Curarsi in cucina

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Si! Ci si cura anche e soprattutto attraverso il cibo.
Io ho l’esperienza di mio padre, che ha una serie di acciacchi e patologie e se è riuscito a superarle finora è stato anche grazie ad una alimentazione mirata e curata ( e di questo il merito va attribuito senza dubbio a mia madre).
Ma prevenire è sempre meglio che curare per cui possiamo curare la nostra alimentazione quando siamo sani ( o almeno non così acciaccati!).
La salute comincia nel piatto, dicono i cinesi, e anche nel bicchiere.
Essi rappresentano il saggio come un essere attento a ciò che porta alla bocca e all’orecchio. Perchè tutto ciò che entra dentro di noi lascia un segno.
Nei testi antichi della medicina cinese e di quella indiana si parla spesso dell’alimentazione come profilassi della malattia e considerano gli alimenti come parte della farmacopea.

Come sapete io sono affezionata ai testi indiani. In particolare nell’Hathapradipika di Svatmarana, uno dei testi di riferimento dell’Hatha Yoga si dice che ” colui che osserva una dieta moderata raggiunge il successo in un anno o poco più” e poi si raccomanda, se proprio si devon mangiare cibi grassi e dolci, di offrirli prima al Signore ” in misura tale da lasciare vuota una quarta parte dello stomaco”.
Quindi la prima indicazione è quella di essere moderati, di non esagerare, di non abbuffarsi e non appesantirsi.
E’ molto importante a questo proposito stare molto attenti alle associazioni degli alimenti.
Non conviene mai mescolare nello stesso pasto proteine ( carne, pesce, formaggi, uova) e idrati di carbonio ( pasta, riso, pane e cereali in genere). Come dire forse la carbonare risulta un po’ pesante!
Invece è un bene associare le proteine alle verdure.
Un veleno da evitare e infatti noi non lo usiamo più da tantissimi anni è lo zucchero bianco che ha tutta una serie di controindicazioni: irrita le funzioni intestinali, produce colesterolo e trigliceridi, aggrava l’osteoporosi.
Sarebbe inoltre davvero indicato limitare il consumo di carne per non sentirsi appesantiti
Il nostro organismo opera sulla digestione con uno spiegamento di forze proporzionale alla forza alimentare da fronteggiare, nel senso che un alimento è tanto più energetico quanta più forza umana richiede la sua distruzione e rielaborazione. Se l’alimento è debole, come le proteine animali, l’organismo umano dopo qualche ora si sente stanco e ricorre a caffè, zuccheri ecc. Se invece l’alimento è forte, come i cereali, i legumi, la verdura freschissima, occorre un grande dispiegamento di forze, che l’organismo mantiene per molte ore, con il risultato di sentirsi fortissimo“.

Pochi accorgimenti ma ben mirati per stare un pochino meglio!
Ho tratto le indicazioni da un libretto molto interessante, che consiglio, che si intitola: ” Parole di guarigione- Lo yoga per chi soffre” di Carla Perotti, scrittrice e giornalista.

Felice mercoledì pieno di energia, friends!

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2 pensieri riguardo “Curarsi in cucina

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