Il circo della farfalla

Sabato ho partecipato ad un laboratorio di formazione per catechiste il cui argomento era interessante e delicato al tempo stesso: Catechesi e disabilità.
Quali strategie attuare in un percorso catechetico per inserire un ragazzo con disabilità nel gruppo, nelle attività ecc..
Quali reazioni, anche emozionali, da parte di un catechista che per la prima volta ha il grande onere di includere il ragazzo e la famiglia?
Un lavoro intenso in questo laboratorio in cui sono inevitabilmente emerse le fragilità di chi con entusiasmo porta avanti la missione che gli è stata affidata ma che si trova a doversi misurare con situazioni un po’ più difficili.
Il laboratorio è cominciato con la visione di un cortometraggio che io non avevo mai visto e che mi ha colpito profondamente, “Il circo della farfalla” appunto.

Vi lascio alla visione …

Will viene presentato, nel circo in cui lavora come fenomeno da baraccone, come un uomo a cui anche Dio ha voltato le spalle.
Mendez gli farà capire che non è così.
Ciascuno di noi, nella grande avventura della vita, può fare grandi cose.
Ma di questo ci vuole consapevolezza.
Will entrerà a far parte del circo della farfalla quando arriverà a capire che potrà avere un ruolo per i suoi talenti, le sue risorse e non per i suoi limiti.

Una delle scene che più mi ha colpito è quando Mendez gli si avvicina dicendo “Sei magnifico!” e Will gli sputa in faccia.
Will è talmente abituato a sentirsi denigrato per la sua disabilità che percepisce come una presa in giro quello che per Mendez era un complimento sincero.
Pensate a quanta responsabilità e quanto potere abbiamo quando ci rivolgiamo in un certo modo alle persone!

Il corto colpisce per molti altri elementi che voi sicuramente avrete colto.
Parliamone insieme nei commenti e naturalmente buon inizio settimana!

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3 thoughts on “Il circo della farfalla

  1. è inutile dirti che mi sono scese due grosse lacrime vedendo prima la cattiveria di quel tizio che lo metteva in mostra come fosse un”animale da circo” poi la forza d’animo di Will nel confortare il ragazzino con le
    stampelle
    Certamente non sarà semplice affrontare alcune situazioni di disabilità nel gruppo di catechismo cercando di far capire a tutti che ogni persona deve essere amata e rispettata

    Mi piace

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