“Io amo fare le pulizie!”

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Il titolo del post è volutamente ironico!
In questi giorni Matilde ed io cercheremo di riordinare la sua camera in vista dell’inizio del liceo artistico. Infatti, immagino che oltre che per i libri di testo, dovremo trovare spazio per tanto materiale ( si accettano dritte e consigli da parte di chi ha figli al liceo artistico!!!!).
Il riordino e le pulizie di casa in genere non sono proprio il mio forte.
Devo essere sincera!
Le subisco e le trovo pesanti.
Le rimando spesso e volentieri salvo poi trovarmi con una montagna di panni da stirare o tutte le finestre e le tende da lavare ecc…
Sono consapevole di difettare in fatto di buona volontà e organizzazione.
Avevo cominciato bene dopo aver letto il famoso libro ” Il magico potere del riordino” di Marie Kondo ( anche se ho trovato l’ossessione per l’ordine dell’autrice al limite del patologico!) ma poi ho sbracato di nuovo…
Forse il segreto è cambiare approccio mentale nell’affrontare i lavori domestici.
Sull’ultimo numero di Yoga Journal c’è un articolo molto interessante su questo argomento.
Linda Thomas nel suo libro ” Pulire!?” spiega come trasformare una “gravosa necessità” in una “dichiarazione d’amore verso il presente”.
Leggendo l’articolo ho scoperto che il verbo “pulire” deriva dal latino “polire” che si riferisce al gesto ritmico di chi lavorava il legno o la pietra rendendoli lisci e splendenti. Quindi il “pulire” da vita a qualcosa diventando un gesto creativo.
Due frasi mi hanno colpito:
– ” Tutto ciò che viene ripetuto nella vita può diventare una routine, oppure se svolto con coscienza, può diventare un talento“.
– ” Se non puoi fare ciò che ami, impara ad amare ciò che fai

Se prendiamo a cuore il compito del pulire e affiniamo la nostra coscienza e la nostra sensibilità, impariamo a trasformare questo lavoro in una nutriente azione di cura. Allenando la percezione e l’autopercezione nel prenderci cura della nostra casa, possiamo sviluppare qualità come pazienza, perseveranza, ritmo, devozione verso le piccole cose, responsabilità individuale…“.

Devo ammettere che ho sempre affrontato le pulizie di casa come un faticoso dovere senza pensare che curare la mia casa è per esteso curare chi ci vive, me stessa compresa.
Inoltre mi accorgo che quando riesco ( molto raramente) nell’intento di tenere in ordine e pulito in maniera costante mi sento più leggera e più energica.
Ecco quindi come cercherò di affrontare d’ora in avanti le incombenze domestiche. Semplicemente non considerandole più delle incombenze.
Allora via anche ad un sano decluttering, che ho capito dovrà essere prima di tutto mentale!
L’obiettivo è arrivare a poter dire, e questa volta, senza ironia: “Io amo fare le pulizie!”

E voi cosa mi dite?
Che rapporto avete con i lavori domestici?

Felice martedì!

P.S. Ci tengo a precisare che la mia casa non è proprio proprio come quella dei Simpson nell’immagine, ma mi piace lo sguardo sereno e sorridente di Marge!

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9 thoughts on ““Io amo fare le pulizie!”

  1. Ho letto anch’io quell’articolo di Yoga Journal! Ho trovato interessante tutto quanto!!! io personalmente mi sono sempre un po’ afflitta per la pulizie, le ho sempre relegate al sabato mattina, poi per un periodo abbiamo avuto una signora a casa che veniva ad aiutarci/mi, ma alla fine ho preferito continuare io. Ora cerco di suddividere le cose da fare nei vari momenti liberi, un giorno pulisco il bagno, un giorno qualche vetro, un giorno spolvero, un giorno MIO MARITO passa l’aspirapolvere, e via così… certo, non arriva mai il momento in cui è linda tutta contemporaneamente, però… sono d’accordo con l’idea che l’unica è non considerarla un’incombenza e che la dicotomia dovere/piacere non esiste! Quell’articolo mi ha fatto sentire meglio!!
    Che bello che Matilde inizierà il Liceo Artistico!!!!!!! La “invidio” un po’ 😀

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  2. Anche io dovrei approfittare dei momenti liberi durante la settimana per fare ogni volta qualcosa e non ritrovarmi con il grosso nel week end.
    E poi ho scoperto che spesso praticando yoga in una stanza incasinata il beneficio che ne traggo è decisamente minore. Come dire che all’energia pulita interna deve corrispondere un’energia altrettanto pulita esternamente.
    Un motivo in più per sforzarmi e vivere piacevolmente il momento delle pulizie.
    Un abbraccio a tutti voi!

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  3. credo che non arriverò MAI a dire che amo fare le pulizie…….!
    Ho sempre detestato fare i lavori di casa, amo invece moltissimo cucinare.
    Gioco forza che, con tre bambini, ho sempre curato l’igiene ed anche un certo ordine, per non finire sepolti vivi….i miei figli addirittura, durante la loro adolescenza, mi dicevano che ero maniaca! Non è vero, semplicemente in una casa ordinata si vive veramente meglio.
    Il mio segreto….è fare sempre le cose a rotazione, senza pensare di poter pulire tutta la casa in un giorno! E poi, soprattutto….cogliere l’attimo, come dico io: se alle dieci di sera mi viene voglia di pulire il bagno o riordinare un cassetto…..be’, lo faccio, anche se non è un’ora ” canonica” per i lavori di casa.
    un grande abbraccio
    Emanuela

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  4. Al contrario di Emanuela io preferisco fare i lavori di casa , riordinare stirare piuttosto che cucinare anche se per il nonno Antonio spesso cucino il pesce in diversi modi perchè a lui piace. Ho imparato comunque che fare le cose poco alla volta, senza aspettare che diventi come la casa dei Simpson una non si stanca e non si trova costretta ad un certo punto passare intere giornate per sìstemare il tutto. Come Emanuela faccio le cose poco alla volta,un giorno faccio una camera, pulisco i vetri e lavo le tende , l’altro giorno ne faccio un’altra e così via fino a quando tutto è in ordine. Con questo non dico che tutto debba brillare ma almeno essere pulito
    un abbraccio e un saluto a tutti
    nonna Mariuccia

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  5. Io sono un po’ casinista però mi piace quando le cose sono in ordine in un contesto pulito. Anni fa ero un disastro sul fronte pulizia e stirare,un po’ facevo la pendolare a Milano e alla sera non vedi l’ora di andare a letto,accumulavo tutto il fine settimana e lo stirare proprio non mi andava giù,i panni sulla sedia erano sempre montagne.
    Negli ultimi anni la situazione è cambiata oltre che per il maggiore tempo libero,visto che lavoro vicino a casa,soprattutto perché ho conosciuto persone chemi hanno insegnato a vedere le pulizie come un togliere il ristagno di energia negativa. Anche liberare armadi e cassetti dalle cose inutili lo vivo in questa ottica anche se in qui ho ancora da imparare. Beh sembra strano ma non mi pesa più pulire!
    C’è anche da dire che non ho una famiglia numerosa: sono io,il mio compagno e il mio micione Pimpi,quindi è più facile tenere le cose sotto controllo. Però ho ancora da migliorare!

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  6. Mi piace il concetto del togliere il ristagno di energia negativa!
    Anche noi non siamo in tanti in fondo ma a giudicare dalla quantità di roba che c’è in giro per casa sembriamo un esercito!
    Io ho tanto da imparare
    Ciao e grazie per il commento!

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  7. A me piace svuotare e ripulire tutta la casa da cima a fondo almeno 2 volte all’anno. Lo trovo utile per recuperare cose finite chissà dove, buttare quello che non serve più e catalogare quello che invece vale la pena tenere. Nella vita di tutti i giorni tendo ad “appoggiare lì così poi lo sistemo” e magari archivio le bollette dopo mesi. Ogni tanto dedico un paio di settimane a dare nuova vita alla casa e lo trovo terapeutico anche per me stessa.
    C’è solo una cosa che odio delle faccende di casa: STIRARE!

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