Gluten Sensitivity

E’ confermato: non sono celiaca ma due pareri medici su due parlano di sensibilità al glutine.
Ho voluto saperne di più e ho acquistato questo libro che spiega nel dettaglio che cos’è la sensibilità al glutine e come fare per evitare tutti i fastidiosi sintomi ad essa legata.
La sindrome da sensibilità al glutine è diffusa e colpisce ogni fascia d’età.
E’ una sindrome in quanto oltre ai disturbi intestinali classici ( dolori addominali, gonfiore, gas, stipsi ecc…) provoca tutta una serie di disturbi extraintestinali come sonnolenza, mal di testa, depressione, stanchezza cronica e disturbi cutanei. Negli ultimi due anni infatti, io, a parte i disturbi cutanei sto lottando contro la stanchezza, la sonnolenza ( dormirei praticamente sempre) oltre che con i fastidiosissimi gonfiori addominali e disturbi intestinali vari.

Ma che cos’è il glutine?
La parola glutine proviene dal latino gluten-tinis che vuol dire “colla”.
E’ un composto alimentare che si forma proprio con l’impasto delle farine di alcuni cereali con l’acqua e ha la funzione di un vero e proprio collante.
E’ formato da due classi di proteine, le glutenine e le gliadine.
La panificazione è resa possibile dalla presenza del glutine che si forma in seguito all’idratazione e all’azione meccanica dell’impasto. Le proteine si assemblano dando all’impasto consistenza.
I cereali che contengono glutine sono:
– il frumento ( grando duro e grano tenero)
– il farro;
– il kamut;
– la segale;
– l’orzo;
– l’avena.

I cerali che non contengono glutine sono:
– il riso ( di qualsiasi qualità)
– il mais
– il miglio
– il teff

I non cereali che non contengono glutine sono:
– il grano saraceno
– la quinoa
– l’amaranto.

Perchè alcune ( tante) persone stanno male se mangiano glutine?
Perchè non riescono a digerire le proteine contenute.
Il corpo le riconosce come nemiche e produce anticorpi contro di esse.

Il libro procede con un’interessante capitolo sul perchè siamo diventati intolleranti al glutine.
In pratica la qualità del grano non è più la stessa di tanti anni fa ( in fondo l’uomo mangia grano da 12.000 anni!).
E poi vi è l’elenco di tutti i disturbi ( intestinali e extraintestinali) legati al consumo di glutine.
E per finire come diagnosticare la Gluten Sensitivity?
Al momento non esistono esami strumentali o di laboratorio che possono peremettere di diagnosticare con certezza questa sindrome, ma la prima cosa che si deve fare è escludere la celiachia, mediante il dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi del tipo IgA e IgG e gli anticorpi anti-endomisio ( EMA ) del tipo IgA che devono risultare negativi.
Un’altra cosa da escludere è l’allergia al grano.
E’ poi necessario un attento esame della storia clinica del paziente quindi studiare con cura i sintomi che lamenta e soprattutto monitorare i cambiamenti dello stato generale di salute nel momento in cui viene sospeso il consumo di glutine. L’eliminazione di alimenti contenenti glutine è praticamente l’unica strategia da adottare.

Nel libro tante testimonianze di pazienti del dottor Alessandro Targhetta, autore del libro.
Un libro senza dubbio utile per chi come me deve convivere con questa sindrome.

Alessandro Targhetta
Gluten Sensitivity
Edizioni Il Punto d’Incontro

Con questo post partecipo all’iniziativa “Il venerdì del libro” di Homemademamma

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