lot of people, and many people call her “The Mother of the Civil Rights Movement”.

Per oggi Matilde doveva studiare questo brano e rispondere ad alcune domande di comprensione.
Oltre a considerare che potrebbe essere un buon argomento d’esame sono sorte spontanee alcune riflessioni sul razzismo.
In particolare una domanda del questionario chiedeva se in Italia esiste il razzismo.
Matilde dopo aver considerato che per fortuna non siamo come in alcune nazioni degli Stati Uniti in cui esistono ancora manifestazioni di razzismo di gruppo ( Ku Klux Klan) ha però specificato che purtroppo anche in Italia si verificano episodi di razzismo ancorchè isolati e individuali.
Io credo che sia importantissimo parlare di razzismo con i ragazzi e a questo proposito mi è venuto in mente che da qualche parte nella nostra libreria ( da quando l’abbiamo rimessa a posto e spostato i libri dalla loro posizione originale che avevamo memorizzato, facciamo una fatica tremenda a trovarli!!!!) c’è questo bellissimo libro…

cover

Tahar Ben Jelloun è uno scrittore franco-marocchino che attraverso un bellissimo dialogo con la figlia spiega perchè l’uomo può diventare razzista e di quanto sia importante educare i nostri figli a non essere razzisti.
Qui trovate una recensione molto bella ( perchè fatta da ragazzi che hanno letto il libro!).
Oggi lo cerco e lo propongo a Matilde come prossima lettura.

Questo post partecipa all’iniziativa “Il venerdì del libro” di Homemademamma.

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9 pensieri riguardo “Parlare di razzismo ai nostri figli

  1. Anche io regalai questo splendido libro a Giulia ,quando aveva 13 anni e frequentava una scuola media dove la multietnicita’era realtà già 20 anni fa.
    Bravissima e attenta, come sempre
    Emanuela

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  2. Purtroppo il razzismo c’è ancora…varia le modalità..più sottile c’è ancora in alcuni verso i meridionali (ebbene sì ) e in maniera più eclatante verso gli “stranieri”…purtroppo “allargare “gli orizzonti non è così “facile”…anche se “a parole” è tutto facile e scontato…

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  3. Sì, siamo in un paese razzista. L’ho dovuto ammettere quando letta prese nel suo governo Kyenge come ministro – ciò che uscì da certe bocche mi lasciò sbalordita. Quello che segnali è senz’altro un libro molto utile, e presto lo leggerò in classe.

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  4. non conosco l’inglese tranne qualche parola ma ho letto che Rosa Parks è stata un’attivista per i diritti civili dopo essere stata condannata per essersi rifiutata di cedere il posto su un autobus ad un uomo bianco. Si parla del 1955.Ai nostri giorni le cose non sono molto cambiate e la situazioni che l’Europa sta vivendo è triste. Come dice Angela allargare gli orizzonti non è facile e le soluzioni per dare dignità a questi migranti non sono semplici e spesso anch’io mi chiedo che futuro riusciremo a dare loro.
    Mi tornano in mente le parole di Martin Luther King” Il mio sogno è che i miei figli e la mia gente possano un giorno vivere in un mondo dove non verranno giudicati per il colore della pelle ma per le loro qualità”
    Penso comunque che il rispetto verso ogni persona vada oltre al colore della pelle e al credo religioso
    un saluto nonna Mariuccia

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