Un nuovo anno scolastico

Questa è la settimana dell’inizio del nuovo anno scolastico.
Giovedì Matilde comincerà la terza superiore.
Al liceo artistico la terza superiore rappresenta un cambiamento notevole.
E’ l’anno della scelta dell’indirizzo.
I ragazzi possono scegliere a seconda delle loro attitudini e ambizioni future tra cinque diversi indirizzi:
– Arti figurative
– Multimedia
– Architettura
– Design
– Grafica

Matilde ha scelto arti figurative, cioè il disegno puro…
Inizierà anche lo studio di nuove materie, come filosofia, chimica, fisica.
Sarà un anno interessante per tutti.

Nei giorni scorsi ho letto la lettera che un dirigente scolastico ha indirizzato a studenti e genitori per augurare loro un buon anno scolastico. Nella lettera ha inserito questo brano tratto dal libro di Andrea Canevaro (pedagogista ed editore) ” I bambini che si perdono nel bosco”.

Quando un bambino va a scuola, è come se fosse portato nel bosco, lontano da casa.
Ci sono bambini che si riempiono le tasche di sassolini bianchi e li buttano per terra, in modo da saper ritrovare la strada di casa anche di notte, alla luce della luna. Ma ci sono bambini che non riescono a far provvista di sassolini, e lasciano delle briciole di pane secco come traccia per tornare a casa. È una traccia molto fragile e bastano le formiche a cancellarla: i bambini si perdono nel bosco e non sanno più ritornare a casa.
La scuola è come un bosco in cui alcuni sanno ritrovare la propria strada, sanno leggerla e sanno orientarsi: passano la giornata nel bosco, si divertono a scoprirlo, a conoscerlo nelle sue bestiole e nei suoi alberi, e riescono a collegare tutto questo alla traccia e alla memoria che li riporta a casa. Sono padroni di un territorio perché sono padroni dei segni per riconoscerlo e per collegarlo; e la loro casa non è un posto remoto e divenuto inaccessibile, ma è una possibilità e quindi una presenza da cui ci si può allontanare sicuri di ritornare. Altri bambini passano la giornata nel bosco e anche loro imparano tante cose: conoscono alberi e piante, animali e insetti, ma alla fine della giornata conoscono anche la paura di non sapersi orientare, di non sapere la strada di casa. Hanno imparato tanto, forse, e lo dimenticano perché non riescono a collegarlo alla traccia e alla memoria della strada di casa: il bosco diventa il posto pauroso in cui si perdono, senza riconoscere le proprie tracce, sempre estranei e sempre respinti.
I bambini che sanno tornare a casa sono capaci anche di andare avanti nel bosco e oltre il bosco. I bambini che sono persi non sanno tornare a casa e non sanno neppure
andare avanti, perché ogni passo che fanno è sempre per perdersi un po’ di più, per non saper riconoscere niente di sé e delle cose che stanno loro attorno: se si incontrano tra loro, non si riconoscono e non sanno neppure diventare compagni di strada
”.

Auguro anche io a tutti i bambini e ragazzi un buon anno scolastico, ma soprattutto auguro un buon anno a tutti gli adulti che lavorano con i bambini e i ragazzi, a vario titolo ( docenti, insegnanti di sostegno, esperti esterni, genitori) perchè se i bambini riescono o meno a tornare a casa è anche grazie o a causa del loro saper o meno interagire con loro donando i sassolini bianchi.
La responsabilità di una buona scuola, di una scuola che educa…

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2 pensieri riguardo “Un nuovo anno scolastico

  1. Sens’altro sarà un cambiamento notevole, amici nuovi, professori e materie nuove ma Matilde farà tutto il possibile e darà il meglio di se stessa
    un abbraccio nonna Mariuccia

    Mi piace

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