Latino, che passione!

Per questo “Il venerdì del libro” l’iniziativa di “Homemademamma” volevo proporre due libri decisamente speciali.
Non sono libri pubblicati o romanzi famosi, ma allo stesso modo sono stati pensati e creati con tanto amore e tanta passione.
I libri in questione sono stati scritti dal nonno Antonio che con tanta pazienza ha raccolto proverbi e detti latini ed è andato alla ricerca di quelle significative frasi che si trovano sulle meridiane verticali.
Anche io ci ho messo lo zampino avendo trascritto durante il periodo vacanziero in collina di qualche anno fa un bel po’ ( quanti?) detti latini.
Il nonno Antonio è speciale ed è anche molto generoso perchè ha messo questi suoi lavori a disposizione dei lettori ( e non) del suo sito www.pievedirevigozzo.org gratuitamente.
Non bisogna fare altro che scrivergli una mail.

Ma ecco una piccola presentazione dei due libri da parte dello stesso nonno Antonio…

IPSE DIXIT
Raccolta di detti, proverbi, locuzioni latine con traduzione, fonte e commento. Pensata con l’intento di dare maggior visibilità al sito di Pievedirevigozzo già alla sua prima e timida apparizione sul WEB ha trovato presso i nostri visitatori una accoglienza inaspettata a riprova di quanto il latino sia ancora una lingua ben presente nella vita di tutti i giorni.

Ad hoc, ad interim, a divinis, ad libitum, ad multos annos, a latere, alibi, alter ego, ante litteram, a posteriori, a priori, brevi manu, casus belli, … curriculum, referendum, memorandum, cum quibus, de facto, de iure, de profundis, desiderata, deus ex machina, dies irae, do ut des, ergo, errare humanum est, errata corrige, est est est, locanda, ex aequo, extra/intra moenia, factotum, forma mentis, gratis et amore Dei, grosso modo, habitat, humus, incipit…, media, monitor…, par condicio, sursum corda, transeat, via crucis…!
Sono alcune delle tante espressioni prese a prestito dal latino ed entrate “sic et simpliciter” nell’uso di ogni giorno.

MERIDIANE

Ruit hora…!
Amicis et vino quaelibet hora…!

Per quanto la misura del tempo abbia costituito, in ogni epoca, una preoccupazione per l’umanità, lo sviluppo della gnomonica, su basi scientifiche, la si fa risalire ai Greci già attorno al 600 a.C.
Per quanto le meridiane rappresentino oggi un segno del passato, è sempre gradevole godere della loro vista, apprezzarne le eleganti soluzioni pittoriche e architettoniche e soffermarci a riflettere qualche attimo sul significato dell’immancabile scritta che le accompagna.
Vere perle di saggezza che provengono dai testi sacri della Bibbia, dai classici latini o da sconosciuti autori capaci di trasferire nella lingua di Cicerone il pensiero del tempo accomunato a quello della morte e del giudizio divino, ma anche divertenti giochi di parole che qualche bontempone si divertiva ad inventare.
Nel presentare questa raccolta “sui generis” ci è piaciuto inquadrarla tra i due motti che di questa filosofia spicciola rappresentano, a nostro giudizio, gli estremi: “Ruit hora” e “Amicis et vino quaelibet hora”.
Di nessuno di questi siamo riusciti a trovarne l’autore ma, immaginandoli coniati nello stesso periodo, potremmo ragionevolmente assegnarli rispettivamente a qualche seguace di frà Gerolamo Savonarola ed a qualcuno dei giovani amici di Lorenzo de’ Medici.
Scarno il primo, angosciante nel suo suono onomatopeico che, quasi profetica minaccia, riecheggia l’incombere sull’umanità intera di una imminente catastrofe, di un castigo ineluttabile.
Gaio, festaiolo e godereccio il secondo ad immagine della gioventù fiorentina che di giorno e di notte (forse più di giorno per problemi di illuminazione) cercava in Firenze e nelle ricche ville sulle sue colline di allontanare il pensiero della morte.

 

Se siete amanti della lingua latina, siete studenti alle prese con la lingua di Cicerone o insegnanti potete richiedere i libri direttamente sul sito del nonno Antonio ( a questa pagina per i detti e proverbi latini e a questa per le meridiane)
Questo post diventerà una pagina fissa di questo blog e si chiamerà CONTENUTI GRATUITI. Inoltre nella colonna dei widget potete trovare le copertine dei libri con il link alla pagina dell’indirizzo a cui richiederli.

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7 thoughts on “Latino, che passione!

  1. Caspita! sai che Nicolò ha iniziato a scuola da una settimana a studiare latino, e indovina!…il primo compito che deve fare nei prossimi giorni è proprio quello di studiare alcuni proverbi e modi di dire in latino!!
    Complimenti a nonno Antonio :))

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  2. Nonno Antonio è una persona speciale e lo conferma in ogni ambito d’azione..sono contenta di averlo conosciuto e di aver avuto modo di “toccare con mano” le sue opere…un abbraccio! Angela

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  3. Cara Catia grazie per questo “do ut des” = più visitatori al tuo blog e più a pieve di revigozzo. Vorrei solo precisare che relativamente al latino sono solo un mestierante: è vero che ho aperto il primo libro di latino a 11 anni (traducendo il de bello gallico) in prima media ma è anche vero che l’ultimo lo ho richiuso a 22 esattamente 50 anni fa. Ne è passata di acqua sotto i ponti e la memoria certo non aiuta con il trascorrere del tempo a ricordare quanto studiato. In tutto questo resta comunque una grossa soddisfazione: la richiesta di Wikipedia di poter pubblicare i nostri commenti sulle loro pagine dedicate alle locuzioni latine…
    antonio

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