Le farfalle possono volare oltre il filo spinato – Un racconto di Margherita

Per l’iniziativa di Homemademamma, Il Venerdì del Libro, oggi non propongo un libro ma un racconto.
L’autrice è Marghertia, 13 anni, la primogenita di MammaElly.
Lo scrivere di Margherita è pura emozione, sempre, e avevo appreso questo già dai temi che nel corso degli anni MammaElly pubblicava sul suo bellissimo blog.
Con questo racconto Margherita ha vinto un concorso letterario che aveva come tema il sogno.
Il racconto è ambientato in un periodo indimenticabile della nostra storia, un periodo terribile.
Margherita racconta l’Olocausto attraverso gli occhi di una bambina, Rebekka, che ha solo sette anni e che giustamente fatica a capire ciò che sta succedendo ( perchè in effetti, ciò che è successo va oltre ogni umana comprensione), che ritorna con la mente alla sua quotidianità spezzata in un attimo, che si rifugia nel sogno e nel volo di una farfalla anche nel momento più terribile, l’ultimo della sua vita.
Quello che emerge è un concatenarsi di emozioni, che vanno dalla tenerezza alla rabbia.
E questa capacità di “giocare” con le parole, che alla fine sono solo parole, ma che usate sapientemente hanno un potere immenso è quello che mi ha sempre colpito di Margherita.
Ma ora vi lascio il link al post di MammaElly in cui racconta della premiazione, della felicità della sua splendida figlia e dove potrete davvero emozionarvi con la lettura del racconto.

Ho fatto leggere il racconto alla nonna Mariuccia, mia suocera, che è un’appassionata lettrice di racconti e romanzi sull’Olocausto e questo è suo pensiero…

Le farfalle possono volare oltre il filo spinato

E’ il titolo di un racconto appena letto e scritto da Margherita una ragazza di 13 anni.
Siamo nel 1942 , Rebekka, ragazzina di 7 anni ebrea vive nel ghetto di Varsavia con i genitori e ama leggere e sognare.
Anche quando la sua vita diventerà un inferno, perché deportata con i genitori ad Auschwitz, cercherà sempre di sognare anche ad occhi aperti.
Non sarà più Rebekka ma solo un numero inciso sul braccio 004537 e come tutte le donne e uomini verrà sottoposta a lavori forzati e torture.
Spesso si chiedeva se era stata tanto cattiva per meritare tutto quello che stava vivendo e chiedendo scusa al Signore pregava per poter tornare alla vita di prima
Col passare dei giorni smise anche di piangere nonostante venisse picchiata rifugiandosi nel suo mondo di bimba fatto di disegni colorati e arcobaleni.
La sua vita finì in una camera a gas il 2 aprile 1944 e come nei suoi sogni volò via perché “ anche le farfalle possono volare oltre il filo spinato”

Grazie Margherita per questo bellissimo racconto e ti assicuro che entra nel profondo del cuore anche perché quello che succede alla protagonista del racconto è accaduto veramente a tantissime persone. Spero che tanti ragazzi leggendo il tuo racconto capiscano che l’odio e l’indifferenza portano anche ai giorni nostri tragedie inevitabili.

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Un pensiero riguardo “Le farfalle possono volare oltre il filo spinato – Un racconto di Margherita

  1. Care Catia e Mariuccia,
    grazie, grazie di tutto cuore!
    Non trovo le parole per esprimervi la mia gratitudine per le parole bellissime che avete speso per il mio racconto… sono veramente senza fiato.
    I vostri commenti mi hanno fatta commuovere, davvero, e per questo posso solo dirvi…grazie!
    Con tanta gratitudine vi mando un abbraccio,

    Margherita

    Mi piace

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