L’ultimo post?

mandalanaturale

Cari amici,
quando ad agosto ho seguito il mio programma di detox e di meditazione sono stata proprio bene.
Mi sono concentrata su quello, sul mio lavoro, sulla mia famiglia, sulla mia salute ( i controlli che dovevo fare sono andati tutti bene…) e ho limitato i miei accessi al web per reperire le informazioni sulle iniziative di solidarietà rispetto al terremoto del 24 agosto.
Poi con settembre ho ripreso a postare sul blog e… ho avvertito una specie di malessere che ho scoperto dipendere, dopo una riflessione, dal fatto che … mi sentivo obbligata a postare.
Insomma per dirla tutta l’ho vissuto come un dovere e non come un piacere.
Mi sono sentita subito preoccupata di vedere quante visite giornaliere al blog c’erano stata nella giornata, quanti commenti, quanti “mi piace” e no! Non mi sono sentita bene per niente.
Che l’avventura del blog abbia fatto il suo corso?
Negli ultimi giorni non mi sento nemmeno a mio agio a visitare altri blog.
Mi sembra quasi di invadere la privacy.
Che strano, vero?
E’ strano anche che non avendo ricevuto una risposta ad un commento mi sia risentita. Non era mai successo!
Che il mio percorso mi stia portando a vivere lontano dal web? A ritrovare una dimensione meno pubblica?
Credo che l’unica soluzione sia fermarmi ancora un po’…e vedere come va!

Quindi ancora una volta vi saluto… e chissa!

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11 thoughts on “L’ultimo post?

  1. Penso sia giusto rispettare le proprie esigenze. Niente è immutevole. Segui le tue sensazioni, magari fra un po’ sentirai la mancanza del tuo “spazio pubblico” e niente ti vieterà di ricominciare. Un caro saluto.

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  2. Se il web ti ha fatto sentire a disagio rispetto a certe “aspettative”..e’ giusto che lo abbandoni per un po’..sei una persona ” ricca ” e sicuramente indirizzerai i tuoi interessi altrove…a prestissimo!

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  3. …torno dopo quasi un mese, sono stata nella Marche e lì non ho PC e la connessione dal cellulare dava i numeri.Quasi un mese senza leggere i blog( pochi e selezionati…) che seguo, mettendo solo fotografie su instagram ,il mio diario fotografico…
    però mi dispiace molto leggere ciò che scrivi, anche se sono convinta che periodi di distacco siano necessari, se avverti disagio.E’ sempre giusto ascoltarsi ed assecondarsi.
    …però se non ti leggo…mi manchi!
    un abbraccio
    Emanuela

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  4. Cara Catia, fai bene ad allentare. Ascolta il tuo sentire, ascolta quello che ti suggerisce il cuore.
    Sentirsi è importantissimo e tu lo fai senza difficoltà e capisci cosa tenere e cosa mollare.
    Sappi che quando vorrai ricominciare a scrivere io sarò qui ad aspettarti.
    A me è capitata la stessa cosa qualche tempo fa. Mi sentivo in dovere di scrivere e spesso lo facevo senza nessun piacere, solo perché se non lo facevo mi sentivo in difetto. Al diavolo, mi sono detta, anche se non scrivo per giorni, a volte per settimane chi se ne frega!!! Adesso scrivo quando mi va. Infatti se noti, ci sono momenti in cui scrivo meno e altri in cui scrivo di più. Il blog è un piacere non un dovere. Adesso ho imparato a viverlo così!
    Ti abbraccio e ti aspetto
    Francesca

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  5. Mi dispiacerebbe davvero molto se il tuo blog “sparisse”. Dai, prenditi una pausa finchè vuoi, finchè senti che quello che fai lo fai per il piacere di condividere e non per “obbligo”, e poi riprendi con un altro spirito. Un blog dovrebbe, secondo me, essere vissuto proprio con un senso di libertà (pubblico ciò che voglio come e quando voglio), così come lo è la libertà di leggere o non leggere un blog…
    un abbraccio e spero a presto!

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  6. Mi dispiace non leggerti m rispetto e condivido. Magari puoi scrivere ogni tanto quando ne hai voglia , noi staremo qui a leggerti lo stesso e a seguire il tuo blog

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  7. anche se leggo sempre tutto quello che scrivi non sempre rispondo anche perchè essendo vicine a volte commentiamo a tu per tu.
    l’importante è sentirsi a proprio agio e contente delle proprie scelte
    un abbraccio nonna Mariuccia

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  8. Catia!!!! Non pensavo che sarei arrivata a leggere un post del genere… mi dispiace tanto!
    Guarda, anch’io spesso ho delle crisi di scrittura e vuoti da pagina bianca, per cui io stessa per prima scrivo quando mi va e quando penso che possa servirmi per fare il punto della situazione. Certo che mi dispiacerebbe un sacco non Leggerti più!
    Ma la cosa più importante è che tu esca da questa specie di circolo vizioso, non fa bene restare aggrappati al blog, ai commenti, a tutto. Se però posso dirla tutta, è normale anche rimanerci male per non aver ricevuto una risposta (oddio spero di non essere stata io e nel caso mi scuso!), blog o non blog, stai comunque scrivendo a una persona in carne e ossa… e anche tu non sei un robot che scrive, sei una persona con dei sentimenti.
    Detto questo, è vero che tutto su internet assume una patina diversa che non nella vita reale (sai quanto sono allergica ai social)… perciò io ti auguro di ritrovare il tuo equilibrio, sia con il blog che senza, se sarà questo che ti sentirai di fare… hai tutto il mio appoggio, lo yoga per primo dice che l’unico dovere è il distacco.
    Io ci sono sempre.

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  9. Grazie a tutte voi per le vostre parole e la vostra comprensione.
    Mi prendo questa settimana per disintossicarmi ancora un po’ e riflettere per bene.
    Nei prossimi giorni verranno pubblicati due post che erano stati programmati da tempo.
    I dubbi sul continuare o no nascono anche dal fatto che non riesco a capire se ciò che pubblico può interessare o essere d’aiuto anche se effettivamente mi capita di ricevere mail di persone che mi chiedono consigli sui DSA o il nostro homeschooling o ancora sulla mia esperienza come catechista.
    Forse dovrei vivere questo scrivere e condividere proprio come un diario ( certo, un po’ pubblico) senza preoccuparmi tanto del dopo o del ” piacerà ciò che ho scritto?”.
    L’equilibrio è ancora un po’ lontano ma confido nelle mie capacità di lavorarci sopra.
    Un abbraccio grande a tutte voi e grazie ancora!

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  10. Secondo me, se c’è una cosa in cui possiamo esprimerci nella massima libertà, è proprio il nostro spazio virtuale.
    Quindi è giusto seguire i propri ritmi e prendersi i propri tempi, senza sentire l’obbligo di mantenere una certa regolarità…. o meglio, se la regolarità viene naturale ben venga, altrimenti pazienza.
    Ma chiudere un blog è sempre un peccato, prima di tutto per chi lo scrive, ma anche per chi lo legge, pochi o tanti che siano.
    Inoltre, non tutti gli interessati manifestano apertamente il proprio interesse attraverso commenti, mi piace, ecc… spesso molti leggono regolarmente ma non si palesano.
    E con argomenti così importanti come quelli che tratti, che possono essere di aiuto a chi si trova a gestire le medesime “problematiche”, secondo me sarebbe un peccato abbandonare uno strumento prezioso come il tuo blog.
    A presto, spero. =)
    Dani

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