La musica tra arte e storia

partition

Quello che mi piace del seguire Matilde nello studio è il riscoprire argomenti e materie in una luce diversa da quella vissuta quando andavo a scuola. E onestamente molte cose non me le ricordo proprio.
Per esempio non ricordo nulla di come veniva fatta l’Educazione Musicale ai tempi delle mie scuole medie.
Vedo che non è solo dedicarsi allo studio della “grammatica della musica” ma è un approccio direi olistico che quindi tocca molte dimensioni e trova collegamenti con altre materie ed è bellissimo.
Nelle ultime settimane la docente ha assegnato ai ragazzi due compiti davvero interessanti.
Il primo consisteva nell’ascolto di un brano di Debussy, ” Prelude a l’apres midi d’un faune”. Si tratta di un poema sinfonico ispirato alla poesia di Mallarme ” L’apres midi d’un faune”.
Questo brano è considerato il prototipo dell’impressionismo musicale.

Come i pittori impressionisti privilegiano il colore, i musicisti che condividono questa sensibilità portano la loro attenzione sul timbro, il “colore” degli strumenti. Il timbro diventa per questi compositori l’elemento più importante della composizione, attraverso il quale esprimere impressioni e suggestioni. Le tecniche di strumentazione utilizzate sono molto raffinate e gli strumenti sono spinti agli estremi limiti della loro estensione. Le sonorità dell’orchestra così ottenute sono leggere, sfumate e trasparenti. La dinamica non raggiunge quasi mai il forte, ma in genere va dal mezzoforte al pianissimo. L’armonia (cioè gli accordi utilizzati) non segue le regole tradizionali, ma è molto innovativa e crea un effetto di sospensione. Le melodie usano spesso scale antiche, di tradizione medievale, o ispirate all’Oriente come la scala pentafonica (di cinque suoni) e la scala esatonale (di sei suoni). Le atmosfere delle composizioni appaiono così sognanti, vaghe e indeterminate. L’impressionismo musicale nasce a Parigi e si afferma fra il 1890 e il 1920.
( Wikipedia)

La musica racconta delle fantasie di un fauno che suona il flauto immerso in un paesaggio bucolico…

Dopo l’ascolto del brano i ragazzi dovevano rappresentare tramite un disegno ciò che l’ascolto aveva suggerito…

20160414_151010

La seconda “consegna” musicale era la ricerca del testo e della traduzione della cantata di Schoenberg “Un sopravvissuto di Varsavia”.

A causa della sua origine ebrea, Schoenberg con l’avvento di Hitler al potere è costretto a fuggire prima in Francia e poi negli Stati Uniti, dove rimane fino alla fine della sua vita. Al termine della seconda guerra mondiale, profondamente turbato dalle notizie provenienti dall’Europa riguardanti lo sterminio degli ebrei, tra l’11 ed il 23 agosto 1947, angosciato dalla morte di un suo nipote in un lager nazista, scrive in stile dodecafonico una cantata per voce recitante, coro maschile e orchestra dal titolo “Un sopravvissuto di Varsavia”. Tale opera narra la testimonianza di un giovane ebreo scampato allo sterminio nel “ghetto” di Varsavia in una mattina del 1944 (il ghetto era il quartiere cittadino in cui le famiglie di ebrei venivano ammassate per essere facilmente rintracciate e portate nei campi di sterminio). Nella composizione, una voce recitante interpreta in inglese, con brevi frasi in tedesco, il dramma degli ebrei brutalmente strappati dalle loro abitazioni per essere condotti alle camere a gas. La musica, in stile dodecafonico, accompagna in modo brutale i vari momenti del massacro fino a sfociare nel canto finale “Ascolta Israele”, un’antica preghiera ebraica cantata all’unisono dai poveri condannati a morte al termine di quell’allucinante mattina.
( dal bellissimo sito scolastico “Musica a scuola” al quale rimando per leggere il testo della cantata, estremamente commovente e forte e gustarne l’esecuzione in un video).

La musica è sentimento, espressione visiva, ricordo, preghiera.
Che vita sarebbe senza la musica?

Annunci

3 thoughts on “La musica tra arte e storia

  1. è bellissimo pensa che quando ho fatto le scuole medie( e come ben sai parlo di tanti…… anni fa) nelle poche ore di musica si faceva la maggior parte delle volte solo solfeggio
    nonna Mariuccia

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...