“Le quaranta porte”

IMG_6207

Questo libro mi è stato regalato da Daniela in occasione dello scorso Natale.
Non avevo letto nulla di questa autrice per cui ho affrontato la lettura senza sapere che cosa aspettarmi.
Ciò che ho trovato?
Un vero e proprio tuffo … nell’amore.
Il romanzo parte con le vicende poco felici di Ella, una casalinga di Northampton, Stati Uniti.
La vita di Ella si divide tra l’accudimento della famiglia, marito e tre figli, e della casa.
Pochi giorni prima del suo quarantesimo compleanno riceve una proposta di lavoro da parte di un’agenzia letteraria. Il suo compito è leggere un manoscritto e redigerne una scheda di commento.
La lettura di quel manoscritto le cambierà la vita.
Il manoscritto si intitola “La dolce eresia” e narra la storia dell’incontro e del rapporto di profonda amicizia e legame spirituale tra il famoso mistico e poeta Rumi e il derviscio Shams, suo discepolo.
Le vicende appassionano talmente Ella che decide di mettersi in contatto con l’autore e… non vi spoilero più nulla.

In realtà la storia di Ella, casalinga disperata fa solo da sfondo ai profondi contenuti di questo libro che ci mostrano una religione islamica diversa da quella che ci viene raccontata nei telegiornali.
Vi sono continui riferimenti al Corano, un testo sacro che tutti noi dovremmo leggere almeno una volta.
Difficilmente mi capita di sottolineare un romanzo ma in questo ho fatto fatica a non evidenziare i passaggi, perchè ogni frase conteneva un messaggio profondo…
Sulla relazione con Dio per esempio:
Se ad ogni Ramadan uno digiuna nel nome di Dio e ad ogni Id sacrifica una pecora o una capra in espiazione dei suoi peccati, se per tutta la vita cerca di andare in pellegrinaggio alla Mecca e cinque volte al giorno si inginocchia sul tappeto della preghiera, ma in tutto questo non c’è spazio per l’amore nel suo cuore, a che gli serve darsi tanta pena? La fede non è che una parola se al centro non mette l’amore, resta flaccida e senza vita, vaga e vuota, qualcosa che il cuore non riesce davvero a percepire”.

Questo passaggio mi ha ricordato troppo la lettera di San Paolo alla comunità di Corinto. Quelle meravigliose parole che invitano a guardare oltre la forma, la cultura, le osservanze…

Se parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sarei come bronzo che rimbomba o come cembalo che strepita. E se avessi il dono della profezia, se conoscessi tutti i misteri e avessi tutta la conoscenza, se possedessi tanta fede da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sarei nulla. E se anche dessi in cibo tutti i miei beni e consegnassi il mio corpo per averne vanto, ma non avessi la carità, a nulla mi servirebbe“.

Mi ha molto colpito questo passaggio sul vivere il momento presente nell’amore. Atteggiamento al quale tendo continuamente ma così difficile da mettere in pratica…

L’inferno è il qui e ora. E anche il paradiso. Smetti di preoccuparti per l’inferno o di sognare per il paradiso, perchè entrambi sono presenti in questo stesso istante. Ogni volta che ci innamoriamo ascendiamo al paradiso. Ogni volta che odiamo, invidiamo o contrastiamo qualcuno, cadiamo, precipitando nelle fiamme dell’inferno“. Questo dice la venticinquesima regola.

Si, perchè le quarante porte sono le quarante regole della religione dell’amore.

Il libro si chiude infatti con la quarantesima regola, pronunciata da Ella, dopo aver sperimentato, forse per la prima volta nella sua vita, l’esperienza dell’amore.

Una vita senza amore è una vita senza importanza. Non chiederti di quale tipo di amore andare in cerca, spirituale o materiale, divino o mondano, orientale o occidentale… le divisioni portano solo ad altre divisioni. L’amore non ha etichette nè definizioni. E’quello che è, puro e semplice. L’amore è l’acqua della vita e un amante è un animo di fuoco. L’universo gira in un altro modo quando il fuoco ama l’acqua”.
Un libro profondo, spirituale e di ampio respiro.

Elif Shafak
Le quaranta porte
Best BUR

Questo post partecipa all’iniziativa “Il venerdì del libro” di Homemademamma

Annunci

7 pensieri riguardo ““Le quaranta porte”

  1. Ciao Catia, sono contenta che ti sia piaciuto!! La vicenda Rumi-Shams I Tabriz mi aveva appassionato tantissimo!! E gli insegnamenti sono proprio da rileggere, grandi spunti per riflettere. bella la citazione che hai fatto di San Paolo!
    Un abbraccio e buon week end!!
    (ps la mia piccola.. è malata di nuovo)
    A presto!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...