Spiegare ai bambini perchè è bello pregare

Fino a pochi anni fa, ogni sera, prima di dormire, Matilde ed io pregavamo insieme. Ora all’alba dei 16 anni dice che quello della preghiera serale è un momento che vuole vivere da sola e per me va benissimo.
Come catechista, propongo ai miei ragazzi di iniziare e terminare ogni incontro con un momento di preghiera ( in aula o in cappellina).
All’inizio si recita il Padre Nostro, prendendoci tutti per mano e alla fine l’Ave Maria con le mani giunte ( in altro post magari parlerò dell’importanza dei gesti).
Noi adulti invitiamo i bambini a pregare. Ma noi per primi capiamo la bellezza della preghiera? Lo viviamo come un momento di intima “connessione” con Dio? O ci lasciamo andare a qualcosa di meccanico o ad un abitudine?

Si, perchè pregare è molto più che dire le preghiere. E infatti ai miei ragazzi non dico mai di dire le preghiere.
L’invito che faccio loro è quello di dedicare anche solo un minuto, alla sera, prima di dormire a parlare con Gesù, a ringraziarlo per la giornata che sta finendo, per gli amici con cui hanno giocato, per un abbraccio della mamma. Gesù si accontenta davvero di poco. Non chiede grandi cose.
E’ così che secondo me si comincia ad creare un relazione di amicizia con Gesù.
Nel catechismo impariamo tante cose, nella preghiera, anche la più semplice gli parliamo e siamo sicuri che Lui ci ascolta. Sempre.
E questa cose ci riempie di gioia.
Insegnare la gioia della preghiera ai bambini è secondo me quello che di più bello possiamo fare.
Aprire loro la strada ad una relazione vera con Gesù, che poi crescendo li vedrà anche confidarsi con Lui, magari anche arrabbiarsi ( perchè nella vita mica va sempre tutto bene) e per un po’ allontanarsi.
Ma se trasmettiamo ai bambini, ovviamente anche con il nostro esempio di adulti e non solo con le parole, la certezza che Gesù è sempre lì che ci aspetta per ascoltarci, ci sarà un ritorno all’incontro. Ne sono sicura!

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Un pensiero riguardo “Spiegare ai bambini perchè è bello pregare

  1. bello vedere i tuioi ragazzi di catechismo tenersi per mani e pregare ma è pur vero che a volte “parlare” con nostro Signore ci fa sentire più vicini a Lui
    un saluto nonna Mariuccia

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