Lo straordinario viaggio di T.S. Spivet

Ieri sera Matilde ed io, sole solette, ci siamo gustate questo carinissimo film mandato in onda su RAI 3.

Ecco la trama ( mymovies.it)

T.S. Spivet ha dieci anni e vive in un ranch sperduto nel Montana insieme ai genitori e alla sorella Grace. T.S. Aveva un gemello, Layton, morto in un incidente con il fucile. Layton giocava a fare il cowboy, tutto muscoli e lazo. T.S. invece ha un’intelligenza superiore alla media, raccoglie dati e sperimenta. Ha inventato la macchina a moto perpetuo e ha spedito i suoi progetti. Un giorno il telefono squilla. L’istituto Smithsonian vuole conferirgli il premio Baird e T.S ora deve andare a Washington D.C. a ritirarlo. Nessuno ovviamente sa che lui è soltanto un bambino. Così, alle quattro della mattina, inizia l’avventura a bordo di un treno merci.

Mi è piaciuto molto perchè insieme ad una bellissima fotografia ( il treno merci attraversa praticamente metà degli Stati Uniti mostrando paesaggi e tramonti spettacolari) si vive insieme al piccolo T.S. quello che potrebbe essere definito un rito di passaggio.
Il bambino si sente responsabile della morte del fratello ( era con lui nel fienile quando il colpo di fucile è partito uccidendolo ) ma non ne può parlare con nessuno perchè tutti i suoi familiari si sono chiusi nel silenzio. Questo viaggio, al di là del ritiro del prestigioso premio, rappresenta per lui un modo di elaborare la perdita di Layton ( con il quale parla e interagisce nella sua mente), e un’opportunità di rinascita.
E lo sarà un po’ per tutti. I genitori raggiungono il piccolo a Washington e in diretta tv la mamma ( interpretata da una sempre fenomenale Helena Bonham Carter) confesserà a T.S. che la responsabilità della morte di Layton non è sua ma piuttosto di una mamma e di un papà che permettono ad un bambino di giocare con un fucile senza controllo, sollevando T.S. da una responsabilità che è troppo grande per un bambino di soli 10 anni, anche se un genio.

Se non avete avuto la possibilità di guardarlo in tv ieri sera, cercatelo e iniziate questo straordinario viaggio, poetico, divertente e profondo al tempo stesso con il piccolo T.S. Spivet.

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Decorazioni e regali post natalizi

So che arriverà il giorno dell’Epifania (che tutte le feste si porta via) e io sarò ancora lì ad aggiungere o spostare le decorazioni natalizie.
Mi piace troppo la mia casa vestita da Natale. Ogni angolo in cui c’è una luce, una ghirlanda, una candela mi fa stare lì … incantata.
Ieri pomeriggio mi sono ricordata di una decorazione che avevo visto al Viridea qualche giorno fa e in quel momento mi ero detta: ” Ho tutto l’occorrente per farla!”.
E così ho trasformato il tavolo della cucina nel mio piccolo laboratorio e mi sono messa all’opera…

Già che avevo la cucina per aria ho deciso di incartare due regalini che darò a due care amiche domani pomeriggio…

Mi ritengo una persona dotata di una discreta manualità, ma credetemi se vi dico che non sono capace di fare un pacchetto regalo, anche se il regalo ha una forma perfettamente regolare come in questo caso. ci ho provato, giuro che ci ho provato.
Armata di carta da pacco ( la mia preferita per incartare regali), scotch, forbici, nastrini ho cominciato e… questo è stato il risultato…

Un disastro di pacchetto!
Ho pensato allora che avrei potuto realizzare dei sacchetti con la mia carta da pacco e ho cercato su You tube un tutorial-
Trovato!!!

E voilà!
I sacchetti da regalo saranno il mio futuro!!!
La tecnica di piegatura è ancora da perfezionare ma come primo esperimento mi promuovo a pieni voti!!!

Felice giovedì cari amici!