C’è tutto un mondo intorno

Sabato mattina ho preso l’autobus di buon ora per recarmi allo Yoga Festival Bimbi.
Di proposito non mi sono immersa con la testa nel cellulare ma ho voluto osservare ciò che mi circondava.
Con occhio nuovo e curioso.
Discretamente ho osservato gli altri passeggeri.
Alle otto del sabato mattina non sono molte le persone che viaggiano sui mezzi pubblici.
Ho provato ad immaginare dove si stessero recando, ma ho notato visi distesi e sereni e mi sono detta che probabilmente li aspettava una bella giornata.
Ho diretto poi la mia attenzione all’esterno dell’autobus e ho iniziato a osservare le macchine che passavano sotto la mia postazione sopraelevata.
Ho notato con piacere che molti automobilisti cantano mentre guidano. Beh! Era sabato e probabilmente non stavano andando al lavoro, anche se io credo che quella di ascoltare musica o cantare in macchina sia un’abitudine che si mantiene indipendentemente dal luogo in cui stai andando.
Allargando lo sguardo ho notato come cambiano gli edifici man mano che lasci la periferia e ti avvicini al centro della città.
Ti lasci alle spalle i quartieri con gli alti palazzi e incontri le case vecchio stile, con i balconi in pietra.
E noti che il bisogno di verde e di colore c’è ovunque.
Gerani e primule macchiavano di allegria una casa che altrimenti sarebbe stata grigia e triste.
Arrivando al Museo della Scienza e della Tecnica dove si teneva la manifestazione mi sono imbattuta in una mia compagna del corso Aipy.
E’ incredibile la sintonia che si è creata con questo gruppo di formazione.
Ci vediamo due giorni al mese in fondo eppure tra noi c’è tanta voglia di condividere e di crescere insieme.
Ciò che si è creato è un dono grande che mi è stato fatto e sono colma di gratitudine per questo.
Nel pomeriggio incontro la piccola Viola, la mia piccola yogini, con la sua mamma.
Credo di non aver mai conosciuto una bambina così piena di entusiasmo.
E così con lei e con gli altri bambini del laboratorio scopro che se è anche le cose non vanno come uno se le è immaginate e prefissate, va bene lo stesso.
E imparo ancora una volta che i bambini sono i maestri più saggi.
Intorno a me c’è un mondo che va scoperto ogni giorno.
Un mondo denso di dettagli che sono lì, pronti per essere assaporati.
Un mondo che va amato, tutto, così com’è.
Con le sue imperfezioni, i suoi difetti, le sue falle.

Nella foto un piccolo nido e dentro il nido dei foglietti colorati.
Nei foglietti colorati delle parole per rispondere alla domanda: ” Che cosa rende felice la nostra vita?”
Sul mio c’era scritto “Libertà”.
Oggi scriverei ” C’è tutto un mondo intorno”.

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