Non affannatevi!

cof

Sta per cominciare un nuovo anno catechistico.
I miei ragazzi sono in prima media.
Non sono più i miei cucciolotti, o forse… ancora si!
In quattro anni li ho visti crescere fisicamente e soprattutto mentalmente, ho ascoltato i loro ragionamenti sempre più profondi e attenti. Ho percepito il cambiamento delle loro emozioni.
Ed è stato bellissimo!
Inizio questo ultimo anno con loro con un misto di euforia e malinconia.
Ma soprattutto sono tranquilla.
Nel primo incontro dell’anno tra noi catechiste, il sacerdote che segue ( e spero continuerà a seguire) la nostra formazione ci ha proprio raccomandato di essere tranquille.
In realtà l’espressione che ha usato è stata proprio “Non affannatevi!”.
Io credo che svolgere un servizio come quello del catechista non richieda doti particolari. Certo, saper comunicare con i bambini è importante ma molto spesso dimentichiamo che la comunicazione non passa solamente attraverso le parole, ma anche attraverso il corpo e quindi attraverso gli atteggiamenti.
Tutti noi viviamo delle giornate no e abbiamo mille pensieri ( famiglia, lavoro, figli, salute…) ma entrare in aula di catechismo con il sorriso, con il corpo ben eretto e in atteggiamento di apertura e accoglienza ( scusate ma qui è l’insegnante di yoga che viene fuori!) è importantissimo per i ragazzi.
Da cosa nasce questa tranquillità?
Dalla fiducia.
Fiducia in Dio e fiducia nel fatto che noi siamo accolti da Lui per quello che siamo, con le nostre capacità, tutte diverse.
E’ per questo che secondo me nell’approcciarci ai ragazzi dobbiamo portare la nostra consapevolezza su ciò che stiamo vivendo con loro in quel momento e non su quello che riusciremo a trasmettere loro o su quali frutti porterà il nostro operato.
Quindi non affanniamoci!
Del resto:

Matteo 6,25-34

«Perciò vi dico: non siate in ansia per la vostra vita, di che cosa mangerete o di che cosa berrete; né per il vostro corpo, di che vi vestirete. Non è la vita più del nutrimento, e il corpo più del vestito? Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutre. Non valete voi molto più di loro? E chi di voi può con la sua preoccupazione aggiungere un’ora sola alla durata della sua vita? E perché siete così ansiosi per il vestire? Osservate come crescono i gigli della campagna: essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Ora se Dio veste in questa maniera l’erba dei campi che oggi è, e domani è gettata nel forno, non farà molto di più per voi, o gente di poca fede? Non siate dunque in ansia, dicendo: “Che mangeremo? Che berremo? Di che ci vestiremo?” Perché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; ma il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno date in più. Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno.

E io aggiungo:
Ogni giorno ha anche la sua gioia“.

Felice mercoledì!!!

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10 pensieri riguardo “Non affannatevi!

  1. Sono sulla tua stessa sintonia. Spesso, pensiamo che il futuro della fede dei bambini che ci sono stati affidati, dipenda da quante nozioni riusciamo a trasmettere, anche perché, con molta probabilità saranno le uniche che riceveranno, invece, secondo me, tanto dipende dalle sensazioni che trasmettiamo. Un papà, mio ex alunno di quando facevo catechismo da ragazza, mi ha detto: “La cosa che ricordo del tuo catechismo è la gioia con cui venivo. Spero che tu riesca a trasmettere a mio figlio la stessa gioia”. Mi si è allargato il cuore!!!
    Buon cammino a te e a tutti coloro che dedicano un po’ delle loro energie a questa bellissima attività.

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  2. Hai ragione Catia..nn dobbiamo affannarci ma nn sempre mi ricordo di rallentare…dovrò concentrarmi e rileggere le belle parole che hai scritto e anche il passo di Matteo..comunque i tuoi ” bambini” di catechismo sono fortunati ad averti..buona serata!

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  3. Ciao CATIA, è un bel po’ che cerco di lasciare dei commenti ma non me li prende… Sappi che ci sono, solo che ho qualche difficoltà!!! Un bacio Francesca

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  4. a me viene in mente il cartello che era appeso alla porte della classe di Giulia, in prima elementare, ormai ….27 anni fa! Giulia ha frequentato la sezione Montessori, con la mitica maestra Wanda ! C’era disegnata una lumachina ,sotto alla quale c’era scritto” Lasciateci andare piano”.
    Ecco. Rallentiamo. Correre non serve…Non ci affanniamo, non trasmettiamo la smania di correre.
    un grande abbraccio
    Lela

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