Dite “Ti voglio bene”…

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… alle persone a cui tenete, che siano vicine o lontane.

La settimana scorsa è morto un mio cugino.
Aveva solo 41 anni.
Forse un malore e il suo scooter è andato fuori strada.
Non lo vedevo e sentivo da parecchi anni.
Avevo sue notizie da mia zia.
Abbiamo passato tanti bei momenti insieme da bambini, durante le vacanze estive a casa di mia nonna.
Aveva una risata cristallina e mi ricordo che io mi divertivo a fargli il solletico solo per sentirlo ridere.
Crescendo ci siamo persi.
Era una persona troppo sensibile. Ha avuto una vita tormentata.
Ed io, chissà perchè ( è un pensiero che mi sta distruggendo) non ho mai preso in mano il telefono per chiedergli “come stai?” per dirgli “Se hai bisogno io ci sono!”.
Paura di disturbarlo? Paura di sentire che non stava bene? Paura … e basta!
Adesso non lo posso più fare. Adesso è troppo tardi.
Gli parlo e gli chiedo perdono se come cugina non sono stata presente.

In questi ultimi giorni la mia mente ha vagato molto.
Ho pensato a che cosa è veramente importante nella vita.
E sono arrivata alla conclusione che una vita senza gli altri è inutile.
Un’esistenza vissuta da soli non ha senso.
Ieri sera prima di dormire ho ripensato alla mia giornata e ho contato le persone che mi hanno salutato, con cui ho interagito, che mi hanno chiesto notizie dei miei genitori, che ho fatto e mi hanno fatto sorridere, persone che mi hanno ascoltato in un mio piccolo momento di sfogo, persone che ho conosciuto.
Mi sono sentita leggera e serena nonostante il pensiero vada ancora ( e andrà ancora per molto) alla perdita che la nostra famiglia deve elaborare.

Le persone sono importanti. Le relazioni sono importanti. Anche quelle che ci fanno stare male e che magari si chiudono in malo modo.
Tutto è crescita e tutto è vita.

Prendete il telefono e dite ” ti voglio bene…”.
Non fate come me!
Non abbiate paura!

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7 thoughts on “Dite “Ti voglio bene”…

  1. Cara Catia, qualche anno fa ho perso anch’io mio cugino di 45 anni, per malattia. Anche a me è dispiaciuto tantissimo non averlo conosciuto bene, non averlo frequentato più di tanto… Non sempre è facile star dietro alle vite altrui e creare situazioni di aggregazione. Certo, bisogna provarci però! Anch’io non l’ho fatto e sono sicura di essermi persa molto. Lo rivedo nei suoi figli, ormai grandi… che cerco quando posso di rivedere…
    Un abbraccio…

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  2. Quest’estate mi ha portato diversi dolori, cose private e anche tragedie diventate pubbliche (hai presente Vania?)… quelle che scrivi sono le parole che mi ripeto più spesso ultimamente: al diavolo gli impegni, le persone vengono prima! Gli affetti, il cuore, le cose cui teniamo contano più di ogni cosa, anche delle paure.
    Mi sto imponendo (ma è un piacere farlo, perché poi se le cose le vuoi davvero non c’è fatica che tenga) di moltiplicare gli incontri e i momenti per stare con gli altri. Preferisco concentrare il lavoro e dare il massimo per qualche ora e poi dedicarmi agli altri e coltivare (davvero, “coltivare”! con amore e passione!) le amicizie e le relazioni che trovarmi ancora a pensare che “ci eravamo persi di vista”. Purtroppo è successo anche a me.
    Mi dispiace.

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  3. “L’attenzione è energia. Quando qualcuno ti guarda con attenzione, ti sta dando un nutrimento di tipo molto sottile.”
    (Osho) Purtroppo, a volte, ce ne rendiamo conto troppo tardi, ma può esserci di lezione per il futuro. Felice di poterti leggere nuovamente. Buona giornata.

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