Dopo il Saluto al Sole

Tutte le mattine io pratico tre cicli di Saluto al Sole.
Surya Namaskara, questo il nome in sanscrito è una sequenza di dodici asana eseguiti appunto in successione abbinando ad ogni movimento un’inspirazione o un’espirazione.
Si alternano piegamenti in avanti e all’indietro costituendo un ottimo esercizio fisico di riscaldamento e di scioglimento prima della pratica degli asana statici. Ma è anche un efficace sadhana praticato da solo se non si ha il tempo per una seduta di yoga completa.
Ha anche un profondo significato spirituale e se vi interessa approfondire questo aspetto potete leggere questo vecchio post.
Essendo una sequenza dinamica il Saluto al Sole risveglia le tossine che vengono quindi immesse nel flusso sanguigno durante la sua pratica.
Infatti nel Saluto al Sole è richiesta energia e una certa fatica fisica.
Il battito cardiaco aumenta, il respiro diventa profondo a causa del risveglio del sistema nervoso parasimpatico.
Ecco che dopo la pratica di Surya Namaskara è necessario un periodo di rilassamento in shavasana, la posizione di rilassamento per eccellenza.
Questo periodo è importante quanto la pratica della sequenza perchè dà al corpo il tempo necessario per riassestarsi e per rimuovere le tossine che sono state risvegliate.
Si tratta di un passaggio per riportare equilibrio.
Il periodo di rilassamento dovrebbe durare fino a quando il battico cardiaco e il respiro sono ritornati normali e tutte le tensioni sono state liberate dai muscoli.

Durante il periodo di rilassamento dopo il Saluto al Sole si porta la consapevolezza alle varie parti del corpo partendo dai piedi e risalendo lentamente rilassando via via ogni parte fino ad avere consapevolezza di tutto il corpo completamente rilassato, senza movimenti o tensioni.
Una pratica supplementare è rappresentata dal portare consapevolezza al respiro che scorre dentro i diversi passaggi psichici del corpo.
Senza modificare il respiro semplicemente si porta la totale attenzione al respiro che sale e scende lungo il canale che va dall’ombelico alla gola e dalla gola all’ombelico immaginando un canale entro il quale il respiro scorre.
E poi si inizia a portare un conto mentale dei respiri al contrario ripetendo mentalmente:
27 il respiro sale
27 il respiro scende

26 il respiro sale
26 il respiro scende

e così via fino a 1.
E’ possibile che la mente si distragga e si perda il conto. Nessun problema. Si ricomincia tranquillamente daccapo.

Dopo aver portato l’attenzione al respiro che scorre lungo il passaggio ombelico-gola possiamo divenire consapevoli del respiro nel naso, escludendo tutto il resto soffermandoci quindi sul passaggio dell’aria nelle narici e osservando come l’aria che entra è fresca e secca mentre l’aria che esce è calda e umida oppure concentrarci, durante l’inspirazione sul respiro che entra dalla narice destra e esce dalla narice sinistra.

Con la pratica di shavasna dopo Surya Namaskara ci si rialza riposati con il corpo e la mente in uno stato di completa e rilassata armonia.

( dai miei appunti e dal libro ” Surya Namaskara – una tecnica di rivitalizzazione solare di Paramahansa Satyananda)

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