Wednesdayogaparty: il cammino dello yoga

Nello yoga vi sono quattro vie principali:
Karma yoga
Bhakti yoga
Jnana yoga
Raja yoga

Ognuna di esse si adatta a diversi caratteri o a differenti approcci alla vita.
In definitiva, tutte le vie conducono alla stessa meta, l’unione con Dio e, se si vuole raggiungere la vera saggezza l’ideale sarebbe integrare gli insegnamenti di ciascuna di esse.
Vediamo in che cosa consistono:

KARMA YOGA: è lo yoga dell’azione.
E’ la via scelta prevalentemente da chi ha una natura attiva. Insegnando ad agire non egoisticamente, questo yoga purifica il cuore. Nel separarci dal frutto delle nostre azioni offrendole a Dio, si può imparare a sublimare l’ego. Per raggiungere questo obiettivo è opportuno mantenere uno stato di concentrazione quando si è impegnati in un’azione.

BHAKTI YOGA: è lo yoga della devozione.
Particolarmente adatta alle nature emotive, chi la pratica è prevalentemente motivato dal potere dell’amore e vede in Dio l’incarnazione dell’amore.
Il canto e la glorificazione di Dio per mezzo della preghiera e del culto ne costituiscono la parte essenziale.

JNANA YOGA: è lo yoga della conoscenza.
Chi lo pratica usa la mente per penetrare la propria natura per arrivare a conoscersi meglio.
Così come percepiamo in modo diverso lo spazio all’interno e all’esterno di un bicchiere, vediamo noi stessi come separati da Dio. Jnana yoga consente di sperimentare l’unità con Dio semplicemente rompendo il bicchiere, dissolvendo il velo dell’ignoranza.
E’ una via molto difficile che richiede grande volontà.
Non è sufficiente l’azione intellettuale attraverso lo studio di testi sacri ma è necessaria la realizzazione diretta dell’unione con Dio che avviene attraverso la meditazione costante.

RAJA YOGA: è lo yoga regale.
E’ la scienza del controllo fisico e mentale.
Offre un metodo completo per controllare la nostra mente, trasformando le energie fisiche e mentali in energie spirituali.
Comprende otto rami che sono stati descritti accuratamente negli Yoga Sutra del saggio Patanjali.
Questi otto rami consistono in una serie progressiva di fasi che purificano il corpo e la mente conducendo infine alla consapevolezza superiore.
Essi sono:
yama: precetti che regolano il nostro rapporto con gli altri.
niyama: osservanze che incoraggiano alla positività verso noi stessi.
asana: posture
pranayama: regolazione del respiro.
pratyahara: ritiro dei sensi.
dharana: concentrazione.
dhyana: meditazione.
samadhi: consapevolezza superiore.

Asana e pranayama costituiscono la suddivisione del Raja Yoga chiamata Hatha Yoga.
(da ” Il libro dello yoga” del Centro Yoga Sivananda)

Il mio cammino di crescita personale e spirituale mi sta portando a vivere, con tutti i miei limiti e le mie caratteristiche tutte le vie dello yoga applicando quello che potremmo definire uno yoga integrale.
Lo scopo è di condurre la mia vita in equilibrio e armonia con me stessa e con gli altri, con la natura e con Dio.
E voi, cari amici yogi, come vivete il vostro cammino nello yoga?

Partecipare al Wednesdayogaparty è semplicissimo. E’ sufficiente inserire un commento oppure se avete un blog potete scrivere un post e mettere il link nei commenti o ancora se vi fa piacere potete condividere l’articolo sui social. A vostra liberissima scelta!
Namastè

Wednesdayogaparty

P.S. Il disegno del loto in apertura di articolo è stato realizzato da Sybille Tezzele Kramer appositamente per me e arricchirà un progetto di yoga per bambini ( primi anni della scuola primaria) su cui sto lavorando.
Non è bellissimo?

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2 thoughts on “Wednesdayogaparty: il cammino dello yoga

  1. Nonostante io cerchi di integrare tutti questi aspetti dello yoga, trovo sempre delle carenze che vorrei colmare. O meglio, vado a periodi… Però il karma yoga che sembra così “semplice” lo trovo sempre difficoltoso… forse incrementando un po’ la “bhakti” verrebbe tutto meglio! 😀

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  2. Il karma yoga sarebbe un po’ alla portata di tutti. Vivere ogni azione della nostra vita con consapevolezza piena e senza attaccamento richiede in teoria meno “preparazione” spirituale. Certo se questo atteggiamento è supportato dalla ulteriore consapevolezza di una offerta a Dio delle nostre azioni è più facile.
    In ogni caso non è facile fare il primo passo!

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